di Francesco Marino
Come a conoscenza di tutti i marittimi procidani e non, superare gli esami di patente, per gli ufficiali di macchine e coperta, è diventato un “caso”. Gli alti indici di bocciati farebbero capire che i nostri aspiranti al comando di macchine e di coperta sono tutti asini, ma non è così in quanto, a causa delle norme internazionali, gli esami sono particolarmente rigidi, ed anche questo è giusto.
Per affrontare queste prove i nostri aspiranti al comando affrontano grandi sacrifici, anche di carattere economico, dovendo saltare i turni di imbarco e prepararsi con l’ausilio di insegnanti privati, sia in materie tecniche che in inglese.
