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Volley Gabbiano Procida: C’ ERA UNA VOLTA… La parola al presidente Spinelli

PROCIDA – “C’era una volta.” Le favole e le storie dovrebbero iniziare sempre in modo positivo. Io voglio iniziare con una storia, purtroppo, negativa.

Correva l’ anno 2014 quando il cuore della pallavolo Procida si fermava. Una disastrosa annata in serie C finiva con la retrocessione in D, dopo che la squadra veniva da due promozioni, consecutive, dalla prima divisione alla serie D e dalla D alla C.

Presi dallo sconforto, io in primis e Vittorio Scotto Di Marrazzo facemmo delle considerazioni, negative, per una presto rifondazione del settore maschile, non vedendo il materiale umano per poter ripartire.

Vittorio andò per un anno ad allenare l’Ischia Pallavolo, con risultati soddisfacenti. Con lui andarono alcuni giocatori. Il successivo anno, Vittorio, finita l’ esperienza ischitana, mi chiamò e mi disse che voleva ritentare una nuova avventura prendendo le redini delle squadre giovanili.

Il grande lavoro svolto dal duo Andrea Piro – Antonio Scotto di Marrazzo, aveva creato una buonissima base per poter lavorare per il futuro, portandoci per mano ragazzi che avevano recepito, oltre ai fondamentali tecnici per stare in campo, anche l’ amore che, appunto, Piro e Scotto hanno trasmesso durante la loro iniziazione al minivolley.

Ho seguito, avallato e appoggiato il nuovo progetto, ma non ero tanto convinto. Sono sceso anche io in campo, cercando di dare una mano a Vittorio che comunque si divideva tra lavoro, pallavolo e famiglia.

Nel frattempo Vittorio confida in un aiuto concreto da parte di Vincenzo Almini, che funge da collaboratore e da allenatore, confrontandosi con scelte tecniche e allenamenti per la squadra.

La dirigenza si arricchisce di una persona carismatica come Pio Lauro, il cui prezioso apporto è fondamentale. Si dedica in modo attivo, sia per le squadre e sia in società, organizzando trasferte, talvolta anche le più complicate.

Il primo anno, campionato under 15, schiaffi e palle in faccia su tutti i campi.

Ma avevamo capito che stavamo crescendo, che forse quella era la strada giusta per proseguire nel nostro cammino e soprattutto nel nostro obiettivo.

L’anno successivo tentiamo l’ avventura nel campionato under 14, disputando una grandissima stagione, fermati solo ai quarti, sappiamo tutti in che modo.

Durante l’estate, con i programmi del coach, – la squadra lo segue in toto – lavoriamo per lo più in palestra pesi.

Quest’anno l’apoteosi. 
Under 16. Disputiamo un grandissimo campionato, riuscendo a battere in casa anche la formazione che l’anno precedente è arrivata tra le prime 6 in Italia.

Nel frattempo reclutiamo dalla vicina Ischia 3 giocatori di grande valore che completano il rooster e disputiamo le final four provinciali, arrivando quarti.

Si sa che le sconfitte aiutano a crescere e lo stiamo dimostrando nella fase a gironi regionali, confrontandoci con la squadra della selezione Campana, il Meta di Sorrento, che a Procida ha lasciato un set e ha rischiato grosso nel quarto, perso da noi per un soffio.

Ma poco importa, la squadra si sta comportando egregiamente e anche un altro dei nostri obiettivi e sogni si è avverato.

Andiamo a disputare le finali regionali, arrivando secondi con una giornata ancora da disputare.

In questa squadra crede, oltre che a noi dirigenti, tecnici e presidenti, anche il folto pubblico che ci viene a seguire e a sostenere, non solo in palestra alla Capraro, ma anche in trasferta.

Abbiamo creato una sorta di movimento dove i ragazzi prima di tutto, si impegnano, soffrono, si divertono e ci fanno divertire e soffrire allo stesso momento. Abbiamo anche la cinereporter, che ad ogni trasferta invece di godersi la partita, in diretta facebook riprende tutta la gara, Lucia Barone.

Dallo scorso anno il movimento pallavolistico è aumentato ed aumenta sempre di più col passare degli anni.

Il tempo è galantuomo e speriamo possa darci ragione.

Noi nel frattempo ci godiamo il presente, la final four regionale ci aspetta.

Eppoi chissà… FORZA GABBIANO, VOLA SEMPRE PIÙ IN ALTO!

Antonio Spinelli

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Un commento

  1. Bibidibobidibù

    Il solito delirio d’onnipotenza. Aggiornate un po’ il vostro slogan non se ne può più: ma quanto alto deve volare questo Gabbiano (consultare l’archivio di Procida Oggi)

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