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Comune di Procida: Viva la legalità

segnaletica fuorileggedi Vincenzo Muro

La nuova amministrazione una cosa buona l’ha fatta: ha messo il parcheggio a pagamento davanti al Comune.

Qualche anno fa facevo notare, dalle pagine  di blog locali, come  l’impossibilità di parcheggiare, da parte dei cittadini che dovevano recarsi al Comune per disbrigo di pratiche, creava  intralci, generava multe e problematiche varie; l’allora sindaco Capezzuto (che promise certo e venne meno sicuro), al quale era stata sottoposta la questione in più occasioni, non era stato in grado di fare una cosa banale di questo genere. Adesso un utente che deve recarsi in comune è quasi sicuro di trovare posto con l’auto, seppur utilizzando il grattino.

Sono comparsi, nelle ultime settimane,  vari cartelli in legno recanti indicazioni stradali e di parcheggio, segnaletica turistica e di vario tipo, messi  a cura  dell’amministrazione comunale  o di suoi incaricati.

L’iniziativa può sembrare lodevole e forse lo è, ma solo nelle intenzioni, alquanto eteree, di chi li ha commissionati. L’amministrazione, che dovrebbe essere, in tutti i suoi organi e uffici, la depositaria e la garante della legalità  nel nostro Comune, si è però dimenticata (o peggio, non ci ha proprio pensato?)  che la normativa vigente urbanistica e paesistica, sia nazionale che  periferica e,  non ultimo, l’art. 17 del Piano Territoriale Paesaggistico di Procida , prevede la necessità, per l’apposizione di cartelli di indicazione di qualunque natura, dell’approvazione da parte della Soprintendenza. In passato c’è chi ha dovuto sostenere anche sanzioni e cause giudiziarie  per l’apposizione, senza autorizzazione,  di semplici  insegne  davanti al proprio negozio.

Volendo quindi  rimanere nella legalità,  sarebbe stato necessario sottoporre  apposito progetto, con qualche grafico e relazione, prima alla Commissione per il Paesaggio e, dopo questo primo passaggio , inviare la pratica alla Soprintendenza  per la verifica del parere paesaggistico. Si sarebbe potuto soprassedere a tali pareri solo nel caso che  questi cartelli fossero stati messi, per esempio,  all’interno dell’abitazione della consigliera delegata al decoro cittadino o all’interno di qualche edificio comunale.

A tutti gli effetti  di legge, quindi,  i cartelli  di legno apposti, oltre che essere di gusto discutibile  nel contesto cittadino (seppur  artigianalmente validi), sono assolutamente abusivi; andrebbero quindi sanzionati con  tanto di verbale da parte degli organi preposti.

Viene da chiedersi: anche se la questione è certamente parva materia, d’ora in poi, con quale spirito e autorevolezza  l’amministrazione comunale potrà imporre, ai privati cittadini,  il rispetto del piano del colore approvato, emanare ordinanze di decoro cittadino e cose simili  se  è stata la prima a non rispettare  la legge?

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13 commenti

  1. Tanto per sottolineare che questi stanno lontano anni luce da cone funziona la cosa pubblica.ahi noi ,peveri voi.

  2. cOME AL SOLITO GRANDE VINCENZO MURO. IL PROBLEMA E’ PROPRIO QUESTO..FARGLI CAPIRE COME FUNZIONA LA MACCHINETTA …COMUNE…. CHE NON E’ LA STESSA COSA DI CASA PROPRIA. NE DEVE PASSARE ACQUA SOTTO I PONTI. INOLTRE, PROPRIO COME IN QUESTO ESEMPIO, CADONO SPESSO NEL PROVERBIO….FATE COME DICO E NON COME FACCIO. HANNO TANTO CRITICATO I MODI DELLE VECCHIE AMMINISTRAZIONI E, ANCHE SE NON VOLONTARIAMENTE (CREDO) STANNO FACENDO LE STESSE COSE CHE FACEVANO QUELLI PRIMA DI LORO. NON SEGUONO NESSUN ITER BUROCRATICO! VANNO A PIACIMENTO, MOLTO SPESSO MAL CONSIGLIATI DA CHI GLI GIRA INTORNO: SOPRATUTTO IMPIEGATI ALLA LEGGERA. PERO’ PUO’ DARSI CHE PRIMA O POI QUALCUNO GLIE LO FARA’ PRESENTE CHE SU QUEI CARTELLI NON C’E’ SCRITTO: QUESTA E’ CASA MIA

  3. UN ULTIMA COSA. PER NON FAR SOSTARE PERENNEMENTE LE AUTO DAVANTI AL COMUNE PER LASCIARE IL PARCHEGGIO PER I CITTADINI CHE DEVONO SVOLGERE COMPITI AL COMUNE, SAREBBE BASTATO METTERE STRISCE BIANCHE CON DISCO ORARIO 15 MINUTI ED EFFETTUARE I CONTROLLI, PROPRIO COME FANNO ADESSO, SAREBBE STATO PIU DEMOCRATICO, SENZA PRETENDERE IL PIZZO, E USUFRUIBILE A TUTTI.

