ISOLE: quando la solidarietà dimentica gli utenti e i turisti.

EAVBUSdi Mario Cozzolino

da “Articolo 16” Periodico d’informazione della Uiltrasporti Campania

La solidarietà è uno status nobile che esprime comprensione e benevolenza verso chi ha un disagio. Nelle aziende, la solidarietà applicata al contratto di lavoro, può essere un mezzo che tende ad evitare situazioni di criticità come il licenziamento per alcuni soggetti a fronte di sacrifici sostenuti dalla totalità dei lavoratori. Non a caso, il percorso del contratto di solidarietà intrapreso da Eav che amministra la fallita Eavbus, ha scongiurato licenziamenti certi per alcune centinaia di lavoratori.

Senza scendere troppo nei dettagli, in questa fase si ha la sensazione che ci si è concentrati solo sulla scelta e l’attuazione dei contratti  di solidarietà per i lavoratori, lasciando in secondo piano la necessaria attenzione verso la funzionalità dei servizi offerti senza centrare appieno – al momento –   gli obbiettivi che una azienda di tpl dovrebbe raggiungere.

La situazione attuale, infatti, presenta ancora notevoli difficoltà nell’espletare e rendere funzionale il servizio quotidiano. La riduzione, dei turni dei conducenti, addetti all’esercizio, servizio verifica e servizio biglietteria, comporta una riduzione della quantità e della qualità dei servizi offerti. Non è difficile immaginare, ad esempio, che la difficoltà nel reperire abbonamenti o titoli di viaggio (in particolare al capolinea in orari di punta) e la mancanza di deterrente della verifica titoli a bordo, porta ad una sensibile riduzione degli incassi. Quando la stagione turistica è ormai alle porte.

A queste criticità si aggiungono il nodo ancora irrisolto delle riparazioni degli autobus (che restano ancora giacenti in deposito) e quello forse mai affrontato della sostituzione di alcune tipologie di veicoli. I veicoli di piccole dimensioni tipo Pollicino, infatti, sono essenziali per svolgere alcune linee ad alta affluenza sia ad Ischia che ancor più a Procida dove è l’unica tipologia di veicoli a poter circolare nelle strettissime e pittoresche stradine.

Proprio nell’isola di Arturo qualche giorno fa, un solo, glorioso e anziano Pollicino su cinque riusciva a ancora a circolare. Sembrava un missionario. Il povero Pollicino infatti, fu dimenticato dall’innovativo  ed ambizioso progetto di rinnovo del parco veicoli della Regione Campania. Il progetto promosso dal Professore Cascetta era teso a svecchiare i veicoli con più di 15 anni, ma evidentemente il nome Pollicino lo ha tradito. E dopo 25 anni di onorata carriera al povero bussino non restano neanche le briciole da raccogliere come nella favola, per ritrovare la strada maestra.

Al di la delle favole, un dubbio nasce: ma vi è un serio progetto di rilancio del tpl o no?

Sulle isole il dibattito è sempre acceso. Si sa non viviamo in periodi di certezze, niente Governo, niente Papa…anzì si Papa Francesco è stato appena eletto, poco lavoro….beh non è rimasto molto. Rimane lo sforzo dettato dal buonsenso di tutte le parti interessate affinchè si intraprenda un percorso condiviso e che nell’immediato, ad esempio,  non perda un’altra occasione che ci viene offerta dalla imminente stagione turistica.

I lavoratori per conto loro, si stanno sacrificando e dubito che vi siano altri margini a cui attingere. Gli unici margini rimasti sono nella motivazione delle loro capacità e potenzialità così come avviene per i musicisti di un’orchestra. Qualche giorno fa Riccardo Muti in una lectio magistralis per la laurea honoris causa conferitagli dall’Università Orientale di Napoli dichiarava <<invece che dire quattro stupidaggini filosofiche o musicologiche preferisco scendere ad atto pratico>>. Se dovesse cambiare “genere” lo terremo presente come direttore della nostra “orchestra”.

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