Procida. Lettera aperta Associazione Cultura e Tradizione Misteriali

In questo periodo, in seguito alla creazione della nostra Associazione, si sono susseguiti attacchi di ogni genere. Siamo stati apostrofati usurpatori, arrampicatori, vigliacchi da voci sibilline che così facendo istigano semplicemente allo scontro.

Lo scopo della nascita della nostra associazione non è quello di distruggere ciò che di buono hanno fatto i ragazzi e i giovani dell’isola in questi anni. Bisogna solo e sempre elogiare il loro comportamento e lo sforzo e sacrificio dedicato alla salvaguardia della tradizione e cultura dell’isola di Procida.

Bisogna anche tener conto degli aspetti negativi…disorganizzazione, cattiva gestione dei fondi, assegnazione dei locali ex carcere senza nessun criterio logico, degrado e imbarbarimento della stessa Processione da sei anni  a questa parte.

Molte persone e capigruppo si sono allontanati da questa manifestazione proprio per non imbattersi in determinate problematiche. Dopo tanti anni d’immobilismo qualcuno doveva pur dare uno scossone.

Ed è quello che abbiamo fatto noi, con la nostra associazione….abbiamo dato una scossa a un ambiente oramai stantio, che viveva di se e di ma, senza pianificare il futuro in maniera programmatica, migliorandosi anno dopo anno. Infatti, ora si susseguono iniziative, incontri, laboratori, convegni con le più alte cariche istituzionali.

Per ottenere tutto questo fermento e interesse ci siamo esposti in primo piano. Le accuse sinceramente non ci scalfiscono dato che chi ci conosce e ama la Processione sa quanto tempo e denaro della nostra esistenza abbiamo dedicato alla salvaguardia e riuscita della stessa.

Di certo né la divisione, né lo scontro verbale faciliteranno la nostra opera, ma nemmeno la disorganizzazione e il caos che regna da anni sulla fantomatica Cittadella dei Misteri. Da luogo di aggregazione per ragazzi che vogliono creare e lavorare ai misteri si è trasformata in luogo di ritrovo per i ragazzini dell’isola. La mattina ci si ritrova dopo aver marinato la scuola, il pomeriggio si gioca con motorini e altro, la sera si cerca di compiere qualche atto vandalico o altro.

Caos, deturpazione e azzeramento della sacralità della manifestazione. Altro punto dolente…

Il nostro punto di vista sulla Processione riguarda anche il suo essere allo stesso tempo folcloristico- religiosa. L’aura di sacralità e l’atmosfera che la circonda soprattutto negli ultimi giorni è ineguagliabile. Non si può paragonare o trattare alla stregua di qualsiasi altra manifestazione o sagra che sono solo passatempi per i turisti.

Quest’atmosfera di sacralità e di devozione che la circonda deve essere la prima cosa che bisogna trasmettere ai ragazzi. Se ciò non dovesse bastare, bisogna redigere un regolamento con regole e sanzioni per chi non rispetta i luoghi, gli altri e la manifestazione e farlo applicare.

Inoltre il nostro impegno è anche quello di aiutare i ragazzi anche materialmente, tramite la raccolta di fondi da distribuire a tutti i capigruppo. In tutti questi anni mai nessuno ha chiesto fondi, sponsor da tutte le attività commerciali dell’isola che in qualche modo traggono beneficio dalla Processione.

Cosa ovvia, ma non vediamo perché non si possano raccogliere per una manifestazione che coinvolge tutta l’isola e che fa parte della nostra cultura.

Concludendo, ma le cose da dire sono tantissime, noi come associazione siamo qui, al servizio di una tradizione e della collettività, pronti al dialogo e al confronto, in attesa di proposte e inviti.

Speriamo che la nostra voglia e dedizione nei confronti della Processione, che dura in noi da decenni, non sia calpestata per semplici interessi personali o scatti di orgoglio.

COMUNICATO

Associazione Cultura e Tradizione Misteriali

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