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Garanzia Giovani: Trasparenza e chiarezza in ogni atto amministrativo

PROCIDA – (C.S.) Ci rivolgiamo all’Assessore Rossella Lauro per avere alcuni chiarimenti sul Progetto “Garanzia giovani” dopo alcuni articoli circolati in questi giorni.

Assessore Lauro, ci dica il suo pensiero su alcuni articoli pubblicati, molto critici e per la verità aggressivi,  su giornali locali e relativi alle vostre scelte relative al  Progetto “Garanzia Giovani”.

La vera politica non si realizza  con gli scontri ad personam ma nel confronto dialettico, anche serrato, costruttivo e non  teso a demonizzare pregiudizialmente il politico di turno. La critica è sui fatti e su gli atti prodotti, non sulle voci di corridoio. Non voglio polemizzare, ma vengono addossate responsabilità all’attuale amministrazione affermando cose inesatte, e allora delle due l’una, o si ignora la normativa (cosa grave) oppure volutamente si affermano falsità (cosa ancor più grave). Credo fermamente nella corretta informazione perché contribuisce alla crescita culturale di una comunità. Vorrei ricordare, a proposito, che esistono atti pubblicati nell’albo pretorio approvati dalla precedente Amministrazione e a cui probabilmente non era stata data molta attenzione nel passato. Lascio le “chiacchiere da bar” e mi dispiace che i redattori non controllino le fonti e pubblicano articoli basati sul sentito dire, screditando in tal modo la categoria dei giornalisti professionisti che quotidianamente lavorano per dare ai cittadini notizie vere.

Per fare chiarezza è importante forse sottolineare cos’è il Progetto “Garanzia Giovani” e qual è l’obiettivo del Programma.  

Voglio premettere che il Progetto Garanzia Giovani non è di competenza comunale. E’ un progetto che mira a facilitare l’inserimento di giovani nel mondo del lavoro tramite attivazione di tirocini. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha individuato la Regione Campania quale cd. Organismo Intermedio per l’attuazione del programma nazionale “Garanzia Giovani” approvato dalla Commissione Europea il 23 dicembre 2013.

Per la verità la maggior parte dei cittadini è all’oscuro di tale programma della Regione Campania. Può darci qualche esemplificazione.

La Regione Campania, in conformità al predetto piano finalizzato a contrastare la disoccupazione giovanile, ha adottato un proprio piano regionale “Garanzia Giovani Campania” che deve garantire, ai giovani tra i 15 e i 29 anni, un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita del sistema d’istruzione formale. L’azione consiste nell’offerta, a tutti i giovani, di servizi individualizzati, accessibili tramite la rete regionale dei servizi per il lavoro e per la formazione accreditati dall’Assessorato regionale al Lavoro attraverso l’ARLAS (Agenzia Regionale al Lavoro e all’Istruzione).

In attuazione di tale programma come vi siete mossi ?

Ribadisco: il Programma Garanzia Giovani non è realizzato dal Comune di Procida, ma è realizzato dalla Regione che deve coordinare la Rete Regionale dei Servizi per il Lavoro. Molto sinteticamente: con delibera n. 117 del 24 aprile 2014 la Giunta Regionale della Campania approva il Programma Garanzia Giovani con le linee guida per l’attuazione. Successivamente il 24 maggio delle stesso anno parte l’avviso per la partecipazione degli operatori, sia pubblici che privati, all’attuazione del Piano di Garanzia Giovani Campania.

Quindi la precedente Amministrazione aveva già recepito le indicazioni regionali?

Il Comune di Procida con delibera di G.M n. 255 del 23 dicembre 2014 dà la propria adesione al Programma registrandosi sulla piattaforma informatica il 16 dicembre 2014 e avvia la procedura per inoltrare la domanda/progetto per l’attivazione di 16 tirocinanti da ospitare presso il Comune di Procida. Nella stessa delibera viene specificato che il contributo finanziario per il pagamento delle indennità ai giovani partecipanti ai tirocini riconosciuti dalla Regione Campania sarà erogato dall’INPS che corrisponderà direttamente ai destinatari l’indennizzo dovuto e che l’atto non comporterà impegni di spesa sul bilancio del Comune.

Cosa è poi è avvenuto all’inizio del 2015, quando ormai ci si avviava alla scadenza amministrativa con le elezioni a maggio?

Il 15 gennaio 2015 il Comune di Procida pubblica un avviso per indire una “Selezione pubblica”, a mio parere un po’ confuso e generico, in cui cita il Programma Garanzia Giovani e inserisce anche la formazione tramite tale Programma. A parer mio impropriamente viene citato il Progetto, e, in maniera equivoca, in prossimità delle elezioni comunali, si parla di “Selezione” quando invece, come anzidetto, non spetta affatto al Comune di Procida, nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, selezionare persone… Ebbene, di questa fatidica selezione si perdono le tracce: forse perché, guarda caso, ci si rende conto che non è possibile attuarla, inoltre siamo in un periodo abbastanza convulso nella vita amministrativa, in quanto le elezioni sono alle porte e i motori della campagna elettorale sono stati già avviati.

Con precisione, cosa prevedeva il regolamento regionale per i tirocinanti?

