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Vincenzo Capezzuto: “Ho sempre improntato la mia azione politica ed amministrativa con l’obiettivo di dare risposte ai cittadini”

vincenzo capezzuto“Se due amici vogliono fare la stessa cosa prima o poi finiranno per litigare”. Può darsi che sia questo uno dei possibili motivi di frizione, oramai noti da tempo, tra il Sindaco Vincenzo Capezzuto e il presidente del Consiglio Comunale Luigi Muro; così come tutto potrebbe essere dovuto ad un modo diverso di vedere il futuro politico di una coalizione che governa l’isola di Graziella, prima con Luigi Muro poi con Gerardo Lubrano ed ancora con lo stesso Capezzuto, da un ventennio o, ancora, rientrare in quella “dialettica interna” ad un partito, movimento o lista civica, tanto cara alla politica, per la quale, presto o tardi, tutto potrebbe rientrare come se nulla fosse accaduto. Certo è che il Sindaco Capezzuto, anche nell’ultima relazione per il rendiconto di gestione 2013, tenuta nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 30 aprile (argomento sul quale Luigi Muro si è astenuto per motivi tecnici), ha posto una serie di paletti piuttosto espliciti. Di seguito la relazione del Sindaco:

“Il Rendiconto della gestione, che l’Amministrazione propone all’approvazione del Consiglio, rappresenta la rendicontazione del programma (progetto strategico) presentato dal sottoscritto. Può essere considerato, per certi versi, come lo strumento fondamentale di un Comune per rendere conto, alla comunità di riferimento, del proprio operato. Infatti si tratta di un documento che rilegge e rende conto delle attività e dei risultati raggiunti da questa Amministrazione nel 2013. Io intendo fare riferimento a tutto l’arco del mio mandato politico finora svolto, descrivendone, così, la struttura organizzativa, l’andamento del personale impiegato, le risorse finanziarie gestite, la politica tributaria e tariffaria adottata, le operazioni innovative realizzate e finalizzate a conseguire un miglioramento della situazione strutturale-finanziaria-patrimoniale. Tutto ciò, con l’obiettivo del risanamento dei conti, graduale ma costante nel tempo, ottimizzando i rapporti con i numerosi creditori del Comune (peraltro risalenti a pregresse iniziative di passate amministrazioni, di cui ci siamo doverosamente fatti carico), per ristabilire un clima di fiducia e di positività.

La complessa crisi, che da tempo grava sull’intero Paese, ha determinato anche la forte riduzione delle risorse finanziarie trasferite ai Comuni, con la conseguente difficoltà di dover fronteggiare la richiesta crescente di servizi da parte dei cittadini, senza dovere ricorrere all’aumento dei tributi locali, cosa che, invece, l’orientamento legislativo sul decentramento fiscale, avrebbe più facilmente richiesto. Questo, in estrema sintesi, è il contesto economico sempre più difficile in cui la mia Amministrazione si è trovata ad operare. Dal 1 aprile 2010 ad oggi ,abbiamo assistito, infatti, ad una rilevante riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato, e i Comuni si sono ritrovati ad essere esattori per conto dell’Amministrazione centrale, senza parlare dei vincoli imposti dal rispetto del patto di Stabilità.

Nondimeno, molti degli obiettivi prefissati sono stati raggiunti, grazie anche all’impegno costante del sottoscritto, che ha voluto insistere sul principio dell’impegno amministrativo come unica e vincente strategia politica .

Particolare attenzione è stata posta sulla necessità di riorganizzare le società partecipate, con dismissioni e ristrutturazioni, nell’ottica del contenimento dei costi di gestione e di amministrazione, conseguendo l’obiettivo di bilanci equilibrati congiuntamente ad una ottimizzazione dei servizi erogati ai cittadini senza aumenti delle tariffe.

La gestione del Comune è sempre stata improntata alla economicità, alla razionalizzazione e alla contrazione della spesa corrente, con particolare riferimento alle spese non strettamente necessarie per il funzionamento di servizi indispensabili, ed è stata attuata una attenta programmazione dei flussi degli incassi e dei pagamenti.