  4. Michele Amalfitano

    Non per sminuire il Lavoro inutile Della sopraintendenza, ma questa mi sembra veramente una polemica sterile.
    Il gusto é per sua natura un qualcosa di personale, e quindi discutibile, ma qui la novità è che fino a un mese fa Procida era abbandonata a se stessa e oggi il solo fatto che si discuta del ” gusto e della sopaintedenza” é testimone dell’enorme lavoro fatto: insomma prima non c’era niente da discutere al massimo si poteva mettere la testa sotto la sabbia e fare finta di niente.
    Oggi però questa amministrazione quantomeno ha risvegliato il senso estetico dei Procidani, anche quelli che avevano la testa sotto la sabbia e che hanno permesso che si erigesse la famosa fontana di fuori al pozzo e che magari sarebbero stati lieti di avere un bel Totemmone della pace aSanta Margherita a salutare i nuovi saraceni che ogni we conquistano le nostre acque…
    In quanto alla legalità … Iamm tu mo…

    • sono pienamente d’accordo con Giancarlo di Marco . Michele Ambrosino – Gaetano Vacca – e principalmente con ALESSIA

  5. Giancarlo Di Marco

    forse…. visto che e agosto e i turisti ci stanno adesso e non a gennaio e una buona idea mettere segnaletiche ( provisorie in legno) poi per l’ estate prossima grazie alla velocita di tuti questi enti che hanno da dire la loro ci mettiamo quelli giusti……….. ma c’ e gente che preferisce stare senza segnaletica turistica perche tanto lo sa dove stanno le cose, e degli altri compreso i turisti non se ne frega niente…….

  6. Michele Amalfitano

    Parcheggio a pagamento: anche a me nn piace l’idea del parcheggio a pagamento, ma se lo si vuole rendere realmente fruibile da chi ha necessità di andare al comune, allora deve essere così perché solo in questo modo si riesce a garantire la fruibilità. In alternativa cosa si dovrebbe fare? Disco orario e vigile che controlla? Sarebbe un vigile in meno per strada ed un costo inutile.
    Infine Se nn si vuol pagare questo balzello per fare ” 10 min di servizio” al comune basta fare l’abbonamento mensile così lasci l’auto dove ti pare, senza preoccupazioni, semplice no?

  7. Dunque la cosa immonda e deprecabile sono i cartelli abusivi? La legalità? Ma avete una vaga idea su quale Oceano di assoluta illegalità il comune di Procida ha navigato negli ultimi 30/40 anni ??!! Beh basta che prendete una foto aerea dell’isola degli anni 70 ed una attuale che anche un bimbo delle materne urlerà: CHE COSA É SUCCESSO??!! Se questa amministrazione riporterà quel minimo di dignità essenziale che merita la mia isola e che chi l’ha preceduta ha solo contribuito a deprimerla ulteriormente, per quanto mi riguarda i cartelli possono anche stamparmeli dietro la schiena, buona giornata!

    • Giusto illegalità su tutti i fronti…..mo per due cartelli una polemica….ma d’altronde questa è Procida sarà anche bella ma siamo noi procidani a rovinarla….con tanta cattiveria presunzione e invidia !

  8. geppino pugliese

    ha ragione da vendere muro

    se si va ad analizzare bene,non è una questione di lana caprina.

    se si vuole legalità,questa non è a senso unico.

    si sta calpestando la legge e i regolamenti,come il divieto assoluto di circolazione,a mio parere,incostituzionale e antidemocratico.

    non basta dire che si vuole il rispetto della legge,ma il sindaco deve dare l’esempio dell’osservanza delle leggi vigenti

    • Michele Amalfitano

      A me il divieto non piace, ma mi rendo conto parlando con la gente che per molti è una necessità, quindi visto che “Procida non è solo mia” ma di tutti va accettato un compromesso come quello attuale: si chiama democrazia…

  9. peppe marchetti

    mi piacerebbe sapere chi e’ il ” vincenzo muro” che nell’articolo parla di legalita’.avrei delle cose interessanti da dirgli.

  10. paolo adenzato

    Quando le cose vengono cambiate cosi’ rapidamente, chi per tanto tempo ha vissuto senza dare troppa importanza alle regole, perché dalla loro mancanza dava e riceveva qualche beneficio, quando deve sottostare alla volonta’ altrui (cioe’ della maggioranza dei cittadini che non piu’ ha accettato il precedente stato delle cose) improvvisamente si sveglia e diventa il primo fiero sostenitore delle regole. E’ un dato ormai scontato, in politica come nella vita (il trave e la pagliuzza). E allora e’ nelle cose della democrazia che ci sia chi ora non lasci passare piu’ nulla di illegale e diventi fine osservatore della lana caprina, e che i nuovi amministratori siano tenuti a rispettare giustamente le regole, anche quelle della lana caprina. D’altronde chi ha dormito tanto tempo quando si sveglia e’ pieno di attenzione…..

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