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Procida. Commenti al vangelo di domenica 29 gennaio 2012.

 “Di liberazione certo c’è bisogno perché il mondo, anche oggi  è popolato di demoni. Mi sembra che ce ne siano molti; e mi pare naturale definirli spiriti impuri e violenti, invisibili, incomprensibili… Ne elenco  solo alcuni: la paura dell’altro e la disperazione del futuro, la fiducia  nelle armi e nella guerra, il delirio di onnipotenza della tecnica, il fanatismo ideologico, l’uso della menzogna nei rapporti personali, il sogno di piegare le coscienze con la violenta e subdola alluvione dei mass me­dia, l’idolatria del profitto, dei consumi, del potere, della celebrazione di sé…”  Angelo Bertani

Un abbraccio e buona settimana

Settantunesimo appuntamento, con la rubrica dedicata ai commenti al vangelo. Eccovi il commento di questa domenica 29 gennaio 2012. Il vangelo di oggi è di  Mc 1,21-28 . Come sempre abbiamo il video di p. Alberto Maggi con la relativa     trascrizione da scaricare e file  AUDIO  insieme a una riflessione di Angelo Bertani e di Josè Castillo . Insieme a queste potete vedere anche il video di don Lello Ponticelli con le “prediche senza pulpito”

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  I DIAVOLI    IN MEZZO A NOI

«Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi» 

Provo a immaginare la scena: arrivato a Cafarnao, Gesù va alla sinagoga, di sabato. Li, dopo la lettura della Bibbia interviene per commentarla, come poteva fare ogni israelita maschio adulto. Ma le sue parole sono ben più di una glossa ripetitiva; è un’interpretazione forte, originale, impegnativa per sé e per gli altri. Dimostra di avere autorità, di parlare in nome di Dio. Come i profeti; i quali, infatti, spesso finirono male. Infatti subito uno dei presenti sente aria di rivoluzione religiosa e sociale e gli grida: “Smettila. Sei venuto a rovinarci?!”. Gli ricorda che lui è di Nazareth. Torni semmai là, a sperimentare che nessuno è profeta in patria, dove la gente ha le sue certezze e ricorda bene che Gesù è il figlio del falegname, altro che figlio di Dio!

Ma quest’uomo agitato di Cafarnao soggiunge: “Io so chi tu sei: il Santo di Dio”. Capisce la verità, ma è posseduto da un demone, da uno spirito immondo. Vede, ma chiude gli occhi. É attratto, ma invece di avvicinarsi, aggredisce. Intuisce forse più degli altri, ma nega e respinge. Perché?

Anzitutto perché il mondo del bene e quello del male, degli angeli dei demoni, dei santi e dei peccatori è uno solo, il medesimo, la scena di questo mondo. È il campo dove c’è il grano e la zizzania. Vivono accanto, si conoscono e forse, a differenza che in natura, possono trasformarsi l’uno nell’altro, finché non venga il giudizio.

Certo: a noi l’idea che un uomo sia “indemoniato”, posseduto da uno “spirito immondo” suona come una favola dell’orrore. Eppure conviene riflettere sui limiti del nostro realismo ingenuo e sulla insufficienza e ambiguità delle parole e delle categorie che usiamo. Anche noi parliamo dello spirito del capitalismo o dello spirito di rapina. Anche noi conosciamo o sappiamo dì persone che potremmo chiamare indemoniate, cioè non libere, possedute da uno “spirito” perverso, da un demone. Anch’io, tante volte, mi son chiesto quale follia abitasse nel cuore di certe persone che non erano diavoli, ma sembravano come se lo fossero… E pensavo che l’uomo, figlio di Dio, non può essere intrinsecamente e irrimediabilmente cattivo, ma semmai può lasciarsi abitare dal male o dall’errore… Ciò permette anche di distinguere il peccato dal peccatore, di perdonare e se possibile di liberare anche colui che ha compiuto un grande male.