La situazione finanziaria di partenza era particolarmente complessa. Ma le difficoltà derivano anche dal contesto più generale. L’azione congiunta fatta di Patto di Stabilità, nuove responsabilità che vengono assegnate ai Comuni, Spending Review e nuove modalità di tassazione locale,  ha reso e rende di fatto problematica la costruzione dei bilanci di previsione in equilibrio.

Con una protervia degna di miglior causa, i Governi di questi ultimi anni, si sono preoccupati di tutelare gli interessi delle banche, dei grandi patrimoni e delle rendite finanziarie, a scapito dei ceti produttivi, dell’economia reale, del lavoro, dei contribuenti a reddito fisso, dei diseredati, di quelli senza lavoro, dei giovani, degli anziani, dei malati, favorendo così l’incremento del numero dei cittadini poveri. A far fronte a tali difficili situazioni locali ed a rispondere alle numerose esigenze dei cittadini, i comuni sono stati, invece, lasciati soli e senza le risorse adeguate.

Tornando ai dati contabili del nostro Comune, con riguardo in particolare alle crescenti difficoltà incontrate nel corso del quadriennio del mio sindacato, posso riferire che i trasferimenti correnti dello stato si sono ridotti da 2 milioni e 260 mila euro del consuntivo 2009 a solo  906 mila del 2013.

Tuttavia, l’azione dell’Amministrazione è stata costante nel mantenere invariata la pressione tributaria sui cittadini, non apportando aumenti sulla prima casa ed esentando così i Procidani dal pagamento della c.d. “MiniIMU”.

Le finanze comunali sono state ancora dipendenti da entrate straordinarie, anche se in misura inferiore all’ultimo quadriennio.

Come più volte evidenziato, le difficoltà, ormai comuni a gran parte degli enti locali, a riequilibrare la situazione finanziaria, derivano da più fattori: tra i più rilevanti è sicuramente il notevole grado di rigidità strutturale del Comune, che rende le spese per il personale ed il rimborso dei mutui, oltre che fisse ed elevate rispetto alle entrate correnti, anche indifferibili. Un ulteriore fattore, che determina una sofferenza finanziaria del comune, è il tasso di riscossione tributaria, che nonostante gli sforzi del servizio finanziario, rimane ancora basso, determinando così una serie di residui attivi (crediti) relativi ai tributi locali non ancora incassati.

La spesa corrente, come ormai da diversi esercizi finanziari, è costituita essenzialmente dalle spese per il personale e dai servizi essenziali (luce, raccolta rifiuti, ecc.).

Tuttavia, di fronte alla necessità di una riduzione della spesa corrente, diventa veramente impegnativo lo sforzo dell’amministrazione nel garantire ai cittadini, prioritariamente e comunque, i servizi pubblici necessari.

Nel complesso, osservando l’andamento delle spese correnti per intervento, si registra una sensibile riduzione rispetto al 2009, se si esclude il costo del servizio di igiene urbana (€ 3,238 milioni), che a partire dal 2011 è stato riassunto dal Comune a seguito della dismissione della partecipazione nella SEPA, scelta fortemente voluta da questa Amministrazione, che da subito ha perseguito l’obiettivo di un miglioramento dell’igiene e decoro del territorio ed un crescente risultato della raccolta differenziata, che ha raggiunto oltre il 70%,. Il risultato di una isola più pulita si accompagna, inoltre, a quello di una tariffa invariata per i cittadini, pur a fronte della crescita dei costi del servizio (dinamica crescente dei salari, trasporti, smaltimento), grazie alla riorganizzazione del servizio e ad una costante attenzione e controllo sullo svolgimento dello stesso, nonché ad un recupero crescente dell’evasione.

Riguardo al personale dipendente, sono note le criticità conseguenti alla situazione preesistente dell’organico, criticità collegate alla rigidità della spesa che, per quanto attiene i dipendenti di ruolo, è data anche da un elevato numero di appartenenti alla categoria “D”. Cercare una soluzione a tale criticità non è di certo agevole. Nel corso di questi quattro anni di amministrazione si è cercato di non appesantire la situazione, evitando l’incremento della spesa per il personale, con misure sicuramente non risolutive, sono state evitate nuove assunzioni e progressioni orizzontali e/o verticali e sono stati limitati allo stretto necessario sia gli incrementi orari che gli straordinari.

