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Operazione antibracconaggio a Ischia. Passata al setaccio Piano Liquori.

Un’operzione coordinata da uomini dei Carabinieri e gardie LIPU

Un articolo a firma di Paolella Carmela (fonte Ischiablog.it-)

Un bracconiere denunciato a piede libero, il sequestro di un fucile e svariate munizioni, la notifica di alcuni verbali amministrativi, e l’acquisizione di diversi esemplari di fauna protetta abbattuta, è il risultato di un operazione condotta dai carabinieri d’Ischia, guidati dal loro comandante, il capitano Melissa Sipala coadiuvati da guardie venatorie e zoofile prefettizie della LIPU. L’operazione è iniziata prima del sorgere del sole, ed ha interessato la zona collinare esposta a sud/est dell’isola denominata Piano Liguori. In questo periodo autunnale, è interessata dallo svolgimento di uno dei fenomeni naturali più belli e misterioso del pianeta: la migrazione. Infatti migliaia di esemplari di ogni specie di uccelli, sorvolano dopo il periodo di riproduzione, l’Europa per raggiungere il continente africano al fine di evitare i rigori dell’inverno nostrano. Diverse sono le specie cacciabili consentite dalla legge, quali tordi, merli, beccacce per rimanere nell’ambito isolano, ma purtroppo, e sempre più spesso capitano che a subire il piombo dei bracconieri siano esemplari di fauna protetta, come ad esempio il barbagianni, il gheppio, l’airone guardabuoi, la taccola e non solo, che nei giorni scorsi sono stati affidati da alcuni veterinari ischitani, dopo aver ricevuto le primissime cure, alla locale sezione della LIPU, che immediatamente li ha trasferiti presso il Frullone, noto ospedale veterinario partenopeo. Al momento si sa solo del totale recupero dell’airone, mentre per gli altri c’è ancora da aspettare l’esito, che speriamo sia positivo, per poi consentirne la liberazione in habitat naturale. Questi infausti avvenimenti purtroppo ad Ischia non sono rari, ed infatti e di appena poche settimane or sono la notizia che la polizia provinciale insieme alle valenti guardie della lipu, sorpresero e denunciarono una persona per aver effettuato la caccia in un giorno di divieto (era di venerdì) e con l’ausilio di mezzi vietati. Infatti l’uomo richiamava la fauna da abbattere tramite un vietatissimo congegno elettromeccanico comunemente denominato phonophil. Da questo ed altro si evince che esiste tutto un mondo parallelo di persone che altamente se ne infischiano di leggi e regolamenti danneggiando l’immagine dei pochi cacciatori seri e della stragrande maggioranza della popolazione, che preferisce ascoltare il canto di un fringuello piuttosto che ritrovare il cadavere del povero uccellino ucciso a fucilate, danneggiando pesantemente fauna ed ambiente. E proprio per ripristinare il diritto sancito dalle leggi di questo stato, e di conseguenza. nell’interesse di tutti noi, che gli uomini dell’arma ed i guardiacaccia della lipu continueranno nella loro opera in favore della legalità. (continua su Ischiablog.it-…)

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