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Brutto Procida sconfitto in casa

Una sconfitta che mette a rischio la permanenza in categoria degli isolani.

Zero punti. Tanta rabbia e delusione alle stelle, per una partita che poteva essere decisiva nella volata salvezza e, che invece, rimette il Procida a pieno titolo nella bagarre retrocessione. Cibelli, schiera il Procida ancora una volta col suo 4-2-4, dando per l’ennesima volta il centrocampo in mano agli avversari e lasciando in campo per troppo tempo gli evanescenti attaccanti isolani. Pronti via il San Nicola passa: calcio d’angolo e sul secondo palo sbuca Marcucci più in alto di tutti e schiaccia in rete 1-0. La reazione del Procida? Non c’è. Al 20’ Capece è miracoloso con la mano di richiamo a salvare su Caputo; la palla destinata all’incrocio viene smanacciata da un volo plastico dell’estremo difensore isolano. All’ultimo minuto del primo tempo il primo pericolo isolano: punizione di Gaveglia e deviazione di Bardet sopra la traversa; l’arbitro non vede e si riprende da calcio di rinvio. Nessun cambio all’intervallo: il Procida si schiera ancora con Pirone a pascolare testa bassa sull’out di sinistra, Liccardi a cercare di colpire una palla ed il centrocampo ancora saldamente nelle mani dei casertani. I pericoli di marca procidana possono arrivare solo da calci piazzati: non c’è un briciolo di gioco d’assieme ed i più cercano la palla lunga a cercare il lungagnone centravanti. Al secondo punizione di Intartaglia dal vertice dell’area, tutta spostata sulla destra; la traiettoria a rientrare passa tutta l’area di rigore in diagonale e si stampa sul palo. Due minuti più tardi e Franco ferma la ripartenza di Marcucci con un fallo?! L’arbitro opta per l’irregolarità del terzino isolano e lo ammonisce per la seconda volta. Procida in 10 e sotto di un gol. Anzi di due perché Marcucci pennella dal limite e fa 2-0. Cibelli finalmente mette mano alla squadra, fuori Pirone ed Esposito dentro Buongiorno e Cerullo. Ti accorgi che la partita è stregata quando la punizione di Intartaglia si stampa sotto la traversa e rimbalza a cavallo della linea;  il guardialinee non solo non dà la rete, ma annulla anche il successivo tape in di Quaranta. Il San Nicola inizia ad abbassare il suo baricentro. Le poche punizioni e calcio d’angolo sono tutti pericoli nell’area casertana. Ma la palla non ne vuole sapere proprio di entrare. Al 30’ Cerullo scarica un sinistro potente che viene stoppato casualmente dal tacco di un difensore. Il gol della bandiera arriva al 44’ con Quaranta che trova l’incrocio dai 25 metri, ma è troppo tardi. Finisce così 1-2. Ora la strada per la salvezza che poteva essere liscia, diventa una strada lastricata di pericoli. Domenica in trasferta c’è il Volla, servono punti.
Procida: Capece, Esposito (Buongiorno), Franco, Anelli, Busiello, Malgieri, Pirone(Cerullo), Gaveglia, Liccardi(Costagliola), Intartaglia, Quaranta. A disp: Scotto di Minico, Lubrano, Addeo, Ambrosino. All. Cibelli

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