carnevale2013
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Il nuovo Carnevale di Procida

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L’Associazione Vivara con i protagonisti del progetto “Le imprese di Guarracino” bandisce quest’anno il carnevale in piazza aperto alla partecipazione di scuole, associazioni, gruppi singoli cittadini. Questo carnevale – dicono gli organizzatori – vuole essere un’occasione per:

– recuperare una tradizione popolare che negli ultimi anni è andata perduta;

– divertirsi e condividere esperienze al di là delle barriere generazionali;

– comunicare attraverso l’arte che mette insieme realtà diverse;

– riscoprire la manualità: “…che a scuola non si vada solo con la testa, ma anche con le mani.”;

– esercitare la creatività applicata ai casi quotidiani della vita e usare le maschere in funzione di critica sociale;

– stimolare il rapporto fra scuola e territorio, esibendo all’esterno, in corteo per le strade, ciò che si è prodotto a scuola e usando il territorio come teatro;

– sostenere l’educazione al riciclaggio attraverso il recupero e il riuso di materiali di scarto, stoffe, giocattoli vecchi, cartoni da imballaggio, ecc.

Il tema dell’edizione di quest’anno “La TERRA al di QUA del MARE”  è scaturito dal percorso formativo e didattico compiuto nell’ambito delle “IMPRESE DI GUARRACINO”. Si riaggancia al carnevale di Scampia  del GRIDAS, come chiaro segno di apertura a realtà differenti e a quello che “appare” così lontano e diverso da noi.

Manifesto-Carnevale-procida--2013“Abbiamo scelto “La TERRA al di QUA del MARE” – precisano Rossella de Sanctis e Mario Martone – con riferimento ai molteplici significati del vivere su un’isola: da una parte la bellezza, la ricchezza storico-culturale e la natura di un territorio isolato; dall’altra l’isolamento, la difficoltà di un confronto soddisfacente con le realtà culturali esterne, la diffidenza verso  la diversità, l’incapacità di prendersi cura di un territorio unico ma molto spesso abbandonato.”

La parata del Nuovo Carnevale di Procida, ovviamente prevista per il 12 febbraio, giorno di Carnevale, a causa delle previste condizioni meteo avverse, è stata anticipata a DOMENICA 10 FEBBRAIO alle ore 14:30 con partenza da Piazza S. Antonio.

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Un commento

  1. non ho letto tutto- mi son fermato a “recuperare una tradizione popolare che negli ultimi anni è andata perduta”

    attenzione non costruiamo una storia fasulla dell’isola, ho chiesto a mio nonno che è un 80ntenne- se nel passato ci fosse stata questa cultura- lui dice; che il carnevale a Procida erano bandide le maschere- perchè la chiesa non lo consentiva, aggiunge che solo per un breve periodo risalente agli inizi degli anni sessanta- ci fu un tentativo, costruirono un pupazzo che rappresentava carnevale e ponendolo su uno scalone a pioli, dopo l’ultima giornata, funzione religiosa a terra murata, un corteo di scalmanati scendevano da terra murata percorrendo il centro storico fino a marina grande- seguito da giovanotti mascerati alla “sanfrasò” questo durò pochissimi anni, ci fu un’altro tentativo all’inizio degli anni 70- ma non ebbe seguito- anche perchè i giovani hanno sempre preferito farlo 40 giorni dopo – così la madre CHIESA- che non ha mai “consentito” i festeggiamenti di carnevale- ha compensato con il venedì santo. (nulla togliere a gli ultimi eventi dovuti ai ragazzi dei misteri) signori: ho detto la mia per conoscenza diretta di mio nonno Vincenzo. se qualcuno ha un nonno che possa dare una testimonianza in merito, dite la vostra.

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