Sanità in Campania: licenziati 41 precari

Riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta da 41 lavoratori della sanità al Presidente della Giunta Regionale della Campania, On. Stefano Caldoro e ai Segretari Provinciali e Regionali dei Sindacati CGIL, GGIL FP, CISL, UIL, FIALS avente ad oggetto: istanza di immediato intervento per il ripristino dei contratti di lavoro revocati improvvisamente e con effetto immediato da parte dell’ASLNAPOLI 3 Sud relativi agli incarichi affidati a 41 precari/prestatori d’opera professionale del Servizio Materno Infantile della ex ASL Napoli 4 con sede in Piazza San Giovanni, Brusciano (NA).

“I sottoscritti 41 precari/prestatori d’opera professionale del Servizio Materno Infantile della sede ASL di Piazza San Giovanni, 80031 Brusciano (NA)
pongono all’attenzione delle SS.LL. in indirizzo che il Servizio Materno Infantile in oggetto gestisce, su tutto il territorio della ex ASL Napoli 4 e nei sui 11 Distretti Sanitari, lo screening per il Ca della cervice uterina, lo Screening mammografico e lo Spazio Adolescenti, servizi LEA (Livelli essenziali di assistenza) che fanno parte di progetti che, nell’ambito dell’indicazione del PSN, sono finanziati dalla Regione Campania con fondi Europei finalizzati e vincolati (CIPE).
Tali servizi vengono garantiti grazie alla prestazione professionale dei sottoscritti (ripetute ricognizioni del personale all’interno dell’azienda ha avuto sempre un riscontro negativo) che, nonostante avessero un regolare contratto di lavoro fino a settembre 2011, hanno ricevuto una improvvisa revoca con effetto ad horas dei rispettivi contratti, in modo illegittimo e senza una specifica motivazione, con un telegramma del Dirigente delle Risorse Umane della sede centrale della Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud – Corso Alcide De Gasperi 167 – 80053 Castellammare di Stabia, che ha causato gravissimi pregiudizi ai suddetti servizi di tutti i Distretti Sanitari, con enormi danni a tutti gli utenti dell’Asl Napoli 3 Sud.
Con tale assurdo comportamento dell’Asl Napoli 3 Sud è stata creata una disparità di trattamento tra i sottoscritti precari, che hanno perso il lavoro, con tutti gli altri precari che continuano a prestare i medesimi servizi anche presso la stessa Asl Napoli 3 Sud.
Si chiede, pertanto, all’Ill.mo Presidente della Giunta Regionale della Campania On. Stefano Caldoro di voler adottare tutti i provvedimenti necessari affinché il Commissario Straordinario della Azienda Sanitaria Locale Napoli 3 Sud annulli questi provvedimenti illegittimi e ripristini i contratti in corso con i sottoscritti, garantendo la regolarità dei Servizi a favore di tutti gli utenti dell’ASL.
A tale uopo, i sottoscritti chiedono che una loro rappresentanza, composta da tre delegati, venga ricevuta dalla S.V.I. e presso qualunque altra sede istituzionale competente affinché possano essere meglio rappresentate, in modo più chiaro e specifico, le loro ragioni.
I Segretari Provinciali e Regionali dei Sindacati in indirizzo sono invitati ad attivarsi immediatamente per coadiuvare energicamente i sottoscritti in questa lotta tesa a ripristinare la legalità e l’uguaglianza dei lavoratori presso lo stesso datore di lavoro, senza favoritismi, e garantire l’uguaglianza di tutti i cittadini della Regione Campania ad avere le prestazione dei servizi LEA (Livelli essenziali di assistenza).
La mancata realizzazione di questa vertenza costringerà ad indire momenti di mobilitazione e di lotta per garantire i propri diritti e di informare l’opinione pubblica.”

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