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Abbattimento case di necessità’: Ecco i responsabili!

Piena solidarietà del P.C.I.M-L. agli abbattuti dal potere politico dominante. Il 7 novembre 2012 una straordinaria iniziativa del P.C.I.M-L. per promuovere la soluzione politica del problema: fermare le demolizioni è possibile, basta volerlo politicamente!

di Domenico Savio*

Continua inesorabile l’abbattimento delle case di necessità da parte delle istituzioni e del potere politico borghese e clericale. Se la magistratura va avanti negli abbattimenti è solo perché il potere politico capitalistico, che governa in nome e per conto del capitale e dello sfruttamento dell’uomo sull’uomo, non ha interesse ad evitare altre tragedie e a garantire il diritto alla casa a tutte le famiglie lavoratrici. Il Partito Comunista Italiano M-L esprime, ancora una volta, la totale vicinanza e solidarietà di classe, umana, fraterna e sociale alle famiglie colpite nell’abbattimento dal potere politico borghese dominante, che è un nostro nemico di classe e repressivo dei diritti dei lavoratori e che, tra l’altro, si accanisce contro l’abusivismo di necessità e non contro quello potente e di potere speculativo e affaristico.

Colpevoli dell’abusivismo di necessità non sono le famiglie dei lavoratori, ma unicamente i governi che si sono succeduti dal 1945 ad oggi in Italia e tutti i partiti politici che li hanno espressi e sostenuti – compreso la falsa e ingannevole sinistra comunista, come l’ex PCI, Rifondazione, Comunisti Italiani, eccetera -, perché ad esse non hanno garantito il diritto naturale, civile e costituzionale alla casa. I “camorristi”, come spesso qualche politico indegnamente eletto ama apostrofare gli abusivi di necessità, in verità non sono questi ultimi, ma lo è quel potere politico che con le sue omissioni costituzionali e istituzionali ha istigato e invogliato a commettere l’abuso per avere una casa.

Ma chi sono oggi i veri responsabili politici di questa immane tragedia? Non sono certamente forze oscure e sconosciute, nemici invisibili o persino alieni venuti da altri pianeti, ma sono tra noi, vicino a noi, ci salutano per strada e al momento opportuno ci chiedono il voto e noi, inconsapevolmente, con quel voto li incoraggiamo pure a continuare a perseguitarci e reprimerci socialmente nei nostri più elementari diritti di vita. E’ il governo, sordo alle invocazioni popolari di bisogno e giustizia sociale ma attento a difendere i potenti interessi del sistema bancario e finanziario nazionale e internazionale, sono i partiti PD, PDL, UDC, IDV e LEGA, che in parlamento, per lontananza dai bisogni popolari e per falso moralismo ambientale, si ostinano a non voler risolvere il problema e fermare la mattanza degli abbattimenti di necessità e sono, sull’isola d’Ischia e sull’intero territorio nazionale, tutti coloro che durante le elezioni raccolgono voti per i suddetti partiti.

Costoro sono anche i reali e unici responsabili della repressione di stato insita negli abbattimenti e anche delle conseguenze umane che ne derivano alle diverse parti in campo. Spesso chi si vede radere al suolo la casa costruita con enormi sacrifici sperando di poter lasciare, finalmente, quella in affitto reagisce in modo incontrollato aggravando la situazione e aggiungendo alla disgrazia altra disgrazia. Proprio di questo approfitta  il potere per potersi continuare a sciacquare la bocca con le parole giustizia e legalità e giustificare, così, i suoi crimini politici, nel caso specifico l’omessa soluzione legislativa del problema, che, oltretutto, vuol dire adempiere a un dovere costituzionale e di civiltà sociale. In più, aggiungere alla già drammatica situazione esistente di povertà e precarietà sociale anche l’abbattimento dell’unica casa posseduta significa soffiare irresponsabilmente sul fuoco ed essere causa grave di possibili atti sconsiderati. Governo e parlamento a chi aspettate per intervenite prima che sia troppo tardi e prima che si verifichino situazioni incontrollabili e tragiche?  La legalità o meno di un’azione dipende da una scelta politica del parlamento e l’abusivismo di necessità può essere legalizzato da una diversa scelta politica, in questo caso rispondente al bisogno di vita della classe lavoratrice.

Cari abbattuti e in lista di abbattimento, attenzione, non dobbiamo cadere nella trappola del nemico di classe, ma dobbiamo imparare a individuarlo, anche quando si maschera bene tra noi, e combatterlo sul suo stesso terreno politico facendogli venir meno il sostegno elettorale e togliendogli, così, la calda e interessata poltrona da sotto il sedere. Sappiate che nessuna resistenza passiva o di altro genere serve a fermare la violenza del potere dominante, esso dispone delle necessarie forze repressive per imporre in ogni caso le sue dannate ingiustizie sociali. Dunque, la risposta deve essere politica alla dittatura imperante. A tal fine, vista la natura esclusivamente politica dell’abbattimento, da oggi ogni qualvolta il potere vorrà funestamente esibirsi nella demolizione di una casa di necessità il Partito Comunista Italiano M-L come risposta organizzerà una manifestazione di protesta, di opposizione e di lotta politica sotto il palazzo del potere più vicino invitando il popolo lavoratore a partecipare.

Stando all’attuale situazione il potere repressivo istituzionale e politico dovrebbe procedere all’abbattimento, specialmente nel Mezzogiorno d’Italia, di centinaia di migliaia di case di necessità, una vera e drammatica ecatombe, un’autentica distruzione di guerra di un immenso patrimonio abitativo, un disastro umano, economico, sociale e ambientale gigantesco che deve essere fermato al più presto possibile e l’unica via percorribile e vincente è solo quella dell’organizzazione e della lotta politica contro l’attuale potere partitico che occupa il parlamento e sostiene il governo dei potenti. Allo scopo il Partito Comunista Italiano M-L. sta organizzando una grossa iniziativa politica per il 7 novembre2012, acui, sin da questo momento, invita tutti i coinvolti in questa prospettiva di dannazione e sofferenza esistenziale e l’intera società civile coscienziosa e solidaristica per avviare la soluzione politica del dramma, che già da tempo sta investendo una massa enorme di popolo.

Cari lavoratori coinvolti dalla tragedia in atto, sino a questo momento siete stati ingannati, raggirati e beffati da partiti e personaggi candidati ed eletti che, purtroppo, continuano a insediarvi e illudervi vergognosamente, svegliatevi e trovate la forza di liberarvi dalle loro catene schiavistiche, perché costruire un nuovo potere politico, cioè il potere della classe lavoratrice operaia e intellettiva, per la soluzione del dramma presente, assieme agli altri primari problemi della vita, è possibile, dipende esclusivamente da noi e dalle nostre scelte politiche, è ora di dire basta ai responsabili delle nostre struggenti apprensioni quotidiane. Il Partito Comunista Italiano M-L continua a fare onestamente e lealmente il suo dovere nei confronti dei perseguitati dal regime politico dominante a tutti i livelli istituzionali e a coloro che dovessero continuare a pensare e dire “ma sono comunisti” noi risponderemmo  “allora continuate a farvi abbattere la casa di necessità e ad esporre le vostre famiglie ad disastro esistenziale che ne consegue”!

* Segretario generale del P.C.I.M-L.

domenicosavio@pciml.org

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