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Procida: I FLINTSTONE BUS dell’isola di Arturo

eavbus flintstoneQuando ti trovi a scrivere notizie come quella pubblicata pochi giorni fa nella quale l’EAVBUS annuncia che nessun licenziamento sarà effettuato, non si può che essere felici. Tuttavia quando senti le lamentele delle persone che utilizzano quotidianamente il servizio pubblico a Procida, allora c’è poco da essere felici. Quando poi ti capita di persona di salire su un autobus di linea per tentare di arrivare a casa in orario, allora ti rendi conto di cosa parlano i malcapitati utenti di tali mezzi. Oggi, personalmente, ho avuto modo di verificare l’efficienza degli autobus di Procida e diciamo subito che tutti quelli che avevano fatto segnalazioni alla nostra redazione circa la vetustà del servizio di mobilità pubblica sono stati davvero clementi anche considerando che qualche mese fa uno di questi mezzi prese fuoco! Per salire sul C1 che doveva portarmi a casa si procede in fila perché le obliteratrici a bordo non funzionano e un gentile dipendente dell’EAVBUS provvede personalmente a verificare la validità del titolo di viaggio annullandolo ovvero strappandone un pezzo. Va bene, penso, può capitare che le obliteratrici non funzionino anche se mi viene subito un dubbio, ci sarà uno del personale a controllare i biglietti ad ogni fermata? La risposta è stata no. Questo vuol dire che i “soliti furbi” preferiscono prendere l’autobus alla fermata dopo quella dello stazionamento, certi di non trovare nessun controllo sul loro percorso. Dopo il “check-in” iniziale, finalmente si parte. Certo fa un po’ caldo a bordo, siamo in tanti e non si può pretendere l’aria condizionata. In fondo, a finestrini aperti si può godere dei colori dell’isola e… di una bella nuvola nera che, camminando, soprattutto in salita il vecchio Diesel del bus sparge nell’aria, lasciando letteralmente senza fiato i ciclisti che seguono il veicolo. Comunque, tra una curva e l’altra l’abile guidatore, va avanti e prende altre persone e io, che mi trovo sulla porta, devo scendere per permettere agli altri a loro volta di scendere. Proprio in questo momento mi accorgo che sullo scalino del bus c’è del liquido scivoloso. Nel risalire, noto che proprio sopra la porta, manca lo sportello dei tubi idraulici che permettono l’apertura della porta stessa e, con grande meraviglia, capisco che il liquido a terra è olio! Difatti ne trovo anche sulle mie scarpe e prontamente avverto il conducente il quale, senza battere ciglio, mi risponde “il capo dice arrangiatevi!”. Decido di scendere prima della mia fermata e davanti a me una distinta signora si appresta a fare lo stesso. Non ho avuto il coraggio di dirle di fare attenzione e purtroppo una goccia di olio cade alle sue spalle rovinandole il vestito. A ben vedere, tutti i bus di Procida sono messi peggio della macchina dei Flintstone e mi chiedo come sia possibile che mezzi del genere riescano a stare ancora per strada superando il collaudo. Il primo cittadino ha, giustamente, da poco emanato le regole per i velocipedi che devono essere dotati tra l’altro di “catadiottri arancioni sui pedali”. Sarebbe opportuno, magari, che indirizzasse le forze dell’ordine a fare qualche controllo a questi pericolosi automezzi e prima che qualcuno si faccia male. Certo, a FLINTSTONE piacendo!

Date un’occhiata a queste foto…

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Un commento

  1. MA I VIGILI DOVE SONO ? A CONTROLLARE LE BICICLETTE O A CHIEDERE LA FRUTTA AI FURGONCINI ?

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