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Quando l’ INCAZZATORE ci vorrebbe come il pane

incazzatoreTi alzi, fai colazione e alle 7,20 ti incolonni a Marina Grande (Procida) dietro un lungo tir di carne umana in fila per acquistare il biglietto SNAV delle 7,30. Finalmente arriva il tuo turno, sono circa le 7,40, ti rendi conto che l’ora di partenza è già passata da un po’ ma, chi ti sta intorno, rassicura: “Tutte le mattine è più o meno così, l’aliscafo però aspetta tutti”. Allora cerchi di accelerare il passo ma ti ritrovi, come un salame, ai piedi della scaletta che, nel mentre, è stata staccata dalla fiancata del mezzo. Tra coloro che sono rimasti “a terra”, circa una decina, dopo i primi attimi di imprecazione e sconforto si cerca un momento di autoconsolazione  ma … il bello deve ancora arrivare. Infatti, ad addolcire la pillola, ci pensa il cerbero, questa volta non dantesco, che alla biglietteria SNAV prima ti accusa di aver perso tempo (quasi che dietro l’utente debba celarsi forzatamente un provetto Mennea), e la cosa già un poco ti gira, ma aggiunge:” mo dobbiamo aspettare anche per rimborsare i biglietti” (ovviamente, mi chiedo se la partenza è alle 7,30 perché continui a fare i biglietti anche dopo quest’ora). A questo punto ti rendi conto di come l’INCAZZATORE di “Made in Sud” ci vorrebbe come il pane per una bella sfogata e una mandata  a ……..

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Un commento

  1. …….e questo ci si sa!!!!!!!!!!!!

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