Cosa prevedeva e cosa prevede ancora oggi. Secondo quanto stabilito dal regolamento Regionale 7/2013, per procedere al tirocinio occorre che il Comune individui un cd. “Soggetto promotore” autorizzato, il quale deve essere lui (e, ripeto, non il Comune!) a selezionare i tirocinanti da inviare all’ARLAS per il controllo e l’approvazione finale (oltre a ad offrire assistenza tecnica al programma, servizi di reclutamento).

La precedente Amministrazione aveva già individuato il “soggetto promotore” che doveva selezionare i tirocinanti da avviare?

Precisamente il 7 maggio 2015 con delibera di G.M n. 92: “Attivazione dei tirocini ammessi a finanziamento nell’ambito del Piano Garanzia Giovani” il Comune sceglie l’Agenzia “Napoli 2” di Mestieri – Consorzio di Cooperative Sociali S.C.S. come “Soggetto Promotore”,  con la proposta di sottoscrivere una Convenzione con tale Agenzia al fine di avere assistenza gratuita per adempimenti formali e l’attivazione dei tirocini. Però poi, nella stessa delibera, alla fine del documento si legge che per il materiale necessario per svolgimento dei tirocini l’Agenzia “Napoli 2” potrebbe chiedere al  Comune il supporto per i relativi costi.

Cosa è accaduto dopo, con il vostro insediamento al Comune?

Successivamente al nostro insediamento (giugno 2015), non essendoci stato alcun tipo di passaggio di consegne da parte dei nostri predecessori, con difficoltà riesco a recuperare presso gli uffici preposti al progetto tutte le informazioni necessarie per dare seguito al Programma, cercando di fare chiarificazione  tra notizie ufficiali e ufficiose.

Quale il vostro primo atto ufficiale?

Innanzitutto con meraviglia ci rendiamo conto che la Convenzione con “Napoli 2”, ovvero con quel soggetto che doveva provvedere alla selezione dei tirocinanti, non era stata mai firmata per cui il deliberato non aveva avuto alcun seguito e si rischiava di perdere l’opportunità prevista. Presso il Comune era  già attivo un operatore del Centro per l’Impiego di Pozzuoli, due volte a settimana, per lo svolgimento di una serie di attività (tra cui: rilascio ricevuta dichiarazione disponibilità lavorativa, iscrizione negli elenchi delle categorie protette, assistenza nella redazione dei curricula, supporto informativo di ogni tipo riguardanti il mondo del lavoro, consentendo ai giovani di incrociare in tempo reale le domande di lavoro coincidenti con il proprio profilo lavorativo). Il Centro per l’impiego di Pozzuoli era ed è un punto di riferimento per i giovani in cerca di lavoro, inoltre svolge le attività in modo gratuito. Pertanto abbiamo deciso di annullare la delibera di maggio e di proporre il Centro per l’Impiego di Pozzuoli come “Ente Promotore” così da avere anche un risparmio economico.

 Mancava però sempre la convenzione con il Soggetto promotore…

In data 23 novembre 2016 il Comune di Procida sottoscrive la convenzione con ilCentro per l’Impiego di Pozzuoli. Cominciano 20 giorni di attività di promozione dell’iniziativa: il Centro per l’impiego pubblica le opportunità inserendo i profili citati nel progetto, concordiamo ben 3 incontri pubblici informativi presso il Comune, utilizziamo tutti gli strumenti Online e la stampa cartacea per coinvolgere i giovani interessati al progetto con i requisiti richiesti.

Entro che data bisognava inviare la documentazione alla Regione.

Entro il 31 dicembre 2015. Intanto il 16 dicembre 2015 il Centro per l’Impiego inizia a selezionare le domande rispetto ai parametri indicati dal Programma Garanzia Giovani: residenza, data di adesione al Programma ed età.  Tutta la documentazione è stata inviata alla Regione Campania il quale, ripeto, è l’unico soggetto che ha la supervisione di tutte le candidature relative ai giovani presi in carico. Successivamente nel BURC n. 17 del 14 marzo 2016, dopo vari solleciti, la Regione Campania ha ufficializzato l’elenco dei giovani assegnati ai tirocini formativi del Comune di Procida. Da subito abbiamo riscontrato delle anomalie che il 17 marzo 2016 sono state segnalate agli uffici regionali.

Qual è la situazione oggi?

La notizia avuta per vie brevi è che gli uffici regionali stavano effettuando i relativi riscontri/verifiche e che avrebbero pubblicato quanto prima l’elenco definitivo. Il 28 aprile 2016 viene inviata una nuova nota dal Centro per l’Impiego di Pozzuoli alla Regione Campania che, ad oggi, ci comunica, tramite una nota datata 6 maggio 2016, che dal controllo effettuato da parte dell’ARLAS si evincono alcuni errori materiali nella graduatoria dell’elenco dei destinatari dei tirocini e che il precedente decreto di marzo verrà rettificato e pubblicato nei prossimi giorni.

Spero di aver sgombrato il campo da ogni dubbio. Nessuna “misteriosa scomparsa di nominativi” dalla graduatoria, né favoritismi “ad amici e parenti”, come letto sulla stampa locale, ma solo errori materiali non attribuibili all’Amministrazione. Adombrare il contrario significa affermare delle falsità e spargere velenosi sospetti nell’opinione pubblica. Questa cultura del “sospetto” non ci appartiene e avvelena solo la comunità.

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