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Serata all’insegna della tradizione con la “Pleiadichorus” e i canti di “Maria sua Madre”

PROCIDA – L’Associazione “Pleiadichorus”, nell’ambito delle manifestazioni delle feste pasquali, con il patrocinio del Comune di Procida, lo scorso 23 marzo, nella coinvolgente cornice della Parrocchia di Maria SS. della Pietà e S. Giovanni Battista a Marina Grande, ha presentato “Maria sua Madre”: i canti della tradizioni procidana nella Settimana Santa con al centro il canto delle 7 STAZIONI DELLA DESOLATA, antica Laude che si teneva proprio nella Chiesa dei Marinai di Procida in occasione della Solennità della Desolata, che si celebra il venerdì antecedente la Domenica delle Palme, per contemplare i dolori della Vergine Maria priva delle spoglie mortali del suo Divin Figlio, Gesù Cristo.

La composizione “Strofe delle ore di Maria SS. Desolata” del sac. Luigi Lombardo fa parte della vastissima produzione musicale corale composta nel corso dei secoli da musicisti ecclesiastici.  Nella maggior parte dei casi, questo repertorio è nato per rispondere ad esigenze liturgiche e quindi il sacerdote, ancorché musicista, è riuscito ad esprimersi attraverso un prodotto artistico e al tempo stesso rispondente alle esigenze della chiesa. Il reverendo Lombardo rappresenta a pieno queste caratteristiche; egli mette in musica le strofe proprio per rispondere alle esigenze del culto e sceglie uno dei momenti più importanti delle funzioni liturgiche di preparazione alla Pasqua molto sentite a Procida. La composizione, formata da un’introduzione e sette strofe, è per coro a due voci con accompagnamento. La scrittura musicale è adatta a un coro di buon livello musicale ed è chiara nello sviluppo delle voci. Lo stile è classico.

Le melodie assecondano il testo cantato offrendo la chiara visione musicale del loro significato. Il compositore ha indicato le dinamiche ma ha lasciato all’esecutore la scelta degli andamenti di ogni parte, coinvolgendo quindi l’interprete nella scelta della velocità di esecuzione di ogni parte.

Esecuzione che non può prescindere da una attenta considerazione del significato di ogni strofa. Qual è il valore e la connotazione di questa composizione? Sia per il musicista che per chi ascolta, essa rappresenta l’impegno di chi ha voluto mettere al servizio della fede la propria arte valorizzando la preghiera attraverso il proprio estro creativo.

L’evento è stato fortemente voluto da Teresa Granato, presidente dell’Associazione “Pleiadichorus”, che ha inteso riprendere un’antica tradizione, sia nel testo che nel luogo di esecuzione, insita nella cristianità dell’isola di Procida, grazie alla collaborazione e sensibilità di padre Giovanni Costagliola e Carmela Cibelli.

Il Coro: Granato Teresa, Trombella Elisabetta, Impagliazzo Assunta, Lubrano Lavadera Annetta, Manzueto Angelina, Ambrosino Margherita, Crisano Concetta, Veneziano Vincenza, Suoccio Giovanna, Borgogna Francesca, Russo Maria Grazia, Esposito Angela, Miranda Margherita, Scotto Di Monaco Clara, Corcione Teresa, Pisani Cira, Vitale Marisa, Scotto Rosaria, Scotto Di Fasano Letizia, Lubrano Lavadera Vittoria.

I maestri: PUGLIESE Mena, COSTAGLIOLA D’ABELE Michele e MANFRA Gianfranco

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