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Chiarezza su IMU e TASI a Procida

giovanni villanidi Giovanni Villani

Con questa riflessione non voglio riprendere le motivazioni che hanno condotto la Giunta prima ed il Consiglio Comunale poi a rivedere sia l’aliquota TASI (dal 2 per mille al 2,5 per mille) sia l’aliquota agevolativa IMU dal 7,6 per mille al 10,6 per mille per l’anno 2015 a Procida.

Tutti siamo tenuti a concorrere al risanamento dei conti del Comune, ovviamente si sono chiamati fuori i principali protagonisti del disastro finanziario e non solo della nostra Isola!

Voglio provare ad esemplificare l’applicazione delle due nuove aliquote IMU e TASI con due concrete casistiche, perché ascolto analisi tecniche non corrette ed intellettualmente disoneste.

Premetto che le due aliquote IMU + TASI ( due delle 3 gambe della Imposta Unica Comunale, la terza gamba è la TARI) non possono superare per il 2015 l’aliquota complessiva del 10,6 per mille.

Prima casistica: proprietario di un’abitazione principale con una rendita catastale di euro 800 (che a Procida è, attualmente, oltremodo alta).

Tale proprietario è interessato dalla TASI ma non dall’IMU. Vediamo perché!

Per il 2014: tale proprietario non pagava l’IMU, invece per quanto concerne la TASI pagava euro 269 con un’aliquota del 2 per mille.

Dal 1 gennaio 2015: tale proprietario continua a non pagare l’IMU ma è tenuto a pagare la TASI per euro 336 con un’aliquota del 2,5 per mille.

Il differenziale ai fini TASI è di + 67 euro (= 336 euro – 269 euro) nel 2015 verso il 2014, cioè 5,6 euro in più al mese…

Seconda casistica: proprietario di un’abitazione data in uso gratuito ad un figlio per il quale costituisce  abitazione principale (a Procida tale casistica interessa una marginalità di situazioni: 2%!?).

Per il 2014: il figlio pagava l’IMU per euro 1.021 con un’aliquota agevolata del 7,6 per mille, per quanto concerne la TASI pagava invece euro 269 con un’aliquota del 2 per mille, per un totale tra IMU e TASI di euro 1.290 (= 1.021euro + 269euro).

Dal 1 gennaio 2015: tale figlio non paga più la TASI ma solo l’IMU per euro 1.424 con un’aliquota del 10,6 per mille.

Il differenziale IMU/TASI è di + 134 euro (= 1.424 euro – 1.290 euro ) nel 2015 verso il 2014, ossia circa 11 euro in più al mese. Queste sono le ricostruzioni che ognuno può verificare utilizzando il software delle Amministrazioni Comunali: http://www.amministrazionicomunali.it

Sono incrementi di imposte alti, medi, bassi? Non so, perché i parametri di sensibilità delle singole persone sono diversi e le fattispecie toccate, in particolare ai fini IMU, rappresentano eccezioni e quando si norma una fattispecie si tende a tutelare la generalità della popolazione.

In ogni caso andavano fatti, unitamente ai ben più forti tagli delle spese che riguardano il costo del personale, le indennità degli amministratori e l’acquisto di beni e servizi da parte del Comune….e dopo aver avviato la pulizia dei conti del Comune dai dati “taroccati”, dopo averci fatto carico di debiti fuori bilancio per oltre 506 mila euro/anno lasciati in eredità e dopo aver subito un taglio dei trasferimenti statali per oltre 300 mila euro nel 2015….e mi fermo!

Va altresì aggiunto che stiamo anche attivandoci per combattere l’evasione, ad esempio producendo controlli ed accertamenti ed incrociando i dati disponibili che sono divisi tra i vari data-base.

Urge intervenire per provare a riequilibrare lo sbilancio economico/finanziario strutturale del ns. Comune: o lo fanno gli Amministratori insieme ai cittadini o lo farà qualcun altro! E tutti questi sforzi servono a recuperare nel tempo equilibrio economico e fluidità di cassa necessari a garantire i servizi essenziali!

Un ulteriore elemento di chiarezza va espresso per coloro che hanno versato a giugno 2015 l’acconto TASI ed, in virtù delle modifiche intervenute a luglio 2015, devono recuperare tale acconto a dicembre 2015, dovendo versare solo l’IMU. Mi riferisco in particolare alla seconda casistica succitata; stiamo valutando di compensare a dicembre 2015 nell’ambito della I.U.C. (IMU+TASI+TARI) il versamento TASI di giugno 2015.

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5 commenti

  1. dott. MAURO RUOCCO

    dott. VILLANI L’AUMENTO DELLE IMPOSTE POTEVA ESSERE EVITATO TRANQUILLAMENTE TAGLIANDO DI 300000 EURO ( AMMONTARE TAGLI STATALI ) LA VOCE “POLIZIA LOCALE”, PER LA QUALE SPENDIAMO PIU’ DI UN MILIONE DI EURO. PROCIDA NON E’ CERTO NEW YORK! BASTI PENSARE CHE IL COMUNE DI MONTE DI PROCIDA, CON UN NUMERO DI ABITANTI SUPERIORE SPENDE PER LA RELATIVA VOCE SOLO 37000 EURO. ERA QUESTA LA STRADA GIUSTA . PERCHE’ NON INTRAPRENDERLA ? FORSE IL SINDACO NON VUOLE SCONTENTARE TROTTA ? CERTO E’ CHE A PAGARE SARANNO I SOLITI NOTI, CON RELATIVO DISAGIO ANCHE DEGLI OPERATORI DI PRIMO LIVELLO .

    • Giovanni Villani

      Gentile dr. Ruocco, il taglio che indica sulla posta di bilancio della Polizia Municipale non è possibile.Circa il 95% di tale spesa è costituito dai costi del personale.Abbiamo cominciato ad incidere su alcune voci di costo di tutto il personale, in primis sul lavoro straordinario ,coinvolgendo peraltro i Responsabili di tutti i Servizi comunali.Comunque su questo specifico argomento e su altri sono a Sua disposizione tutti i giorni per leggere insieme gli atti, dialogare ed ascoltare i Suoi contributi. Di seguito il mio cellulare:3357816659, la mia e.mail è :giovanni.villani@tcc.telecomitalia.it

  2. Gentile Sig Villani,
    Lo sa chi ha una seconda casa quanto pagherà? L’ha spigato a chi l’ha votato???? Non penso proprio…..

  3. Giovanni Villani

    Mi scuso se non sono stato sufficientemente chiaro su IMU e TASI; sono a disposizione per provare a spiegare meglio gli effetti della rivisitazione dell’aliquota IMU.

  4. Antonella Cafasso

    Ulteriore casistica: il coniuge separato che occupa la casa deve pagare la Tasi e ogni 6 mesi gli tocca pagare una Tasi con un’aliquota esorbitante già in passato, adesso addirittura è aumentata. Mia sorella abita a montesarchio, un paesone con la sessa densità demografica di Procida e paga, si e no, 60 euro. Sapete che vi ho sempre sostenuto, ma in questa decisione non posso appoggiarvi, anzi sono molto delusa e ritengo che questo aumento oltre ad essere oneroso sia anche vergognoso. Dopo aver sempre pagato puntualmente tutto e quindi dopo aver assolto ai miei doveri di cittadina mi sento punita da questa decisione e, a questo punto, con rammarico devo ammettere che vivono molto meglio i furbi. Gli onesti ricevono sempre bastonate e delusioni. capisco che la gestione è complicata e che i soldi devono uscire da qualche parte, ma non sempre dalle stesse persone. L’aliquota del 2 per mille non bastava??????? Bisognava addirittura aumentarla????? per me è una decisione assurda, di chi non capisce le esigenze e i sacrifici delle persone. Mi dispiace, ma pensateci. E’ cosi. Grazie. Antonella C.

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