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L’altalena del comune di Procida sul condono edilizio

abbattimenti case procidadi Vincenzo Muro*

Poiché il comune ha gravi problemi di bilancio (conseguente possibilità di fallimento economico) e anche per poter convincere la Corte dei Conti sulla reale possibilità di  riportare in pareggio le casse comunali, l’amministrazione Capezzuto ha dichiarato (come crediti esigibili e quindi previsti come entrate), alcuni milioni di euro che dovrebbero provenire dal rilascio dei Permessi in sanatoria relativi ai condoni del 1985 e del 1994. Nel frattempo, per sollecitare i cittadini interessati al ritiro delle sanatorie, nei mesi scorsi il sindaco  e l’assessore al ramo sono andati decantando di aver concluso un sostanziale accordo verbale con la Soprintendenza, secondo il quale la  funzionaria delegata per Procida avrebbe approvato qualsiasi pratica che le venisse inviata, per cui il condono era cosa fatta praticamente per tutti.

All’inizio dell’anno poi, poiché l’ufficio tecnico è carente di personale e non è possibile assumerne per problemi di legge (legati allo stato di deficit comunale), il comune ha indetto una gara  per affidare a società esterne l’istruttoria delle pratiche di condono (cosa prioritaria all’esame delle stesse e necessaria per l’eventuale rilascio delle sanatorie). La ditta aggiudicataria, che dovrebbe essere pagata con gli incassi del condono,  ha esaminato finora alcune decine di pratiche e, in molti casi, ha cominciato col richiedere  nuovamente la documentazione che la legge prevedeva nel lontano 1985 e che, a sua volta, il comune aveva già richiesto più volte nel corso degli anni. Nel frattempo è venuto a mancare, essendo in malattia, il funzionario comunale delegato alla firma dei Permessi in sanatoria (quindi non c’è chi possa firmare e rilasciare i condoni) mentre la funzionaria della Soprintendenza, smentendo nei fatti ciò che aveva dichiarato il sindaco ha cominciato a sospendere molte delle pratiche che le sono state  inviate ultimamente con la richiesta di nuove foto nonché di  approfondimenti sui grafici.

Fino all’anno scorso, il comune aveva rilasciato Permessi in sanatoria senza inviarli in Soprintendenza, ritenendo, a ragione, che, in base alla vigente legislazione, non fosse necessario il parere paesaggistico con l’avallo della Soprintendenza. Alla base di tale linea c’era la legge regionale n. 10 del 2004, che, all’art. 9, prevedeva la non necessità del parere della Soprintendenza (e il conseguente parere in merito chiesto all’avv. D’Angiolella e inscritto in delibera). A conforto che la delibera n. 210 del 2007 sul condono fosse giusta, sono successivamente intervenute alcune sentenze, ma anche la Legge regionale n. 16 dell’agosto scorso, che, al comma 72, ha definitivamente chiarito che le pratiche non necessitano del parere della Soprintendenza (anche se, nel frattempo, è stata osservata dal governo centrale).

Indubbiamente il comportamento del comune sulla questione, da oltre un anno a questa parte, è stato fortemente altalenante e contraddittorio; in passato si era battuto, contro le osservazioni degli scettici,  per rilasciare i condoni senza il parere della Soprintendenza e poi, quando  la legge e la giurisprudenza hanno sostanzialmente chiarito che la linea era giusta, si è rimangiato la decisione, cambiando idea e ritenendo necessario il suddetto parere.

Attualmente, ci  troviamo nella classica situazione del serpente che si morde la coda. Infatti, non potendo rilasciare sanatorie sia per  mancanza del funzionario sia per le problematiche sorte con la Soprintendenza,  non sarà possibile pagare la società che cura le istruttorie e il comune non potrà incassare alcunché per molti mesi, con le conseguenze sul bilancio che questo problema comporta.

A questi problemi si aggiunge il disinteresse e la freddezza dei cittadini procidani di fronte  alla prospettiva di dover chiede e ritirare il permesso in sanatoria per il condono. Poiché  molte abitazioni interessate sono passate dai genitori ai figli o magari alienate più volte negli oltre 30 anni decorsi  dalla prima legge, molti nemmeno sanno dell’esistenza del condono sulle loro proprietà e, seppur ne sono a conoscenza, non si rendono conto della opportunità di ritirare un permesso in sanatoria che sani amministrativamente l’esistenza dei fabbricati di proprietà e non ne capiscono la necessità.

