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SALVAGUARDIAMO LA CORRICELLA CON LA PETIZIONE DELL ‘ASSOCIAZIONE

di Geppino Pugliese

PROCIDA – La petizione lanciata dall’Ass. Marina di Corricella e presentata al Comune di Procida può e deve diventare un’ottima base di partenza per chiarirci le idee, per intraprendere una profonda analisi  del problema Corricella, delle sue storture e delle sue contraddizioni.

Dobbiamo innanzitutto capire gli obbiettivi e le prospettive che si possono aprire  in funzione, soprattutto, dal punto di vista  della tutela ambientale e paesaggistica,  e della valenza culturale, approfondendo uno studio serio ed accurato sulle ricadute turistiche e commerciali, avendo come principio basilare, però, la decontaminazione di quei fenomeni negativi che potrebbero arrecare danno all’immagine del sito, una volta, “santuario della silenziosità  e dell’arcano”.

Purtroppo, ci sono stati interventi peggiorativi della situazione, perché il nostro valoroso…. Sindaco, chissà, forse, per avere un po’ di consenso, ha dato in concessioni ulteriori spazi, praticamente azzerando o quasi  lo spazio pedonabile.

UNO SCHIFO TOTALE !!!

Mi fa pena vedere un posto così bello, ammirato da tutti i turisti, ridotto a un letamaio di sole sedie e tavolini, con le acque portuali solcate da motoscafi puzzolenti  e disturbatori della quiete pubblica.

Purtroppo, la CORRICELLA, è stata violentata senza pietà, dai nostri politicanti, che hanno reso quel luogo, una volta ameno e silenzioso, come una qualsiasi piazza di una metropoli, rumorosa e invivibile.

Invito  tutti i Procidani sensibili a protestare  ferocemente contro questo strupro.

Dirò di più ,i primi firmatari, e questo può sembrare, a prima vista, una contraddizione, dovrebbero essere gli stessi operatori di attività  turistica che insistono in questo luogo.

Dovrebbero capire,gli operatori, che non è aggiungendo sedie e tavoli che si incrementano le presenze turistiche, anzi, all’incontrario, provocano  esse solo intralcio e pericolosità, creando serissimi danni all’immagine e all’ospitalità della Corricella.

A TAL PROPOSITO  INVITO  L’AUTORITA’ MARITTIMA  AD EFFETTUARE CONTROLLI SEVERI SULLE CONCESSIONI PERCHE’ ESSE POTREBBERO ESSERE ALTAMENTE PERICOLOSE PER LA SICUREZZA

Infatti, siccome ,praticamente, bisogna camminare raso mare, ci si potrebbe inciampare facilmente.

Come pure LA CAPITANERIA dovrebbe effettuare controlli severi ai vari natanti che si accostano in banchina.

Da quello che sono a conoscenza, il porticciuolo non è dotato di UN IMPIANTO ANTINCENDIO D’EMERGENZA  AUTONOMO, basterebbe questo a far CHIUDERE IL PORTO

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Un commento

  1. michele ciccarelli

    Sono d’accordo con quanto scritto dal sig. Geppino Pugliese, che non conosco, aggiungo che con l’aumentare dei locali di ristorazione di vario genere, è aumentata anche la sporcizia, già costantemente presente, mentre inversamente diminuisce la tipicità del luogo, ormai diventata una caricatura di stesso.
    Sarebbe anche necessario che i proprietari delle case che affacciano sul borgo, avessero più cura delle stesse, preoccupandosi di fare un minimo di manutenzione agli intonaci e alle pitture, sovente cadenti e scolorite, una volta caratteristica particolare del luogo.

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