Il blocco del turn-over del personale dipendente ha consentito un sensibile contenimento della spesa che si attesta ad € 2,944 milioni  rispetto ad € 3,349 milioni del 2009.

Anche i costi per prestazione di servizi, al netto di quelli per l’igiene urbana, si sono contratti rispetto al 2009 di circa € 300 mila.

Dal punto di vista finanziario, in aggiunta al problema sulle esigue risorse in entrata, si rileva quello di liquidità di cassa, dovuto ai ritardi, sempre più lunghi, con cui arrivano i limitati trasferimenti pubblici ordinari e gli incassi dei tributi locali,  a causa di ciò, si sono verificati, in maniera sempre più frequente, i ritardi nei pagamenti verso i fornitori di beni e servizi, causando ovviamente notevoli problemi ai cittadini, alle imprese e ai professionisti.

Per cercare di dare un soluzione a tale problema, è stato necessario ricorrere alle anticipazioni di tesoreria.

Tuttavia, anche le spese per interessi passivi ed oneri finanziari, risultano maggiormente contenute, grazie ad una accorta politica di finanziamento, attenta alla dinamica dei tassi di mercato (2013 = € 313 mila; 2009 € 460 mila).

Per il nostro Comune il ritardo dei pagamenti, dovuti sia alla carenza di liquidità sia  al rispetto del Patto di Stabilità, nonostante gli impegni previsti ed approvati nel Bilancio, ha comportato nei precedenti esercizi, come in quasi tutte le realtà comunali, richieste di piani di rientro, di riconoscimento degli interessi ed azioni esecutive. Nel 2013 si è provveduto all’attuazione degli adempimenti ex D.L. n. 35/2013 per il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione. Il Responsabile del Servizio Finanziario ha provveduto a richiedere alla Ragioneria Generale dello Stato gli spazi finanziari necessari per il pagamento di debiti esistenti al 31/12/2012. Gli spazi finanziari, per debiti di parte capitale, non estinti al 08/04/2013 sono stati concessi per  € 1.318.000,00 e sono stati interamente utilizzati entro il 31/12/2013. Nel contempo, per far fronte al pagamento di tutti i debiti, (di parte capitale e di parte corrente), è stata richiesta alla Cassa DD.PP., l’anticipazione di liquidità per un importo di oltre 9milioni di Euro. La Cassa DD.PP. ha concesso un’anticipazione pari ad € 6,116 milioni. Per cui sono stati pagati i debiti secondo la disponibilità acquisita.

In tal modo, grazie all’utilizzo degli strumenti offerti dalla normativa per il pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione, si è potuto così ridurre le passività residue, risalenti ad impegni di precedenti amministrazioni, ottenendo un positivo consolidamento della posizione debitoria, con evidenti benefici riflessi sulla gestione finanziaria del Comune, grazie a tassi molto favorevoli delle anticipazioni e grazie ad un piano di rimborso trentennale, tutto ciò dà un po’ di respiro alla asfittica cassa del Comune.

Un’altra criticità, che pesa sull’aspetto economico-finanziario del Comune, è rappresentata dai debiti fuori bilancio che l’Amministrazione ha dovuto riconoscere durante il proprio mandato, debiti originati dalla gestione di precedenti Amministrazioni e derivati da sentenze passate in giudicato, la cui necessaria copertura finanziaria, sottrae altresì risorse che potrebbero essere impiegate per il beneficio dell’intera collettività.

Non potendo disporre di mezzi propri, per la copertura di tali debiti, è stato necessario ricorrere agli strumenti che la recente normativa ha messo a disposizione per contribuire al riequilibrio finanziario degli enti locali.  E’ stata, pertanto, riconosciuta dal Consiglio Comunale il 3 aprile scorso,  la legittimità dei predetti debiti.

La copertura finanziaria è data dalle risorse indicate nel piano di riequilibrio finanziario pluriennale, adottato ai sensi dell’art. 243  bis del D.Lgs. n. 267/2000, attualmente pendente per l’approvazione presso la Sezione Regionale di Controllo della Corte dei Conti.

