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Gioco d’azzardo: non è un gioco, ma una nuova dipendenza

PROCIDA –  (c.s.) Venerdì 29  aprile alle ore 18.00, presso la Sala Consiliare del Comune di Procida, l’Équipe dei Gruppi Famiglia promuove un incontro sul tema: “Gioco d’azzardo: non è un gioco, ma una nuova dipendenza”.

Interverranno  lo psicologo Carmine Papilio, direttore Sert Asl Napoli 3 Sud,  e un ex giocatore, che racconterà la sua esperienza. Moderatore, don Lello Ponticelli.

Il momento di confronto è stato organizzato per portare l’attenzione della comunità su una pratica apparentemente innocua che viene talvolta definita “dipendenza senza sostanza”. Il Gioco d’Azzardo Patologico (GAP) è stato riconosciuto come patologia nel 1980 dall’Associazione degli Psichiatri Americani; ed è classificato nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM IV) come “un disturbo del controllo degli impulsi”.

Tuttavia, anche quando il p4rgaming gioco d’azzardo non si trasforma in una vera e propria malattia, rimane ungrave e deleterio comportamento  che rischia di destabilizzare l’equilibrio del giocatore e dei suoi familiari.

Sono invitati genitori, docenti, rappresentanti delle istituzioni, operatori socio-sanitari e operatori pastorali.

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Un commento

  1. Come giustamente afferma una nota psichiatra mediatica ” non è il mezzo usato a determinare dipendenza ” ma lo stato mentale di chi lo adopera .
    Certo in mano a immaturi, ogni mezzo, per quanto innocente e innocuo è causa di schiavitù psicologica, poi che si tende a sostituire con tale stratagemma il proprio buon senso; ma il risultato deriva da una carenza psicologica ” a monte ” da considerare e curare .
    Le cure, costose prolungate e assolutamente specialistiche, non sono alla portata di tutti i cittadini che ne avrebbero bisogno !

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