A questo si aggiunga che gli importi da versare, in particolare per il condono del 1994, possono raggiungere cifre molto alte, delle quali nessuno, pur ammesso che ne abbia disponibilità, ritiene opportuno disfarsi, in particolare di questi tempi. Infatti , nella delibera comunale del 2007, è previsto un interesse del 10% annuo (a partire dal 1995) per gli importi relativi agli oneri concessori  per il condono del 1994. La legge (art. 39, co. 9, L.724/94)  prevedeva tale interesse, ma solo per le somme non pagate che accompagnavano la istanza e quindi dovrebbe valere solo nel caso che non fossero stati pagati interamente, nei mesi successivi alla presentazione della istanza, gli acconti  degli oneri.

Nel nostro caso invece, il comune, che ha fissato gli importi a conguaglio solo nel 2007  (mentre avrebbe potuto e dovuto stabilirli già dal 1995), pretende gli interessi retroattivi da allora; come potevano, i cittadini interessati, pagare tali importi, se il comune non li aveva stabiliti? La conseguenza è che gli oneri sono lievitati talmente da diventare tre volte la cifra originaria stabilita dalla delibera del 2007, cosa praticamente da usura e di forte aggravio economico. Questo problema è stato riscontrato anche da altri comuni che però hanno avuto la decenza di ridurre gli interessi  così alti sugli oneri concessori (Roma, Napoli, Somma Vesuviana, Sant’Antimo, Melito, Mondragone ecc.), ritenendoli giustamente un eccessivo aggravio (comprendendo che si sarebbero di molto ridotte le richieste per il ritiro dei permessi in sanatoria) e che  hanno pertanto deliberato una riduzione degli interessi e anche una dilazione dei pagamenti (per es. comune di  Roma Capitale, Deliberazione n. 72 del  dicembre 2012). Il comune di Procida, invece, seppur sollecitato, non è stato  ancora in grado di deliberare in merito.

In definitiva, l’unica ipotesi  percorribile per la soluzione del condono potrebbe risiedere in un iter che preveda quanto segue:

1) non essendoci chi firma e non potendosi assumere nessuno, i permessi in sanatoria potrebbero essere  firmati dal segretario comunale (ma sarà disponibile?);

2) un incontro con la funzionaria della Soprintendenza per verificarne l’effettiva disponibilità sul condono. Se tale disponibilità non ci fosse, aprire un  doppio percorso, trovando il modo di inviare  in Soprintendenza solo le pratiche su richiesta dei cittadini;

3) maggiore elasticità nelle istruttorie delle pratiche con semplificazione delle documentazioni da presentare, sempre però nel rispetto della legge e di quanto documentato nel passato, con la presenza, sul comune, di un tecnico della società incaricata che sia disponibile a ricevere gli interessati e i loro tecnici e a concordare  le integrazioni;

4) deliberazione comunale che riduca gli interessi per gli oneri concessori delle pratiche di condono del 1994.

Ritengo che, qualora non si voglia o possa seguire tali procedure, non verranno rilasciati permessi di condono per anni e, più possa il tempo, più sarà peggio, sia per le casse comunali sia per la definizione completa della questione . Il sindaco Capezzuto, che pare abbia già digerito e forse subito l’eventualità di dover passare la mano ad altri che la richiedono con forza, ritiene di attivarsi davvero, in questi mesi che gli rimangono, per risolvere il problema del condono o preferirà solo perdere tempo in modo da creare difficoltà di bilancio al futuro sindaco che lo sostituirà?

*Ingegnere, libero professionista

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Un commento

  1. A mio parere

    la Soprintendenza non darà mai l’avallo per sanatorie edilizie,perchè le due leggi regionali del 2004 e del 2013

    prevedono espressamente che le disposizioni degli articoli delle due leggi non sono applicabili per le aree del territorio regionale sottoposte a vincolo paesistico.

    Punto.

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