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La vicenda Alilauro

vetrellaCap. sup. macch. Umberto  MALTESE, CONSIGLIERE NAZIONALE USCLAC/UNCDiM/SMACD

Ogni giorno, da interviste video e di stampa il presidente Lauro della omonima Compagnia di Navigazione, sforna notizie non veritiere in merito alla natura della sospensione della corsa OSP Alilauro delle 19 da Ischia e 20.20 da Napoli per Ischia, gettando discredito sulle OO.SS e sui dipendenti marittimi in agitazione, per altro minacciandoli di licenziamento se questi si rifiutano di sospendere l’agitazione sindacale in atto. Poiché le informazioni date dal cap. Salvatore Lauro non corrispondono al vero e ingenerano confusione negli utenti, autorità, ecc., mi vedo costretto all’odierno intervento, al fine di chiarire per davvero la natura del cosiddetto sciopero Alilauro, augurandomi che Lauro rientri in una corretta informativa.

Come si può ben notare dai comunicati e lettere di sciopero della CGIL (che allego a beneficio di chi mi ospita), ma anche dai report di giornali e Teleischia, la situazione scioperi Alilauro così si riassume: A seguito provvedimenti disciplinari infondati a carico di alcuni marinai Alilauro, la FILT CGIL, dopo la dichiarazione di Stato di Agitazione preventivo del 20.12.13 (prima fase per consentire una fase di raffreddamento e possibilità di conciliazione), esperita la quale senza esito, dichiara – con lettera dell’08.01.2014 in allegato – una giornata di sciopero per il 20 gennaio 2014.

Poiché da parte aziendale perviene una richiesta di incontro, la CGIL sospende il predetto sciopero del 20 gennaio che, in effetti NON SI E’SVOLTO.

Essendosi risolto negativamente l’incontro e ritenendo la posizione aziendale pretestuosa e finalizzata solo all’annullamento dello sciopero programmato e sospeso, rimanendo impregiudicate le posizioni aziendali, la CGIL, con lettera del 24.01.2014 dichiara una giornata di sciopero per il 03 febbraio 2014.

Persistendo le motivazioni, con lettera del 6.2.14 la CGIL dichiara un nuovo stato di agitazione che non significa “sciopero” effettivo ma solo una fase si “raffreddamento” a cui potrebbe seguire uno sciopero vero e proprio che allo stato non è stato ancora dichiarato. Dunque, non si deve confondere la dichiarazione di Stato di Agitazione/Fase di Raffreddamento con lo sciopero effettivo che viene dichiarato ed effettuato al termine della fase appena descritta. Pertanto, IN DEFINITIVA, vi è stata UNA SOLA GIORNATA DI SCIOPERO IL GIORNO 3 FEBBRAIO. Per cui, tutte le sospensioni di corse vanno ricondotte alla esclusiva volontà dell’armatore e non allo stato di agitazione o sciopero che dir si voglia. Probabilmente, le motivazioni vere vanno ricondotte o ad una manovra di Lauro di soffiare sul fuoco, dichiarando a stampa e televisione che le sospensioni sono a causa degli scioperi, oppure alle motivazioni addotte dai marittimi (vedi intervista allegata), ovvero: “Secondo i dipendenti, infatti, quella che viene spacciata per una scelta obbligata a causa dell’agitazione sindacale sarebbe, invece, una precisa scelta aziendale, che tra l’altro penalizzerebbe i marinai lasciando un intero equipaggio a terra e costringendo l’altro a turni di 14 ore, invece delle 8 previste.”

Così stante le cose, meraviglia – salvo smentite – il silenzio assordante della Regione dell’Autorità Marittima per le rispettive competenze. Infatti, la Capitaneria di Porto non può non sapere se viene o meno sospesa una corsa – in specie corsa OSP come del caso 20.20 da Napoli x Ischia –  perché:

1)      vige un Ordinanza dell’Autorità Marittima che le navi/aliscafi in arrivo e in partenza hanno l’obbligo di contattare la Capitaneria la quale, su apposito Registro delle Chiamate, effettua la registrazione del nome della nave, numero automezzi e passeggeri trasportati e susseguentemente dà l’OK. per l’entrata/uscita dai porti. Credo altresì che l’Autorità Marittima debba comunicarne la sospensione di eventuali corse OSP alla Regione e questa, ove mai risultasse ingiustificata, deve provvedere a sanzionare;

