Home > Forio > Forio: Savio chiede la revoca di tutte le ordinanze di demolizione dei piccoli abusi edilizi

Forio: Savio chiede la revoca di tutte le ordinanze di demolizione dei piccoli abusi edilizi

abbattimentidi Gennaro Savio

Atto Stragiudiziale inviato dal Dott. Luigi Morgera, assistito dall’Avv. Lorenzo Bruno Molinaro, al Dirigente dell’Ufficio Tecnico e per conoscenza al Sindaco del Comune di Forio, richiedente l’annullamento del provvedimento di revoca dell’ordinanza di demolizione n. 409 del 1992 emessa nei confronti della Signora Palmina Regine, nell’ambito di una vicenda cui la stampa ha dato ampio risalto negli ultimi giorni, alimentando dubbi e perplessità in tanti Foriani”. E’ questo l’oggetto dell’importante interrogazione presentata in queste ore da Domenico Savio per chiedere che a Forio vengano  risparmiati dall’abbattimento i piccoli abusi edilizi. In riferimento all’Atto Stragiudiziale richiamato nell’oggetto stesso, per chiedere  la revoca di tutte le ordinanze di demolizione dei piccoli abusi edilizi,  il Consigliere comunale Domenico Savio ha inviato la sua ennesima Interrogazione al Sindaco Francesco Del Deo e all’Assessore all’Edilizia Privata e per conoscenza  Al Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione,  Al Prefetto di Napoli e al Segretario generale del Comune di Forio ha chiesto la revoca di tutte le ordinanze di demolizione dei piccoli abusi edilizi.

Premesso – si legge nell’Interrogazione presentata da Savio – che, mentre l’Amministrazione comunale continua a chiedere mutui alla Cassa Depositi e Prestiti per procedere all’abbattimento di piccoli e medi abusi edilizi di necessità abitativa familiare, commessi con indescrivibili sacrifici di vita dalle famiglie lavoratrici per coprirsi la testa, al contrario la vera e grande speculazione edilizia affaristica, che ha effettivamente distrutto parti importanti del patrimonio ambientale del territorio foriano, continua indisturbata a produrre profitti e arricchire i potenti, fa giustamente riflettere e discutere l’opinione pubblica, che si interroga sui perché di certe ordinanze di demolizione revocate, specialmente quando riguardano persone di alto rango o di rappresentatività sociale, e sulle ragioni che all’opposto, in altri casi, fanno propendere per la conferma del potere sanzionatorio; affermato – prosegue il Consigliere comunale del PCIML – che come Segretario generale ed eletto dal popolo del Partito Comunista Italiano Marxista-Leninista, il modesto Partito della classe lavoratrice italiana operaia e intellettiva, il sottoscritto condivide e sostiene ogni possibilità di legge, giudiziaria e giurisprudenziale che conduca alla revoca di tutte le possibili ordinanze di demolizione dei piccoli e medi abusi edilizi realizzati per necessità abitativa familiare per mettere fine a tante tragedie umane e sociali, con ciò intendendo significare di non essere contrario per principio al ritiro in autotutela delle ordinanze di demolizione, purché ciò non avvenga unicamente per casi particolari, ben potendo valere, su base legalitaria e non discriminante, quale strategia politica e amministrativa di valenza sociale attraverso atti di indirizzo agli Organi di gestione del Comune emessi dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio comunale; considerato che le robuste motivazioni giuridiche poste a base dell’Atto Stragiudiziale di cui in oggetto ed ampiamente diffuse dalla stampa hanno creato sconcerto, amarezza e sdegno in tanta parte dell’opinione pubblica foriana e che la vicenda, prima che giudiziaria, è politica e amministrativa, rivendicando la Cittadinanza il diritto di sapere cosa ne pensano l’Amministrazione e il Consiglio comunale, che sono gli Organismi di indirizzo della vita amministrativa dell’Ente locale, anche perché, come per legge, l’ordinanza di revoca è stata emessa dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico. Ciò anche per evitare il formarsi di un clima di contrapposizione e di sfiducia tra i Cittadini, che già aleggia e si diffonde con facilità nella Comunità; ritenuto che l’operato dell’Ufficio Tecnico meriti un chiarimento politico e amministrativo da parte del Sindaco e dell’Amministrazione comunale – cosa che il paese si aspetta rapidamente, e ciò in attesa delle decisioni che saranno eventualmente assunte dall’Ufficio Tecnico in presenza dell’Atto Stragiudiziale che chiede l’annullamento della revoca dell’ordinanza di demolizione n.409 del 1992 e delle probabili pronunce della Magistratura – e che il Consiglio comunale è l’Organismo collegiale istituzionale più idoneo per un tale pubblico chiarimento, chiede che il Sindaco, anche in ragione dei suoi doveri di vigilanza sulle attività degli organi di gestione, ai sensi dell’art. 50 del decreto legislativo n. 267/2000,  risponda per iscritto e con urgenza alla presente Interrogazione per i fatti indicati in oggetto e che rivestono particolare importanza sociale. Chiede, inoltre, che l’argomento, per la vasta eco che ha avuto nell’opinione pubblica, venga iscritto al primo punto dell’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale”. Sin qui la dettagliata Interrogazione presentata da Domenico Savio. La speranza, naturalmente, è quella che a Forio e sull’isola d’Ischia come in Campania non si debba più assistere alle tragici e disumane scene di abbattimenti delle case abitate e dei piccoli abusi edilizi.

Potrebbe interessarti

Assessore Lauro questione abbattimenti: Questa amministrazione non giocherà mai con la pelle dei procidani

PROCIDA – (comunicato stampa) A termine del Consiglio Comunale monotematico dove si è discusso della spinosa …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *