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Un ponte unisce Procida e Istanbul

da Repubblica Napoli 

Un ponte unisce Italia e Turchia e inizia da Procida. Una struttura reale ma immateriale che rappresenta l’ appartenenza ad un sistema economico, ma anche la volontà e la possibilità di aggirarlo. La mostra di Eugenio Tibaldi “My personal bridge”, a cura di Francesca Boenzi, descrive l’ intervento dell’ artista attraverso delle operazioni non invasive su una piccola comunità di pescatori, che vivono sul ponte di Galata in Turchia.

Fino al 30 settembre nelle sale del conservatorio delle orfane al Castello di Terra Murata a Procida sono stai esposti esposti i lavori fotografici e di documentazione relativi al progetto dell’ artista piemontese che vive a Napoli, che lavora sulle dinamiche informali ai margini dei più ampi sistemi di mercato e sulle periferie del mondo. «Un’ idea nata durante un viaggio ad Istanbul nel 2007», spiega Tibaldi. Due banner fotografici lunghi 20 metri, lavorati con acrilico bianco, raffigurano in scala i due bordi del ponte di Galata. Il prototipo è stato regalato alla città di Istanbul, con la richiesta di collocarlo definitivamente sul ponte. Il progetto prodotto da Exposito, con il sostegno dell’ Osservatorio Euromediterraneo e del Mar Nero. (elda oreto)

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