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Che cosa nasconde il riconoscimento di efficienza energetica all’inceneritore di Acerra?

Termovalorizzatore AcerraL’enfasi con cui soprattutto da parte dell’Assessore regionale all’Ambiente Romano si sta esaltando il riconoscimento “ABB Energy Efficiency Award 2014” per l’efficienza energetica alla A2A per l’inceneritore di Acerra, esprime compiutamente il presumibile retroterra di questa incredibile operazione di immagine. Da una parte mascherare e ribaltare gli immani danni ambientali e alla salute che sta facendo l’inceneritore, e dall’altra creare le condizioni favorevoli per altri eventuali inceneritori.

Premesso che la Società multinazionale ABB non ha alcun titolo oggettivo per essere riconoscibile come credibile referente di giudizi obbiettivi sulla qualità e l’efficienza energetica, stupisce profondamente che si dia un riconoscimento di qualità per due interventi tecnici, uno sul circuito dell’aria comburente e l’altro sul ciclo acqua-vapore, che – dopo gravi ritardi – riportano l’inceneritore alla normalità degli impianti esistenti. Tali accorgimenti tecnici avrebbero dovuto essere già presenti in fase di progettazione e di costruzione, per cui la domanda che l’assessore, anziché esaltare, avrebbe dovuto porre era: quanto danno in più l’inceneritore ha fatto per tali ritardi?
Ma chiariamo fino in fondo la questione: l’intervento fatto non riduce né la quantità di calore e di sostanze tossiche e nocive che escono dal camino (emissioni) né quelle che ricadono al suolo, e che vanno ad inquinarlo o entrano nelle catene. Totalmente mistificatorio – e se non chiarito evidentemente in malafede – appare quindi il fatto di caratterizzare il suddetto intervento tecnico come migliorativo dal punto di vista del danno all’ambiente e alla salute.
L’A2A ha trovato nell’inceneritore di Acerra una miniera di diamanti. Purtroppo, come avvenuto per tanti altri impianti, alto è il rischio che ciò ricada sulla pelle della gente e dell’ambiente. Per noi, al contrario, l’inceneritore va chiuso subito.

Comunque L’assessore all’Ambiente ha l’obbligo di fare, firmandola per le responsabilità di ogni natura, una relazione generale sulla quantità e qualità delle sostanze bruciate dal 1969 ad oggi, sulla totalità delle sostanze emesse – inquinanti gassosi , le polveri, di tutte le dimensioni fino alle nanometriche, i metalli pesanti – lo stato delle immissioni al suolo integrate nel tempo soprattutto per le diossine e similari, lo stato delle acque superficiali e del sottosuolo, i controlli sui prodotti agricoli, le indagini epidiemologiche effettuate.
Questo formalmente chiediamo all’Assessore ed al Presidente della Regione, non la difesa ed il sostegno all’A2A.

Il Direttivo della Rete Campana della Civiltà del Sole e della Biodiversità
Contatti: Ermete Ferraro (ermeteferraro@alice.it – cell. 349 3414190)

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