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La Città Metropolitana di Napoli attiva i tavoli di copianificazione per arrivare alla definizione dei PUC

napoliIl Consigliere Metropolitano della Città di Napoli, delegato all’Urbanistica e alla Pianificazione Territoriale, arch. Gaetano Troncone, d’intesa con il Sindaco Metropolitano Luigi de Magistris e con la dott.ssa Paola Costa, dirigente del servizio Urbanistico e Pianificazione Territoriale, ha attivato, con i Comuni che ne hanno fatto richiesta, una serie di tavoli di copianificazione, finalizzati ad abbreviare i tempi ed efficientare tutte le fasi necessarie all’approvazione dei PUC (Piani Urbanistici Comunali), per i quali è indispensabile il parere obbligatorio della Città Metropolitana.

«Alle conferenze di copianificazione – dice l’arch. Troncone – hanno già aderito i Comuni di Casalnuovo, Acerra, Pozzuoli, Quarto, Ottaviano, Procida (l’incontro si è tenuto lo scorso 15 novembre), Castello di Cisterna, Pomigliano D’Arco e SanVitaliano ai quali stiamo fornendo, attraverso la professionalità dei nostri funzionari: arch. Luigi Saviano, arch. Felicia Sembrano, arch. Alberto D’Urso, arch. Claudia Morelli supporto tecnico volto al dimensionamento degli standard, alle linee d’indirizzo, all’accesso dati e agli elementi conoscitivi in possesso della Città Metropolitana. Riteniamo che, grazie alle intese messe in atto con i comuni, sarà più facile indirizzare preventivamente, sin dalla genesi, lo strumento urbanistico e quindi, una volta raggiunta l’intesa, l’ente locale potrà procedere fino all’approvazione finale senza prescrizioni e intoppi che in molti casi rischiano di allungare eccessivamente i tempi. Inutile ricordare che questo efficace strumento può essere attivato attraverso una semplice richiesta ed è a costo zero per l’ente locale che ne fa richiesta. Le riunioni svolte – conclude il Consigliere Metropolitano Troncone – hanno già portato all’approvazione di alcuni PUC come quello del Comune di Ottaviano che, grazie al parere e al supporto tecnico della Città Metropolitana, si è potuto dotare per la prima volta di uno strumento urbanistico che porterà presto sviluppo economico e sociale sull’intero territorio».

Da sottolineare che l’argomento urbanistica e assetto del territorio, nelle sue molteplici e, spesso, complicate e contraddittorie sfaccettature, non è un tema nuovo per la politica procidana,anzi, contemplandosi sul territorio un Piano Regolatore e un Piano Territoriale Paesistico (entrambi dovuti ad azioni commissariali), risalenti agli anni ’70 – ’80, lo stesso prof. Gerundo,  consulente del Comune su queste tematiche si può dire che è arrivato a Procida quando ancora portava “i pantaloni alla zuava”, più volte nel corso degli anni si sono tentate strade per “alleggerire” i vincoli che gravano sul territorio adeguando le “regole” alle nuove esigenze dei cittadini. Volendo fare dei buoni auspici per l’iniziativa ci auguriamo che, questa volta, sia quella buona.

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