Possiamo affermare, senza ombra di dubbio, che una delle più alte positività che Procida sta esprimendo offrendo la possibilità alla “polis micaelica” di arricchire il suo buon nome, è l’eccellente qualità dei suoi cuochi, pizzaioli e sommelier, sia operanti sul territorio che fuori. Dopo tanti brutti esempi ecco, finalmente, chi offre una testimonianza esemplare che con garbo, semplicità, sofferenza, passione silenziosa, accompagnata da tanta creatività, hanno costruito un profilo altamente significativo della propria professionalità.
In tal senso, colloquiando con una di queste eccellenze, Carletto, nel mare meraviglioso della spiaggia di ponente della Chiaiolella, ho ritenuto di esprimere la mia sensazione filosofica cioè che tutti loro hanno un grande e decisivo compito quello di contribuire a riconciliare con se stesso, per quanto è possibile, quella parte dell’umanità con cui vengono a contatto. Infatti, noi stiamo vivendo dentro l’epicentro, estremamente convulsivo, di una devastante erosione vulcanica metaforica in cui si assiste ad una terrificante disarmonia tra corpo e mente, i cui risultati sia del proprio vissuto quotidiano sia di ciò che accade nel mondo (violenze, crudeltà, abusi, sopraffazioni, greti e beceri egoismi) sono drammatici indicatori della acuta patologia che hanno assalito intere comunità. Ecco perché, questi straordinari operatori della ristorazione devono costruire uno dei capisaldi operativi del rinnovato cammino del sapere filosofico, dopo un lungo e soporifero letargo, sotto la spinta del fuoco eracliteo, a ricomporre l’armonia corpo, cuore e mente della persona con se stessi e con gli altri.
Il Procidano notizie e novità da Procida

Quanta saggezza e competenza in queste ” filosofiche ” riflessioni collegate e costruite dal signor Romano da Procida …
evidentemente
la buona tavola come affermavano i salernitani
è fonte d’ armonia psico-fisica e per ciò collegata
al nostro benessere e non solo da un punto di vista vegetativo !!