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STOCCAGGIO RIFIUTI, QUATTRO INDAGATI A PROCIDA: C’E’ ANCHE IL SINDACO

rifiuti areaPROCIDA – Nel corso della mattinata carabinieri della Compagnia di Ischia e stazione di Procida hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Napoli, in data 27 Marzo, del sito di stoccaggio rifiuti solidi urbani, non autorizzato (utilizzato come centro di raccolta di rifiuti speciali non pericolosi, costituiti da laterizi, intonaci, conglomerati di cemento armato ed altri materiali privi di amianto) sito in Procida (NA), alla via IV Novembre, gestito dalla ditta “tek.ra”, avente sede legale in Angri (Sa), alla via Raiola 59,  autorizzata a svolgere tale attività dal Comune di Procida (NA). Il sequestro è stato eseguito ma contestualmente è stata concessa facoltà d’uso per i 10 giorni successivi alla notifica del provvedimento dell’autorità giudiziaria, al fine di consentire l’individuazione di un sito alternativo.

Contestualmente sono stati notificati avvisi di garanzia a 4 soggetti indagati per attività di raccolta dei rifiuti senza i requisiti previsti per legge ed in assenza dei vincolanti pareri tecnico sanitari.

Avvisi di garanzia al Sindaco Vincenzo Capezzuto; a Rita Barone dirigente ufficio ambiente comune di Procida; Vincenzo Novi (di Nocera Inferiore) responsabile tecnico “TEK.RA SRL”; Maria Cerasuolo (di Castellammare di Stabia),  legale rappresentante “TEK.RA SRL”; Il Sindaco di Procida risulta indagato nell’ambito del medesimo procedimento penale anche per il reato di omissione di atti di ufficio.

fonte: www.isolaverdetv

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