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Ad una giovane mamma, Maria

vita spezzata mariadi Giuseppe Ambrosino di Bruttopilo

Troppe  morti in questi ultimi tempi hanno funestato la tranquillità della nostra isola e turbato profondamente  la nostra  serenità. Quella  serenità, di cui abbiamo immensamente bisogno non solo per vivere, ma anche per morire. Soprattutto per morire.

Fortunati coloro che credono ciecamente nell’aldilà, Loro alla morte sono preparati.

Dinanzi al triste evento non restano né sorpresi né addolorati.

Ed invece Cara Maria, non puoi nemmeno immaginare la sorpresa e il dolore che ho provato nell’apprendere la notizia della  tua improvvisa ed immatura Morte.

Forse tu, se per un miracolo di Gesù potresti  ancora parlarmi, mi tranquillizzeresti con il tuo modo di pensare, dicendomi: “Stupido, come al solito, nonostante la tua grande intelligenza, non hai capito niente! Della morte non devi aver paura. Perché a morire è solo il nostro corpo. Il corpo è “passeggiero”, è  polvere! Dalla polvere è nato e in polvere ritornerà. A te deve interessare solo la tua anima. Soltanto l’anima è importante. L’anima non muore mai. L’anima è eterna”.

Quante discussioni del genere abbiamo avuto negli ultimi tempi, e quanta serenità ogni volta mi hai saputo infondere. Cercavi di farmi capire  che il nostro corpo fosse solo uno strumento dell’anima.

Mi raccontavi che in un periodo buio della tua vita,  semplice e romanzesca allo stesso tempo, tu abbia sofferto molto per il tuo corpo grosso e sgraziato. E la tua era una sofferenza silenziosa. Tu temevi il giudizio degli altri, ragion per cui non riuscivi a voler bene nemmeno a te stessa.

Finché un giorno  fosti colpita da una vera e propria illuminazione. Fino allora – mi spiegasti – tu vivevi in una stanza buia e non potevi apprezzarne a fondo la bellezza degli interni, e poi come per miracolo girasti una chiavetta e ti fu tutto più chiaro. Anzi luminoso. Da quel giorno cominciasti a pregare non solo per te stessa ma anche per gli altri. Pregasti non solo per chi ti voleva bene, ma anche e soprattutto  per chi ti voleva male.

E a tuo dire Gesù ti fece il miracolo. Ti offrì il dono più bello della tua vita, una figlia, che tu volesti chiamare Meggy, per devozione alla Madonna di Medjugorje.

Pochi giorni fa eri stata per la seconda volta a Medjugorje, per ringraziare la Madonna.

Come eri felice. Quello che per te era stato un sogno, oggi era una tangibile realtà.

E quanto amore sprigionava dal  tuo volto, Come era  radioso il tuo sorriso. E poi… e poi che mi combini? Così a sorpresa  te ne vai, senza dir niente a nessuno, senza spiegare nemmeno come e perché sei morta. Cerco di immaginare la tua risposta, ma anche se per miracolo potessi ascoltarla, io comunque non riuscirei a capacitarmi. Mi diresti che il corpo è morto ma la tua anima sopravvive

Ed io in questo caso proprio la tua anima ho considerato. Me la sono  rappresentata senza dimensione, mentre aleggiava nel vuoto della tua stanza, dove il tuo corpo riverso sul letto, inesorabilmente si raffreddava, seguendo  la legge delle miserie terrene. E proprio alla tua anima vorrei rivolgere una domanda, anche a costo di turbare la tua serenità e farmi definire stupido.

-Tu, nel momento in cui ti sei liberata del corpo – ti domando –  La vedevi la tua Meggy, che abbracciava amorevolmente il tuo corpo freddo, senza chiamarti, pensando, povera piccolina, che tu dormissi.

La tua anima, –  mi domando ancora –  non si è commossa a tale triste visione, o la forte fede che coltivi in Gesù ti ha reso finalmente felice?

La salma di Maria giungerà da Napoli mercoledì 6 Maggio alle ore 14,30 e proseguirà per la chiesa della Madonna della Libera dove sarà officiato il rito religioso.

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2 commenti

  1. Giacomo Retaggio

    Caro Peppino, questo è un articolo verament sentito! Conoscevo anche io Maria perché sono stato il medico suo e di tutta la famiglia. Era una ragazza particolare e di una sensibilità unica che forse non tutti hanno compreso. La morte di un giovane dispiace sempre e pensiamo che il Signore sa quello che fa. Per lo meno lo vogliamo pensare, altrimenti non c’è nessuna risposta logica per una morte così crudele e prematura.

    • Illustre e ” autentico ” medico di famiglia, provo immensa stima
      per chi dopo onorata carriera è ancora capace
      d’esprimere semplice, sentito cordoglio e amore,
      per i propri pazienti .
      La morte di quest’isolana, così prematura,
      ha mosso i più sensibili di voi a commozione,
      con sentimenti in una forma che a noi,
      cittadini di terraferma, resta sconosciuta…vuoi per distrazione…
      vuoi per scarsa e occasionale comunicazione tra noi…
      su un territorio fin troppo vasto e variegato .
      Che dire, penso alle vostre famiglie, coese nei riti di vita
      o come in questo caso oltre la vita, e mi auguro
      che possiate trarre beneficio e conforto
      per tutti quelli che hanno ancora la fortuna
      o l’avventura di sopravvivere !

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