Il Gruppo consiliare di Insieme per Procida torna sulla questione Carcere di Terra Murata con una seconda interrogazione. Infatti dopo la prima interrogazione in merito al passaggio a titolo non oneroso dell’ex carcere di “Terra Murata” al Comune di Procida, quale bene disponibile del Demanio dello Stato, questa volta l’obiettivo è chiedere all’amministrazione Capezzuto e in particolare all‘assesore al turismo Fabrizio Borgogna, che tipo di valorizzazione si vuole dare dal punto di vista turistico al Carcere anche commissionando uno studio di mercato. Di seguito il testo.
In seguito alla legge 42 del 2009 “ Delega al Governo in materia di federalismo fiscale, in attuazione dell’articolo 119 della Costituzione”, il Consiglio dei Ministri del 20 maggio 2010 ha approvato il decreto legislativo numero 85 sul federalismo demaniale pubblicato sulla G.U. 134 dell’11 giugno 2010 .
Tra gli immobili da trasferire agli Enti locali, oggetto di massima valorizzazione funzionale, c’è anche l’ex Carcere di Procida con l’annessa enorme area di giardino in località “Spianata”.
E’ evidente che le forze politiche dell’isola hanno il dovere di riprendere il filo della discussione per non fare scelte avventate (il termine del 26 giugno 2011 per il trasferimento dei beni è ordinatorio) e non correre il rischio di perdere definitivamente l’ultima grande occasione di sviluppo per Procida.
Ritenendo che gli immobili in oggetto possano avere anche un utilizzo di tipo turistico, e che tale finalizzazione debba essere costruita in armonia con le caratteristiche ambientali, economiche e socio-culturali della nostra isola, per garantire uno corretto sviluppo sostenibile,
il Gruppo Consiliare”Insieme per Procida”
interroga l’Assessore al Turismo per conoscere
Se non ritiene utile commissionare uno studio di mercato, nell’ambito turistico, ad una Azienda di rinomata esperienza nazionale con referenze basate sui risultati ottenuti presso altri commissionari, che a partire dalle caratteristiche ambientali e culturali di Procida e da uno studio delle varie aree di mercato, determini in quale ambito turistico esistono reali possibilità di sviluppo sostenibile e di inserimento corretto per la nostra isola, verificando anche le potenzialità economiche di investimento della nostra comunità.
Il costo di tale studio potrebbe essere coperto o da un contributo Regionale/Provinciale, o con la sponsorizzazione di Istituti di Credito e di operatori turistici presenti sul territorio isolano.
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