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Totem della Pace a Santa Margherita: L’Autorità di Bacino lo ritiene non ammissibile

totem della paceLa travagliata storia del “Totem della Pace”, opera monumentale del maestro Molinari da collocare nell’area prospiciente la chiesa di Santa Margherita, la cui realizzazione era stata affidata dal Comune di Procida alla Fondazione Mediterraneo, si arricchisce di un ulteriore capitolo. Ma, solo per definire il contesto, ripercorriamo le ultime tappe della intrigata vicenda. Era il 7 Luglio scorso quando il Consiglio Comunale dell’isola d’Arturo, riunito in seduta straordinaria con l’intervento anche dell’Arch. Michele Capasso presidente della Fondazione Mediterraneo, votava, a maggioranza, contro la proposta formulata dal gruppo di minoranza di “Insieme per Procida” di prendere in considerazione la possibilità di trovare un sito alternativo a Santa Margherita per la collocazione del Totem, richiesta accompagnata anche da una petizione popolare di con oltre cinquecento firme. Il giorno successivo, e siamo all’8 Luglio, con delibera di G.M. si approvava il progetto esecutivo dell’opera con le prescrizioni per la realizzazione della struttura (utilizzo del corten) formulate dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici e Etnoantropologici della Provincia di Napoli. Il 17 Luglio, poi, il Sindaco Vincenzo Capezzuto, in una nota inviata al dirigente l’Ufficio Tecnico Comunale, Arch. Salvatore Ruocco, invitava lo stesso a trasmettere il progetto all’Autorità di Bacino per la formulazione del relativo parere di competenza considerato che i lavori ricadevano in zona R4. Infine, il 23 Luglio, quindi solo poche ore fa, giunge la nota di risposta dell’Autorità di Bacino nella quale in sostanza si dice  che ricadendo il “Totem della Pace” nelle aree perimetrali a rischio molto elevato di frane (R4) del PSAI e del Piano Difesa delle Coste, ai sensi dell’art. 25 della norma di attuazione del PSAI, le opere in progetto non sono tra quelle ammissibili in quanto è previsto la loro delocalizzazione.

Può, a questo punto, l’Autorità di Bacino aver messo la parola fine a quello che è diventato il vero e proprio tormentone dell’estate procidana 2014? Ci saranno ripercussioni politiche? Probabilmente lo scopriremo solo nei prossimi giorni.

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