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Riconoscimento al Centro per lo studio e la cura della Sclerosi multipla dell’ospedale Cardarelli diretto dal dottor Ciro Florio, procidano di adozione

Di Giacomo Retaggio

PROCIDA – In genere si è convinti, specie da parte degli addetti ai lavori, che le cose buone non facciano notizia, mentre le cattive attirano l’attenzione del pubblico. Un assassinio richiama più lettori di un’opera di bene. Permettetemi di dissentire da tale modo di pensare perché è di questi giorni la notizia (questa sì, veramente bella!) della assegnazione del riconoscimento ISO 9001, da parte del Centro Certificatore “Bureau Veritas” SPA Italia, al Centro per lo studio e la cura della Sclerosi multipla dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Si parla tanto di malasanità, ma questa è veramente una buona notizia che sfata le leggende negative che sono in giro. Il centro del “Cardarelli” fu fondato trenta anni fa con il contributo fondamentale del dott. Ciro Florio, attuale primario di Neurologia dello stesso ospedale, quando per questa malattia era buio pesto e non esisteva alcuna possibilità di trattamento. “Nel 1996 – mi dice il dott. Florio – fu iniziato un trattamento sperimentale con l’Interferone ed il nostro ebbe il riconoscimento di “Centro Regionale specializzato per la cura della sclerosi multipla”. “Non solo – aggiunge subito dopo – ma il nostro era il Centro che aveva il compito di distribuire i farmaci agli altri Centri della Campania. Oggi, però, sono in commercio anche atri farmaci che potrebbero essere pericolosi per cui necessitano di un controllo costante del paziente”. Il dott. Florio espone queste cose con la massima naturalezza, come se stessimo al bar con un caffè davanti; non si ravvisa nessuna saccenteria nelle sue parole. E si vede che l’argomento “sclerosi” lo intriga parecchio perché continua: “Quello del “Cardarelli” è l’unico centro a non essere universitario, ma ospedaliero, e questo vuol dire molto. Noi assistiamo settecento ammalati di sclerosi” “Dio mio, una folla!”- lo interrompo io. “Si, una folla!- continua lui – Ma questa povera gente malata ha bisogno non solo di cure specifiche , ma anche di un forte supporto psicologico”.”Questo è vero – intervengo io – perché mi risulta che il vostro Centro ha ricevuto tre “Bollini Rosa” rilasciati dall’Osservatorio Nazionale sulla salute della donna (HONDA) per gli anni 2014-2015 e 2016 “per l’attività ambulatoriale ed il supporto psicologico della donna affetta da sclerosi multipla”. “Questo è vero – fa lui schermendosi un po’- ma ho anche degli ottimi collaboratori come la dott. Giorgia Tersa Maniscalco”. Poi ci salutiamo perché deve prendere la nave che da Procida lo porterà a Napoli. Il dott. Ciro Florio è un procidano di adozione, innamorato dell’isola al punto di aver chiamato l’unica sua figlia femmina col nome di Vivara, in omaggio all’isolotto prospiciente Procida. Lo guardo mentre sale a bordo: ha un’aria scanzonata, quasi come se la posizione che occupa e quello che fa gli desse fastidio; gran bella figura, la sua!

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