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CAREMAR: Definire subito il passaggio delle quote al gruppo assegnatario della gara.

caremar quirinoCollegamenti marittimi da e per le isole del Golfo di Napoli sempre tristemente attuali con disagi, incertezze e preoccupazioni che stanno mettendo a dura prova soprattutto lavoratori, studenti ed operatori commerciali costretti giornalmente a spostarsi senza sapere né quando né come faranno ritorno a casa. Da questo punto di vista registriamo la nota, ultima solo in ordine di tempo, del Comune di Procida, a firma del vice presidente del Consiglio Comunale e delegato ai trasporti Pasquale Sabia, e del Sindaco Vincenzo Capezzuto, indirizzata all’Assessore Regionale ai Trasporti, On. Sergio Vetrella e al Dirigente della Direzione Generale Mobilità della Regione Campania, dott. Antonio Marchiello, nella quale, proprio per dare una svolta al momento più che difficile che vive la CAREMAR, si sollecita la sottoscrizione del contratto di cessione delle quote della stessa al Gruppo risultato aggiudicatario della relativa gara.

“Con riferimento alla situazione dei Trasporti Marittimi nel Golfo – si legge nel documento – ed in particolare all’attuale clima di incertezza riguardante la società CAREMAR, oggetto della recente gara per la privatizzazione con assegnazione di contributi pubblici per l’effettuazione di collegamenti essenziali alla vita delle popolazioni isolane, questa Amministrazione esprime tutta la propria preoccupazione per i gravi disagi cui sono esposti i propri cittadini.

Detta preoccupazione – ribadiscono Capezzuto e Sabia – considerato che circa il 65% dei collegamenti marittimi da e per l’isola di Procida sono effettuati dalla CAREMAR, è particolarmente avvertita dall’intera cittadinanza, da sempre sensibile a tale fondamentale servizio. Ad accrescere tale oggettivo clima d’incertezza s’aggiungono le velleitarie iniziative di quanti, non comprendendo pienamente i rischi cui espongono i lavoratori della stessa CAREMAR, pretenderebbero l’azzeramento della procedura di aggiudicazione riesumando il vecchio progetto CO.RE.MA. Fermo restando gli obblighi normativi – continuano gli amministratori dell’isola di Graziella – a ns parere viene sottovalutato il grave rischio di una nuova procedura d’infrazione, già evidenziato nel dicembre 2012 dall’Autorità per la concorrenza ed il mercato (AS997 – R.C. Delibera 502/2012), con conseguente impossibilità di garantire un qualsiasi futuro alla CAREMAR che sarebbe condannata al fallimento, con gravi conseguenze per le maestranze e pesantissimi disagi per le popolazioni isolane.

Alla luce dei rischi di innanzi esposti e considerato che è venuta meno la motivazione di cui al co.10-ter dell’art.11 della Legge 163/2006, che finora impediva la firma del contratto di cessione delle quote al Gruppo risultato aggiudicatario della gara esperita, questa Amministrazione sollecita la sottoscrizione del contratto di cessione al gruppo aggiudicatario, nell’auspicio che l’avvio della nuova gestione e l’attuazione del relativo Piano industriale di rilancio possano assicurare un rapido ritorno alla normalità dei servizi essenziali resi da CAREMAR all’Utenza ed all’isola di Procida in particolare. Confidando nella Sua attenzione a tale importante problematica, si resta in attesa di conoscere le determinazioni assunte e si inviano distinti saluti.”. Più chiari di così …

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2 commenti

  1. è uno scritto allucinante e disarmante che, oltre a frasi comuni ed anche artatamente allarmati, nulla ha di propositivo se non la svendita e la cessione ai privati di un patrimonio collettivo qual è la caremar lascindao una comunità, quella procidana, alla mercè del profitto. Una posizione oltretutto che cozza con gl’indirizzi di alcuni pezzi della maggioranza stessa e con quanto già espresso nel passato dal Consiglio Comunale. Alle forze di opposizione il compito di far valere il ruolo che spetta al Consiglio su scelte che investono il futuro della mobilità marittima. 15 febbr. 2014, nicola lamonica

  2. E’ un ulteriore dimostrazione che gli amministratori delle isole sono completamente disinformati e disinteressati ai problemi reali che affliggono le isole. Sono sconcertato da quanto dichiarato dal Sindaco Capezzuto e dal suo assessore oltre che disgustato dalla comunicazione dell’Assoutenti il cui rappresentante Ing. Rosato, con toni “amorevoli”, chiede all’Assessore Vetrella di intervenire sulla situazione Caremar indicando come responsabili del declino dell’Azienda i lavoratori marittimi e non accusando una Regione che, forse, volutamente la sta proiettando verso il fallimento. E gli amministratori isolani talmente sono disinteressati che non capiscono che, il ricorso di Marword avverso l’affidamento della caremar a Snav-Rifim, è tutta una mossa affinchè il nuovo proprietario, facendo leva proprio sul ricorso, convinca la Regione a cedere la Caremar senza debiti. In alternativa il ricorso continuerà ad essere rinviato con la conseguente sorte di fallimento della Caremar. Forse quest’ultima soluzione è quella più voluta dai privati poichè potrebbero subentrare nei servizi di linea Caremar non spendendo neanche una lira e facendo anche una “cortesia” alla Regione. E poi voglio vedere i vari Sindaci come faranno a chiedere orari che siano più consoni all’utenza o a corse straordinarie per i tifosi del Napoli. Che pure portano voti!

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