E infatti Gesù non ribatte all’invettiva: libera l’uomo cacciando lo spirito malvagio. Vince il male col bene. Libera l’errante vincendo l’errore con la verità e con l’amore. E offre una prova convincente che la sua parola è davvero efficace, ha in sé un’autorità, un potere che cambia le cose. La dottrina nuova, quella che interpreta le Scritture attualizzandone il messaggio e trasformandolo in parola viva e prassi di liberazione, è vera ed efficace, contro lo spirito del male; e salva l’uomo: perché lo ama e lo libera.

Di liberazione certo c’è  bisogno perché il mondo, anche oggi, è popolato di demoni. Mi sembra che ce ne siano molti; e mi pare naturale definirli spiriti impuri e violenti, invisibili, incomprensibili… Ne elenco solo alcuni: la paura dell’altro e la disperazione del futuro, la fiducia nelle armi e nella guerra, il delirio di onnipotenza della tecnica, il fanatismo ideologico, l’uso della menzogna nei rapporti personali, il sogno di piegare le coscienze con la violenta e subdola alluvione dei mass media, l’idolatria del profitto, dei consumi, del potere, della celebrazione di sé… Oggi penso specialmente al razzismo, che vedo in tutto il mondo, e anche tra noi. Certo è peccato e follia odiare gli altri per il colore della pelle, o la religione, o la cultura, o l’etnia, o la tribù, o l’appartenenza ideologica. Ma forse si può capire chi ha subito violenze terribili da un gruppo di uomini che rappresentavano una razza, una religione, una tribù… Si può capire che l’inimicizia non guardi per il sottile, si cerchi una vendetta magari travestita da giustizia o risarcimento. Posso capire che i poveri, gli emarginati, quelli che sono stati impoveriti e violati da gruppi sociali, o etnici, o socioreligiosi, i popoli e le comunità schiacciate possono aver la tentazione di odiare in blocco la “razza” degli aggressori.

. Ma noi vediamo, e non da oggi, che il razzismo è soprattutto quello dei ricchi contro i poveri, dei forti contro i deboli… E tutto ciò è vile, disumano e veramente diabolico. Non è forse uno spirito immondo quello che spinge i padroni del mondo (economico, politico e militare) a pensare che ogni ingiustizia e violenza è lecita pur di arricchirsi, comandare e vincere?

Ma  il vero miracolo è  la potenza della Parola. E anche oggi noi assistiamo a molti di questi miracoli, nel cuore degli uomini. Al tempo del terrorismo e delle stragi anche in Italia abbiamo assistito a miracoli  di amore e di liberazione, spesso in nome della Parola di Gesù, alite per una sequela implicita – “anonima” e pur vera – dell’ esempio di  Gesù.

Penso ai parenti delle vittime che hanno perdonato i colpevoli e li hanno  aiutati a liberarsi dallo spirito di violenza e a ricostruirsi. In Sudafrica il cammino “per la verità e la riconciliazione” ha visto uomini e donne che hanno perdonato gli orrori subiti; e persone che hanno riconosciuto ì loro errori e le infamie compiute, gettandosi ai piedi delle vittime. 

Penso  anche alle mille storie che non vanno sui giornali, ma s’incontrano nella vita: ogni giorno qualcuno si libera dai demoni del guadagno, della prepotenza, del consumismo, del fanatismo; e sceglie la mitezza, la povertà, la purezza del cuore. È la forza della Parola e dello Spirito

Penso all’immensa pazienza degli umiliati, degli abbandonati, dei sofferenti che non lasciano entrare nel loro cuore il demone dell’invidia del  risentimento, dell’inimicizia; e non si fanno trascinare negli inferi del  mondo. Sono stati liberati dallo spirito immondo dell’egoismo salendo sul monte delle beatitudini.

Certo:Gesù, pur dopo aver cacciato gli spiriti immondi, salirà sulla Croce; ma ha liberato e salvato gli uomini di tutti i tempi. Anche chi cerca di seguire il suo esempio e oggi grida che un mondo diverso e fraterno  è possibile – e dunque doveroso – non ha molte probabilità di successo  visibile; ma può contribuire, pagando di persona, a liberare se stesso e  i fratelli dai demoni della paura e dell’egoismo.

         Angelo Bertani

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