Home > Procida. Epifania del Signore.

Procida. Epifania del Signore.

Epifania: la manifestazione dell’amore universale di Dio. Non c’è nessuno al mondo che possa sentirsi escluso dall’amore del Signore. Questa è la buona notizia che l’evangelista qui anticipa.

Con questa gioiosa consapevolezza ti abbraccio e buona Epifania! Lina

Sessantasettesimo  appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento al giorno dell’Epifania , venerdì 6 gennaio 2012 per il quale vi faccio i miei piu sinceri auguri . Il vangelo di oggi è di  Mt 2,1?12 .

Come sempre abbiamo il video di p. Alberto Maggi con la relativa  trascrizion da scaricare e file  Audio insieme a una riflessione di  Jose Maria Castillo.

[youtube EYEZGyZIdAQ]

Insieme a queste potete vedere anche il video di don Lello Ponticelli con le “prediche senza pulpito”.

[youtube leFNUewkxg4]

EPIFANIA – 6 gennaio 2012

SIAMO VENUTI DALL’ORIENTE PER ADORARE IL RE

Commento al Vangelo di p. Alberto Maggi OSM
Mt 2,1?12
Nato  Gesù  a  Betlemme  di  Giudea,  al  tempo  del  re  Erode,  ecco,  alcuni  Magi  vennero  da
oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto
spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato
e con lui tutta Gerusalemme.
Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui
doveva nascere il Cristo. Gli  risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per
mezzo  del  profeta:  “E  tu,  Betlemme,  terra  di  Giuda,  non  sei  davvero  l’ultima  delle  città
principali di Giuda: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui
era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente
sul  bambino  e,  quando  l’avrete  trovato,  fatemelo  sapere,  perché  anch’io  venga  ad
adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché
giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono
una  gioia  grandissima.  Entrati  nella  casa,  videro  il  bambino  con  Maria  sua  madre,  si
prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e
mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro
paese.

Al tempo di Gesù chi erano le persone ritenute più lontane da Dio? Indubbiamente i pagani. I pagani
erano disprezzati, dovevano essere sottomessi. Basti pensare che il pio salmista nel salmo 79 (78) scrive
“Signore, riversa lo sdegno sulle genti e sui regni che non invocano il tuo nome” (v. 6). Quindi le persone
più lontane da Dio sono i pagani. (continua in trascrizione)

Mt 2,1?12
Nato Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente
a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare
la sua stella e siamo venuti ad adorarlo».
All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei
sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo.
Gli  risposero:  «A  Betlemme  di  Giudea,  perché  così  è  scritto  per  mezzo  del  profeta:  “E  tu,
Betlemme, terra di Giuda, non sei davvero l’ultima delle città principali di Giuda: da te infatti
uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele”».
Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui
era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul
bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo».
Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché
giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una
gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e
lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti
in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
1. “Epifania” (gr. ™pif£neia) significa “manifestazione”. Questo racconto indica che Gesù
si manifesta a tutti i popoli del mondo, rappresentati dai Magi di Oriente. Quei Magi
erano uomini di altre culture. E praticavano altre religioni. La salvezza che si manifesta in
Gesù,  non  si  riduce  ad  una  cultura  (Occidente),  né  si  limita  ad  una  religione

cristianesimo). La salvezza, che ci ha portato Gesù, raggiunge tutte le culture e tutte le
religioni  del  mondo.  Per  questo  è  corretto  affermare  che  Gesù  trascende  il
cristianesimo.  Gesù  è  patrimonio  di  tutta  l’umanità.  Perché  quello  che  più  e  meglio
definisce Gesù è che lui è la pienezza dell’«umano». Una pienezza tale che in lui si rivela
a noi «il divino».
2. La diversità di culture e di religioni è servita più per dividere e contrapporre la gente che
per unirla. Per questo le religioni hanno prodotto tanta violenza. La festa dell’«Epifania»
è  la  festa  dell’«Accettazione»  della  diversità.  Non  possiamo  abbandonare  il  nostro
retroterra  culturale  e  religioso.  Né  dobbiamo  pretendere  che  altri  abbandonino  il
proprio.  I  Magi  non  restarono  con  Gesù.  Ritornarono  alla  loro  cultura  ed  alla  loro
religione. E la Chiesa li venera come santi.
3. Il  Dio  di  Gesù  non  è  «escludente»,  ma  «amante»  di  tutto  quello  che  è  veramente
umano. Perché Dio, in Gesù, si è fuso e confuso con l’umano. Il rispetto, la tolleranza, la
accettazione della differenza sono i «regali dei re» di cui oggi abbiamo più bisogno.

Traduzione da :
JOSE MARIA CASTILLO, La religión de Jesús, Desclée De Brouwer, 2011, p. 66?67

Potrebbe interessarti

Procida: Veglia di preghiera per l’Ospedale

PROCIDA – Come ci dice l’assessore alla sanità Carlo Massa, in occasione della festività di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *