Procida. Sanzionati gli ancoraggi notturni alla Chiaia.

Riceviamo e pubblichiamo Comunicato stampa Circomsare Procida

A poche ore di distanza dalla stipula della convenzione bilaterale tra il direttore pro-tempore dell’area marina protetta “Regno di Nettuno”, dott. Lombardi, ed il Direttore Marittimo della Campania, C.A. (CP) Domenico PICONE, il blitz della Guardia Costiera di Procida.
Mollati gli ormeggi dal porto di Marina Grande con il primo imbrunire, intorno alle 21.30, la motovedetta CP 575 dirige lento moto negli specchi acquei, classificati zona B del Regno di Nettuno, che lambiscono il litorale di levante dell’isola di Procida, navigando lungo la congiungente Punta dei Monaci Punta Solchiaro.

Nella zona, in un arco temporale inferiore ad un’ora, vengono sorprese all’ancora, senza autorizzazione, sei unità da diporto, tra cui, nella baia della Chaia, una imbarcazione da diporto, un commercial yacht di 22 metri, iscritto nei registri di Malta.
Verbalizzato Philippe L., comandante dell’unità di nazionalità francese, in solido con la Shipping Company proprietaria del m/y VALLETTA V.
A seguire, l’accertamento tecnico esperito dai militari della Guardia Costiera di Procida ha rilevato altre cinque unità incorse nella stessa infrazione nel medesimo specchio acqueo.
Contravvenzionati, quindi, Temistocle A. e Massimiliano M., entrambi nati e residenti a Napoli, Ciro M. di Arzano (Na) ed Andrea R., classe 1966 di Torre del Greco, il quale ha tenuto a precisare a verbale “non sono a conoscenza del divieto notturno, essendo in possesso di regolare autorizzazione dell’Ente Gestore”.
“Questo aspetto merita un’attenzione particolare” – riferisce il comandante del porto di Procida, T.V. (CP) Flavia LA SPADA – “in quanto tutte le attività consentite nell’area marina protetta Regno di Nettuno sono disciplinate dal Regolamento di esecuzione ed organizzazione consultabile on line al sito www.nettunoamp.org, alla sezione Normativa. Cliccando sul Decreto 30/07/2009, infatti, all’articolo 18, si legge agevolmente che l’ancoraggio è consentito, previa autorizzazione dell’Ente Gestore, dall’alba al tramonto.”
Un ultimo profilo d’interesse è legato alle dichiarazioni rese da Mario F., nato e residente a Roma, secondo il quale “L’area marina protetta non risulta segnalata da boe né da portolani in uso”.
Secondo i criteri di impiego dei segnalamenti marittimi delle aree marine protetta dettati dalle linee guida del Ministero dell’Ambiente, questi ultimi “devono essere apposti esclusivamente nelle zone A di riserva integrale”. In adempimento alle disposizioni impartite, il direttore pro-tempore del Regno di Nettuno comunicò all’Autorità Marittima, con la nota n. 1304/09 del 06/07/2009, l’avvenuta perimetrazione degli specchi acquei ricadenti tanto nella zona A quanto nella zona B n.t.
“D’altra parte – conferma il comandante La Spada – il portolano è una pubblicazione nautica avente altro scopo, prioritariamente connesso alla sicurezza della navigazione. Non vi trova luogo il regolamento delle aree marine protette, come non ve ne trovano le singole Ordinanze di ambito locale, ad esempio disciplinanti una interdizione per la presenza di rischio franoso”.
Per tutti i trasgressori la sanzione pecuniaria, dunque, con beneficio del pagamento in misura ridotta, è pari all’importo di 335,14 euro.
Peggiore la sorte di Ivano R., classe 1976 residente a Procida, colto nella flagranza di attraversare, a bordo del natante di proprietà, tipo gozzo di colore bianco, la zona A del Regno di Nettuno, parte dell’area marina protetta oggetto di riserva integrale.
“Vado di fretta perché devo prendere servizio” ha dichiarato, sottoscrivendo l’elezione di domicilio con la quale i militari della Guardia Costiera lo hanno deferito alla Procura della Repubblica di Napoli.

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO – GUARDIA COSTIERA

Via Roma, s.n.c. – 80079 – PROCIDA

Tel. 081/8967381 – Fax 081/8969191

E-mail: procida@guardiacostiera.it Web: www.procida.guardiacostiera.it

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