2)      quando viene sospesa una corsa, questa rappresenta un EVENTO STRAORDINARIO che, ai sensi dell’art. 182 Codice della Navig., DEVE essere comunicato alle Autorità Marittime:

“Articolo 182 – Denunzia di avvenimenti straordinari – Se nel corso del viaggio si sono verificati eventi straordinari relativi alla nave, alle persone che erano a bordo, o al carico, il comandante della nave all’arrivo in porto deve farne denunzia al comandante del porto o all’autorità consolare allegando un estratto del giornale nautico con le relative annotazioni. Se la nave non è provvista di giornale o se sul giornale non è stata Fatta annotazione, l’autorità marittima o consolare riceve la dichiarazione Giurata del comandante e ne redige processo verbale. Le autorità predette procedono, ove sia il caso, ad investigazioni sommarie sui fatti denunziati e sulle loro cause, trasmettendo senza indugio gli atti relativi all’autorità giudiziaria competente, a norma degli articoli 315, 584, a eseguire la verifica della relazione di eventi straordinari.

L’Autorità Marittima dunque, non può non sapere ed è tenuta a prendere i provvedimenti necessari, aprendo eventualmente anche un inchiesta amministrativa e pretendendo gli estratti di Giornale Nautico Parte II da bordo del mezzo nautico che ha omesso la corsa.

A questo punto s’impongono alcune considerazioni. Se la sospensione della corsa dell’Alilauro delle 20.20 da Napoli per Ischia non è dovuta allo sciopero dei marittimi – atteso che l’unica giornata di sciopero effettuata risulta essere quella del giorno 3 febbraio u.s. – la predetta sospensione è da ricondurre alla esclusiva volontà dell’armatore. Se così stanno le cose, il Presidente Lauro, sulla stampa e in televisione dichiara semplicemente il falso. Pertanto,non solo  non appare credibile, ma proferisce minacce e intimidazioni ai propri dipendenti, non solo lasciando quando tenta di far credere all’utenza che le sospensioni sarebbero dovute (falso) allo sciopero dei dipendenti, ma le sue dichiarazioni (vedi intervista/video Teleischia e sulla stampa) assumono una gravità inaudita quando proferisce minacce e intimidazioni verso i propri dipendenti, che non vogliono sottostare alla richiesta di prestazioni improprie ed extra contrattuale.

L’ultima in ordine di tempo, che ha il sapore del RICATTO, nonché prova di tutto quanto sopra esposto, è la dichiarazione secondo cui “..se il sindacato richiama questo stato di agitazione noi riprendiamo subito la corsa delle 19 e delle 20.20..”, “agitazione quindi e non sciopero!

In sostanza, in presenza di sospensione di corse OSP (obbligo di servizio pubblico), si configura palesemente UNA SOSPENSIONE DI SERVIZIO PUBBLICO, ingiustificata e pertanto sanzionabile e anche motivo di rescissione di contratto con la Regione. Infatti, da dichiarazioni della stampa, si apprende che: « le società di navigazione operanti sulle rotte del Golfo di Napoli hanno confermato l’assunzione degli obblighi di servizi pubblico connessi all’esercizio dei servizi minimi di trasporto marittimo, senza oneri per la Regione Campania, assentendo, altresì al sistema sanzionatorio come adottato nella  deliberazione n. 443/2011».

Ove mai invece dovessero corrispondere al vero alcune dichiarazioni riconducibili al patron Alilauro, secondo cui non avrebbe firmato la proroga dell’affidamento regionale dei servizi OSP, allora a che titolo svolge le restanti corse OSP, espletate nel corso della giornata? Delle due l’una: se ha sottoscritto la proroga del servizio, la sospensione delle corse delle 19 e delle 20.20 si configura come “sospensione ingiustificata di servizio pubblico” e quindi sanzionabile. Se non ha sottoscritto, non ha il diritto di effettuare le restanti corse c.d. “ OSP” e la Regione Campania (Assessore Vetrella faccia il suo dovere! Diversamente qualcuno potrebbe sospettare della sua contiguità politica) dovrebbe, ad horas, ritirare l’autorizzazione a quelle corse e rimetterle a gara. (Assessore Vetrella faccia il suo dovere! Diversamente qualcuno potrebbe sospettare della sua contiguità politica  e “senatoriale”).

Forio, 09.02.2014

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