Inoltre, proseguendo nell’azione di risanamento finanziario, si è proceduto ad una necessaria revisione dei residui attivi e passivi, con la cancellazione di partite vecchie, insussistenti o prescritte, che ha contribuito a determinare il disavanzo di amministrazione indicato, che sarà ripianato anch’esso con la procedura di riequilibrio finanziario pluriennale anzidetto.

Il disavanzo di amministrazione indica che il Comune non è in equilibrio finanziario, cioè non è capace di far fronte alla liquidazione e al pagamento dei debiti di bilancio accumulati nelle gestioni passate e tendenzialmente destinati a scadere in breve termine. Come tale, questo indice è segno di un deficit immediato, che richiede le misure che l’Amministrazione ha doverosamente assunto, con l’obiettivo di procedere ad un riequilibrio graduale negli anni, come consentito dalla legge, senza gravare sulle tasche dei cittadini con aumenti delle tasse, bensì riducendo le spese e procedendo alla dismissione dei beni immobili e di quote di partecipazione in società non funzionali alla gestione istituzionale del Comune, come peraltro richiesto dalla normativa vigente.

In merito poi al risultato economico d’esercizio conseguito nel 2013, si evidenzia che il medesimo è influenzato positivamente dalla sopravvenienza attiva di € 23,421milioni a fronte dei 586.453  del consuntivo 2009, conseguente all’acquisizione a titolo gratuito del compendio immobiliare denominato “Ex Carcere Nuovo e Palazzo D’Avalos” (valutato prudenzialmente secondo i criteri catastali), trasferito finalmente al Comune dallo Stato, dopo una costante e determinata azione di questa Amministrazione, che ha conseguito l’auspicato obiettivo di aver acquisito, per la comunità Procidana, un bene di grande valore intrinseco, che offre, altresì, grandi e diversificate potenzialità di utilizzo, per lo sviluppo ed il benessere economico dell’isola. Il trasferimento del carcere non è stata una operazione meramente burocratica, ma una operazione di elevato spessore politico, in quanto rappresenta la programmazione territoriale di tutta l’isola. Capacità di rappresentare  Il territorio al di fuori della propria isola, essere menzionati come esempio da  Istituzioni quali Ministeri, Sovrintendenze, Agenzia del demanio di tutti i livelli. L’orgoglio di essere stato l’unico comune del sud Italia, insieme ad Ercolano, a portare a termine il trasferimento  e di essere tra i 10 comuni in Italia, su 600 richieste, che hanno concluso con esito positivo l’approvazione del programma di valorizzazione e del relativo accordo. L’Agenzia del demanio mi ha confidato che non  saranno più trasferiti beni  demaniali storico artistici ai Comuni per volontà governativa.

Voglio dire, in proposito, a chiarimento di alcune critiche volte a svilire il successo della predetta acquisizione e ad muovere rilievi contro una presunta azione di impoverimento patrimoniale, causata da dismissioni di alcune partecipate, che la reale situazione patrimoniale del comune è quella indicata dal complesso di informazioni circa lo stato degli elementi dell’attivo e del passivo dell’Ente. A conclusione di un esercizio, il rendiconto consente di visionare l’elenco delle attività, a loro volta divise in attivo immobile e attivo circolante. Alla fine come risultato della situazione patrimoniale abbiamo quindi, quanto vale realmente il Comune con riferimento al suo patrimonio netto.

In conclusione,  rivolgendomi a chi dice che la ns  amministrazione é protesa sui grandi temi e non è attenta al quotidiano dei cittadini, voglio brevemente ricordare le attenzioni rivolte alle Politiche Sociali, con investimenti a bilancio comunale per 180.000,00 euro + 91.000 euro di fondi regionali per Assistenza domiciliare anziani, Ass. domiciliare, Handicap, Specialistica Scolastica, Tutorato ai minori, contributi madri nubili, Ticket service, rette comunità minori, servizi cooperative B, RSA disabili, RSA anziani, Centro diurno disabili.

