Riceviamo dall’amico Mario e pubblichiamo
Quando sto a Procida, di solito, quando il tempo lo permette, porto il mio nipotino a passeggio per le vie isolane, o con il passeggino o con il triciclo.
Ad esempio al porto, sui moli; nelle stradine laterali di via Regina Elena, sulla panoramica, ecc ecc.
Fa bene a me perché faccio delle lunghe passeggiate e fa bene al mio nipotino perché dove posso lo faccio camminare a piedi e così si diverte.
Ma, qual è il problema? I semafori per i pedoni in via Libertà ed al catino.
Tranne qualche volta, spesso capita che debba aver a che dire con gli automobilisti che non si fermano al rosso (per loro) e quindi mi riesce difficile passare per quel tratto di strada.
Le scuse? le più banali; ad esempio un taxi vado di fretta ho i clienti che devono prendere il traghetto, ovviamente altra auto lo seguono ed io? qualche volta li ho costretti a fare marcia indietro.
Ultimo in ordine di tempo ieri pomeriggio al catino: un’auto ed il seguito non si fermano al rosso…….il guidatore per tutta risposta quasi mi redarguisce: NON HO VISTO NESSUNO E SONO PASSATO!
Probabilmente si pretendeva che io con il triciclo ed il bambino ci mettessimo davanti al vicolo e chi passava col verde dall’altra parte che avrebbe fatto e/o detto?
Risultato: stante tutto quanto già detto in un forum su un precedente articolo sul traffico a Procida, resto, purtroppo della mia opinione: manca il RISPETTO per le altrui esigenze quindi è un fatto di EDUCAZIONE STRADALE che, dobbiamo ammetterlo, manca in tanti, ma fortunatamente non in tutti gli automobilisti.
Il Procidano notizie e novità da Procida
Mario in poche parole ha spiegato il perché del traffico cittadino in alcuni casi eccessivo.
Bravo Mario…..è solo una questione di educazione!!!!!!!!!!!!!!!!!!
complimenti
(io con i miei bambini vado spesso sulla spiaggia………….incontro solo forestieri noi procidani preferiamo andare alla marina scendendo per il canale perché poi ci dobbiamo lamentare)
I problemi lamentati da Mario, io li vivo tutti giorni,da premettere che io cammino solo a piedi, posso assicurare che per andare da piazza posta a S. Leonardo è una vera tortura auto, scooter, furgoni, che scendono a tutta velocità fregandosene di chi cammina a piedi, non rispettano nessuno. Il codice della strada è valido in tutta Italia, ma a Procida vi sono della varianti,il limita di velocità in via Vittorio Emanuele da Piazza posta a S. Leonardo
non viene rispettato,specialmente dalle 13,30 alle 16,30 (Installare un radar renderebbe molto al Comune),per non parlare delle auto in sosta in curva. Procida a bisogno di un nuovo piano viabilità, solo cambiando i sensi di circolazione e possibile ottenere dei benefici.
Invito l’Assessore preposto a convocarmi onde poter sottoporre il mio studio.