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Savio: A FORIO “VIETATO” PARLARE DEI PROBLEMI DEL PAESE

savio incatenato(c.s.) Si è tenuta nei giorni scorsi una nuova seduta del Consiglio comunale di Forio nel corso del quale, ancora una volta, non si è discusso di importanti problematiche sociali del Paese non essendo state messe ai primi punti all’ordine del giorno. Ma questa volta all’interno del Civico consesso si è consumata una nuova assurdità. Infatti per la prima volta il Presidente del Consiglio comunale, Avvocato Michele Regine, ha negato al Consigliere di opposizione Domenico  Savio l’opportunità di tenere l’intervento preliminare attraverso il quale poter metter sul tappeto le problematiche più impellenti che attanagliano Forio e i Foriani. Un atteggiamento autoritario, quello di Regine, duramente stigmatizzato da Domenico Savio il quale ha ricordato al Presidente che siamo in una Repubblica democratica e non nel ventennio fascista. “E’ vergognoso – ha tuonato Domenico Savio – questa è un’offesa alla democrazia, alle Istituzioni e al popolo di Forio. Questa non è un’aula del ventennio fascista, Presidente Michele Regine, questa è un’aula della repubblica italiana. La democrazia in Italia ce la siamo conquistata coi morti”. Domenico Savio è un vero e proprio fiume in piena e a questo punto Michele Regine cerca, invano, di interromperlo. “Faccia silenzio per piacere”, dice Regine sperando di mettere fine alla lezione di democrazia che il Consigliere del PCIML sta impartendo all’interno dell’aula consiliare. “Io non faccio silenzio – è la categorica risposta di Savio il quale rivolto al Presidente continua – fai tu silenzio che stai guidando i lavori del Consiglio con un atteggiamento che non ha nulla a che fare col dialogo democratico e con la democrazia”. A questo punto, dinanzi alla dura e determinata reazione di Domenico Savio, Michele Regine decide di “battere in ritirata” sospendendo il Consiglio  comunale per cinque minuti.

Negando gli interventi preliminari, Michele Regine ha cancellato l’unica possibilità che hanno i Consiglieri di opposizione di accennare ai tantissimi problemi sociali  che attanagliano il Paese e di cui non si riesce a parlare  nel Civico consesso da circa due anni e mezzo. Come la “scottante” questione relativa alla gestione del porto che si trovava al nono posto all’ordine del giorno e non c’è stato nulla da fare affinché si invertisse l’ordine e si discutesse per primo di quale futuro si intende assicurare allo scalo foriano. Infatti la richiesta di inversione dell’ordine del giorno avanzata dal Consigliere Vito Iacono è stata puntualmente bocciata dalla maggioranza amministrativa guidata dal sindaco Francesco Del Deo. Cosa aggiungere. Visto che ormai da oltre due anni in Consiglio comunale non si riesce a trattare argomenti di estrema importanza per il Paese, tra cui il porto, e considerato che sono svariati gli esposti presentati in merito da Domenico Savio e da altri Consiglieri di opposizione, non vorremmo che a fare chiarezza su taluni questioni, ancor prima della politica, sia la Magistratura”.

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Un commento

  1. Nelle riunioni consiliari, siano esse scolastiche, comunali o regionali, pare che vinca chi alza i toni o urli più forte o, semplicemente ” imponga ” il proprio volere !
    Questo fenomeno accade in ogni regime, di fascista ha ben poco…di comunista neppure…
    direi di etichettarlo come atteggiamento di sopraffazione, tipico di chi non vuole o non può sentire ragioni che non coincidano con le proprie…che, in sintesi corrispondono a decisioni prese comunque vadano le opposizioni…
    Per questo molti attivisti stimati e condivisi dai più finiscono col ritirarsi da questa parodia
    prima di rimetterci dignità, prestigio e …salute pressoria !

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