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Cucinotta vs Procida: scontro a mezzo stampa

Giornata tumultuosa per la “RISERVATA” Isola di Procida quella del 16 settembre scorso. Per usare un termine militare, c’è stato, da parte dell’amministrazione comunale e dell’assessore al turismo Fabrizio Borgogna, “un attacco mediatico rilevante”, che ha coinvolto siti web e testate giornalistiche locali e nazionale, nei confronti dell’attrice Maria Grazia Cucinotta, la cui presenza era desiderata all’inaugurazione di piazzetta Massimo Troisi a Procida, occasione per la quale le Poste Italiane hanno emesso un annullo speciale nell’ambito della 60° Sagra del Mare del 1-5 settembre scorso ma che, come altre presenze annunciate (vedi Clarissa Burt) non si è concretizzata. Riassumiamo le posizioni emerse attraverso le dichiarazioni riportate, principale fonte il Corriere del Mezzogiorno.it.

L’agente dell’attrice, dice l’assessore Borgogna, ha chiesto un cachet di ben 30mila euro, una richiesta che l’amministrazione procidana ha rifiutato. Il Comune ha quindi dovuto rinunciare alla presenza della star che da sempre si dice grata a Procida. «Ha chiesto una cifra esorbitante» ammette l’assessore al turismo Fabrizio Borgogna, «abbiamo deciso di non accettare per una questione morale più che economica. In fondo doveva solo presenziare a un’inaugurazione». Forse l’ente si sarebbe aspettato un gesto più generoso visto che l’attrice è «grata» all’isola del golfo di Napoli.

[youtube Sbz1z_KoAdI]La Cucinotta risponde all’assessore al turismo del Comune di Procida che l’ha accusata di aver chiesto un cachet troppo alto per presenziare all’inaugurazione di piazzetta Troisi. «Mai presa in considerazione la mia partecipazione alla manifestazione a Procida – dichiara l’attrice siciliana -. Per gravi motivi familiari ho annullato ogni impegno. Ringrazio Troisi ogni giorno da 16 anni e in tutte le lingue del mondo. Non credo proprio di essere ingrata nei confronti del grande uomo che mi ha dato la possibilità di fare questo mestiere e interpretare ‘Il postino’».

La Cucinotta non si ferma qui e prosegue attaccando l’amministrazione procidana: «Mi sembra si tratti di persone in cerca di facile pubblicità e che in questo caso speculano sulle persone, non sapendo forse che – conclude – io sono stata colpita da un grave lutto e non avrei accettato di partecipare. Se si sono rivolti al mio agente, io neppure lo so».

A seguito della posizione espressa dall’artista siciliana, l’assessore Borgogna precisa: “La polemica con la signora Maria grazia Cucinotta non è stata assolutamente ricercata, altrimenti l’avremmo alimentata nel giorno dell’inaugurazione della piazza avvenuta il 5 settembre scorso. Siamo un’amministrazione pubblica è tutto quello che facciamo segue le regole della buona amministrazione basate sulla trasparenza degli atti, innanzitutto. Quindi anche la trattativa con l’agenzia della signora Cucinotta, per il tramite del nostro direttore artistico, è stata gestita con la massima trasparenza. Per essere precisi l’agenzia ci ha trasmesso un contratto che prevedeva un cachet di 24mila euro per la signora Cucinotta, a cui si aggiungevano i diritti di agenzia ed i rimborsi spese». «Noi non sapevamo assolutamente nulla dei suoi problemi familiari, per i quali gli esprimiamo, anche se con ritardo, la nostra massima vicinanza. I nostri unici contatti sono stati con la sua agenzia. Quindi è ad essa che bisogna chiedere spiegazioni. A noi è sembrata alquanto strana tale richiesta economica, e per questo abbiamo cercato, senza fortuna, di avere un contatto diretto con la signora Cucinotta per la quale nutriamo una profonda stima, anche se non la conosciamo personalmente.

Polemiche a parte, ci auguriamo di chiarire quanto prima l’accaduto con la signora Cucinotta, in maniera diretta e riservata, e sin da adesso le rivolgiamo un caloroso invito a ritornare a Procida, sul set che l’ha resa protagonista e celebre nel mondo, per salutare tutti insieme, semmai a telecamere spente, Massimo Troisi».

Tutta questa vicenda va inserita nell’ambito della 60° Sagra del Mare. Quest’anno per ridurre i costi a carico dell’Amministrazione, così come ha sottolineato il sindaco Vincenzo Capezzuto, si è pensato di affidare il tutto nelle mani di Gianni Milano, noto professionista del mondo televisivo che, oltre alla direzione artistica e tanto altro, aveva lo specifico compito di reperire finanziamenti da sponsor privati da aggiungere ai 36.000 euro messi a disposizione dall’Amministrazione Comunale – per ora a babbo morto –   da coprire successivamente attraverso future  e sperate entrate provenienti da Regione Campania e Provincia di Napoli.

Non bisogna essere dei “geni” di particolare spessore, per comprendere che con la presenza di uno, o più artisti di livello o “di nome”,  capaci come la Cucinotta, di attirare l’attenzione dei media (basta guardare la vicenda che commentiamo), si sarebbe potuto giocare una partita molto più corposa con gli sponsor (maggiore è la visibilità di un evento/prodotto più si paga per esserci).

Se è vero com’è vero che questa è la regola del mercato, e considerato che il lavoro è cosa diversa dalla filantropia, non ci scandalizza il fatto che l’agente della Cucinotta abbia chiesto un compenso economico e la cosa, così come si evince dalle parole dello stesso assessore Borgogna, non aveva scandalizzato gli stessi organizzatori dell’evento procidano visto e considerato che si era aperta una trattativa, che, a quanto ci risulta, si è poi definitivamente bloccata a poche ore dalla manifestazione non sul quanto pagare ma sul come pagarlo. Sembra infatti che al comune di Procida fosse stato chiesto, come clausola contrattuale che il pagamento avvenisse in maniera anticipata,in contanti, o in assegni circolari.

Per il resto, ognuno si faccia l’idea che vuole!

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