Anche in settori, dove la crisi economica nazionale concentra i propri effetti, come i trasporti marittimi, Procida ha avuto sempre la giusta attenzione e l’autorevolezza politica necessaria, nel rappresentare le istanze dei cittadini pendolari, presso la Regione Campania, tant’è che basta leggere le partenze da Procida per Napoli e Pozzuoli, delle varie società di Navigazione, che ammontano a 30 corse giornaliere fra aliscafi e traghetti.

Riqualificazione del territorio, che non vuol dire solo enunciarla, ma fare gli atti conseguenti, per dotare finalmente il territorio di uno strumento, quale il piano colori e il piano di valorizzazione, di una scheda a cui finalmente tutti i tecnici si dovranno attenere per il recupero delle palazzate .Intese con la Sovrintendenza, che se pur con il rigore necessario,ha aperto per il territorio procidano, finalmente, nuovi scenari di recupero e quindi di lavoro,in precedenza impensabili.

Pulizia del territorio,  differenziata oltre il 70%,decoro ,attenzione verso il verde pubblico e manutenzione aiuole, pulizia delle spiagge per tempo, vi era un tempo in cui comitati si riunivano nelle sagrestie delle Chiese, nella sala consiliare, consiglieri strumentalmente si incatenavano davanti a cumuli di immondizia, assessori impazzivano dalla rabbia, oggi se si è riusciti a fare di meglio, è frutto della ns. amministrazione e di un Tizio, che spegne la luce di quella stanza alle 22,00. E non ha il tempo di fare incontri  per tessere o tentare di tessere chi sa quali tele. L’unico linguaggio, l’unica strategia è quella di lavorare sempre di più per la cosa pubblica. Questi saranno ora e sempre i miei alleati.

Lavori iniziati alla scuola media Antonio Capraro, lavori da appaltare alla scuola elementare Chiaiolella , lavori scuola elementare Largo Caduti, la cui testardaggine del sottoscritto ha fatto si che il finanziamento P0N non andasse perso, servizio sperimentale di scuola bus, approvato con delibera di giunta e dato mandato al comando vigili di porlo in attuazione, nuova attenzione verso le aree di sosta in procinto delle scuole, con provvedimenti di cui Io e solo Io mi sono assunto responsabilità penali e civili senza scriverlo sui social network.

Lavori di manutenzione stradale, assolutamente necessari, si sta intervenendo a Solchiaro a Piazza della Repubblica ed altro. Gli altri verranno eseguiti dopo il posizionamento del tubo del gas e il tempo necessario per l’assestamento del fondo, metanizzazione, finanziamento che era andato perso e che il sottoscritto, alzando il “popò” dalla sedia, ha recuperato andando al Ministero dello Sviluppo economico incontrando il capo di gabinetto del Ministro, e dopo una infinità di incontri  con i vari dirigenti del Ministero siamo riusciti a farci assegnare tutti i residui dei vari cantieri già appaltati in Italia, che erano comunque destinati al comune di Sorrento, e così Procida ha potuto cantierizzare l’opera di metanizzazione a mare e a terra.  Ottenere dalla regione, attraverso  fondi europei,  7 milioni di euro, per la realizzazione del progetto Water-front, asse storico di Marina Grande, per lavori di riorganizzazione della viabilità con vettore elettrico e realizzazione di un parcheggio, per la riqualificazione urbana con sistemazione  della pavimentazione, sottoservizi, illuminazione, arredo urbano, sistemazione stazione marittima, molo aliscafi e recupero Palazzo Merlato.

Isola di Vivara, Riserva Statale Isola di Vivara , ancora assunzioni di responsabilità e senso pratico, concessione al Comune per permettere l’attraversamento del Ponte, porta tubi, nuovi rapporti con l’Albano Francescano e Comitato di Gestione, progetti ora  approvati con larga condivisione, per il restauro e recupero degli immobili esistenti sull’isolotto di Vivara, costituenti patrimonio architettonico storico e paesaggistico dell’intero territorio isolano, approvati dalla Sovrintendenza, sistemazione di tutti i sentieri, progetto ora approvato dalla sovrintendenza, immediato intervento di messa in sicurezza, che renderà fruibile ancor di più  Vivara da giugno.

