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Antenne telefonia: Savio e i cittadini incontrano il Sindaco Capezzuto

antenne cellulari vodafone2di Gennaro Savio

Si è tenuto all’esterno della Casa Comunale, il  presidio di protesta  indetto dal PCIML assieme ai cittadini di via Regina Elena per far si che sull’isola di Graziella vengano rimosse le antenne di telefonia mobile collocate sulle case e sugli edifici pubblici a partire da quelle presenti su palazzo Mazzella e palazzo Ferrajoli e affinché l’Amministrazione comunale regolamenti il settore e autorizzi l’installazione dei ripetitori lontano dagli agglomerati urbani oltre a far rimuovere ad horas antenne eventualmente abusive. E sotto il sole cocente sono stati tanti i cittadini che si sono recati al presidio manifestando la propria contrarietà al proliferare di antenne e ripetitori i quali, senza un regolamento ad hoc, nei prossimi mesi e nei prossimi anni spunteranno come funghi sulle case dell’isola di Arturo.  Durante la mattinata di protesta c’è stato un lungo incontro tra i cittadini guidati da Domenico Savio, Segretario generale del PCIML,  e il sindaco Vincenzo Capezzuto. In apertura del dibattito Domenico Savio, a nome di tutti i cittadini presenti, ha avanzato a Capezzuto le proposte del movimento di lotta in tre punti principali. L’approvazione di un regolamento che preveda la collocazione delle antenne di telefonia mobile lontano dai centri abitati, la rimozione delle antenne da case ed edifici pubblici e l’eliminazione di ripetitori eventualmente installati abusivamente sul territorio isolano. Dal canto suo il sindaco Vincenzo Capezzuto ha assecondato quelle che sono state le proposte avanzate dai cittadini dicendosi disposto a far rimuovere sin da subito le antenne eventualmente abusive presenti sul territorio che amministra e a far approvare un regolamento con cui dislocare i ripetitori fuori dai centri abitati. A tal proposito Capezzuto ha consegnato a Domenico Savio una bozza delle linee guide che in merito porterà a breve all’attenzione del Consiglio comunale, bozza da cui dovrà prendere corpo il regolamento. “Il regolamento venga approntato in collaborazione coi rappresentanti dei cittadini e delle associazioni ambientaliste – ha tuonato Domenico Savio – affinché la cittadinanza sia parte attiva nella definizione delle norme regolamentari”. Alla fine Savio con una frase laconica ha dichiarato: “sono risultate interessanti le intenzioni espresseci da Capezzuto, ma aspettiamo atti concreti…”. E’ bene sottolineare, ancora una volta, che nessuno vuole fermare il progresso tecnologico e limitare l’uso di telefonini e smartphone, ma questo deve avvenire nel rispetto della cittadinanza e, soprattutto, tenendo conto della tutela della salute pubblica. Ecco perché, così come da anni avviene in tantissimi comuni italiani, anche a Procida c’è l’urgente necessità di approvare un apposito regolamento che releghi antenne e ripetitori lontano da case e uffici pubblici.

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