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EAV, arrivano i bus di “ultima” generazione

di Giuseppe Giaquinto

PROCIDA – Dopo l’alzata di voce dei giorni scorsi riguardo le condizioni di trasporto pubblico cui sono costretti a confrontarsi utenza locale e turisti sull’isola di Procida, i solleciti e sensibili dirigenti di zona dell’EAV hanno provveduto ad inviare sull’isola uno degli “ultimi” bus in loro dotazione. Come si può vedere dalla foto il mezzo è fornito dei più elementari dispositivi di sicurezza e di una dotazione di bordo da far invidia persino alle auto di ultima generazione. Come si può notare, anche il contestato pinguino montato sul tetto degli altri bus, è stato sostituito da un più efficiente e salutare piccolo ventilatore a pale montato sulla sinistra del posto di guida che certamente garantirà un percorso fresco, climatizzato e confortevole a tutti i viaggiatori presenti sul bus. Gli stessi autisti EAV, seduti su comode poltrone ergonomiche di ultimo grido, potranno essere ben fieri di rappresentare un’azienda di trasporto che fa del comfort e del rispetto dell’utenza e dei propri dipendenti il principale obiettivo della propria mission di servizio pubblico.
Ora resta solo da chiedersi: ma questi ci sono o ci fanno???

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4 commenti

  1. Ci fanno !! Anche per che se ci fossero davvero sarebbero meno oltraggiosi !!

  2. Però bisogna apprezzare il cambio automatico

  3. Io sono ignorante, non perché non sono accu—lturata ma perché non conosco con quali criteri si svolge il traffico degli autobus sull’isola, ci sono dei punti logici che non esistono, in compenso c’è il blocco del traffico privato in determinati orari che non servono a nessuno, solo ai tassisti che corrono come pazzi in cerca di sprovveduti da traghettare, come quelli che si attardano sulle spiagge, ma alle 19 non possono guidare il proprio autoveicolo, punto 1,- la linea 1 gira e fa un percorso, quella funziona abbastanza bene, tranne se gli autisti non si attardano nei vari bar, la linea 2 passa servendo anche la zona ospedaliera, ma lascia gli utenti sotto le scale dell’ospedale, o sulla strada a 90° quindi le persone con anta devo arrampicarsi sulle scale, con il caldo, magari arrivando in cima con un bel infartino, ma deve scapparci il morto per far si che la linea 2 arrivi sopra Centane girare nel parcheggio del pronto soccorso e tornare indietro? Mmmm, troppo dura da realizzare, nello spiazzale di Centano ci sono anche i laboratorio analisi, ecc..ecc. vuoi mettere utenti in meno perché schioppano dal caldo, L’A.S.L risparmia tanto i funerali li pagano le famiglie, poi c’è il c1 e il c2, bene passano ogni ora, uno fa un percorso e l’altro un altro , ora dico io, arrivare uno fino alla terra murata, e l’altro solo fino alla piazza e farsi lo stesso percorso per il ritorno noooo?, uuu!!!!! dimenticavo se uno compra il biglietto per una corsa deve comprarne due, per le palle di zia Teresina come posso aver dimenticato questo particolare!!!!!!, Io sono ignorante e magari non comprendo il progetto dell’organizzazione del servizio pubblico, ma mi piacerebbe tanto esserne messa a conoscenza, magari da emerito discente comprendo, pall di zia Teresina che dividono la ragione dalla follia, magari dall’imbecillità.
    Utente del servizio pubblico Daquino Michela

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