Tradizioni e feste popolari, attenzione anche verso la tradizione, con una Sagra del Mare piaciuta e forse una delle migliori, un Natale a Procida illuminato e pieno di eventi, senza caricare di  1 euro il bilancio comunale, una processione del Venerdì Santo mai così comunicata.

Università Federico II, Orientale, Suor Orsola Benincasa, che incrementano l’offerta formativa e scientifica del Conservatorio delle Orfane, l’ultima in ordine di inaugurazione, il Museo Multimediale inaugurato dal Vicepresidente della Regione Campania e tanto altro che non voglio dire per non annoiarvi.

Ma, in conclusione, mi rivolgo a  coloro che non hanno  un “bip” da fare dalla mattina alla sera e che perdono tempo a scrivere sui social network e gettare fango sulla mia Amministrazione, a loro dico: andate a “fare in bip”.”

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6 commenti

  1. La verita, caro Sindaco, è sotto gli occhi di tutti. Fin quando “il capo” ha permesso a qualcuno di tenergli calda la poltrona, vi ha permesso pure di illudervi di avere una forza da poter ricoprire il ruolo di primo cittadino in questo paese, sempre , però, sotto la sua protezione (non a caso il consiglio comunale viene effettuato tra il presidente del consiglio e l’opposizione; anche perchè, viceversa prendereste “batoste ” su tutti gli argomenti.
    A te che non vuoi essere criticato sui blog, lancio una sfida: se hai coraggio dimostra quello che vali: candidadi a sindaco alle prossime elezioni. Dimostra quello che dic di essere; Presentati in una lista che non sia, quindi, quella del capo!

  2. Chi si loda si imbroda. Cmq è chiaro che Capezzuto l’anno prossimo tornerà al suo lavoro. Divertiti per questi altri 12 mesi che la festa sta per finire.

  3. *******ATTENZIONE QUESTO COMMENTO PROVIENE DAI PC DEL COMUNE DI PROCIDA******
    Forse in molti non ricordano quando nel 2010, ad elezioni già perse, fu chiesto a Capezzuto di candidarsi per salvare la squadra che risultava essere in grande difficoltà per le scelte fatte dal Capo.

  4. é finita la benzina

    Caro Vincenzo, una volta mio nonno mi disse: nella vita fai qualsiasi cosa ma mai ” a cap e lignamm’ “(la testa di legno).
    Chi decide di fare cose che sono più grandi di lui se ne assume la responsabilità , non ci può essere sempre qualcuno che decide e studia la soluzione migliore per te. E per giunta rispettando la tua posizione di Sindaco.

    Se adesso quel qualcuno non è d’accordo vuol dire che devi decidere da solo sul da farsi e andare per la tua strada…………in caso contrario lascia fare il sindaco a chi il sindaco lo sa fare e per anni ha immagazzinato esperienze e nozioni che tanto servono in questo momento difficile.

    ps……….i primi a voltarti le spalle lasciandoti senza benzina sono quelli che hai aiutato a creare il “posto al sole”.

  5. Non tifo x nessuno

    non me ne può fregar di meno, ma penso che,a volte,i grandi condottieri hanno tutti i loro ” bruto “.

    Specialmente quando sono ” arruginiti..” e non hanno più santi…a cui votarsi.

  6. Domenico Scotto di Minico

    Caro Sindaco,
    Che peccato, una lettura tutto sommato interessante che, però, nelle ultime righe perde il carattere con una caduta di stile non degna, ne della carica, e se mi permette, neanche della persona che credo Lei sia.
    Capisco la difficoltà di “digerire” commenti taglienti e offese personali nascoste dalla pia illusione di anonimato, ma non me lo aspettavo.
    Nel merito della sua “relazione”, vedo un contabile che cerca di mettere i conti in pari. Ma i numeri non dicono tutto. A quanto pare, crede di aver raggiunto degli obbiettivi importanti, ma in fondo sa bene che la partita è appena iniziata. Indubbiamente ha creato delle occasioni, ma si ricordi che il “come” è importante quanto il “cosa” se non di più. Quello che leggo in questi commenti non è lontano dal mio pensiero. Ora dimostri di avere il coraggio di portare a termine quello che ha iniziato.

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