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LIPU: Giornata mondiale migratori

COMUNICATO STAMPA

GIORNATA MONDIALE MIGRATORI: AQUILE RARE E GRIFONI NEL CANALE DI SICILIA

Prosegue con l’osservazione di alcune rarità il progetto Rapaci migratori della LIPU

Sei esemplari del raro grifone, un esemplare di aquila imperiale al terzo anno di età e un’aquila anatraia minore. Sono le rarità osservate dalla LIPU-BirdLife Italia alla vigilia della Giornata Mondiale degli uccelli migratori che si terrà domani in tutto il mondo e organizzata da UNEP/AEWA e UNEP/CMS nell’Anno mondiale dedicato dall’ONU alla Biodiversità. In Italia la LIPU celebra la giornata mondiale sullo stretto di Messina (dove sta svolgendo anche un campo antibracconaggio) e nelle isole di Marettimo, Pantelleria, Panarea e Ustica, dove sta effettuando uno studio sulla migrazione, denominato Progetto Rapaci migratori, fino al prossimo 20 maggio.

Quelli effettuate in questi giorni sono stati avvistamenti di grande qualità ornitologica: sullo stretto di Messina sono stati osservati sei esemplari del raro avvoltoio grifone, specie presente in Italia con circa 40 coppie e che secondo un recente studio effettato dalla LIPU per conto del Ministero dell’Ambiente si trova in uno stato di conservazione sfavorevole (semaforo rosso): la popolazione sarda è in calo e la specie trova difficoltà a causa della scarsità di cibo dovuto all’abbandono della pastorizia. Il grifone soffre in particolare anche la presenza di parchi eolici e l’uso diffuso di bocconi avvelenati, che causano la morte dei soggetti che li ingeriscono.

Di grande importanza anche l’osservazione a Pantelleria di un’aquila imperiale al terzo anno, una specie migratrice osservabile in soli 1-3 esemplari ogni anno in Italia e che dai luoghi di svernamento (Turchia, Grecia sub-conntinente indiano fino alla Cina e Africa orientale) si sposta verso quelli di nidificazione (Est europeo). Mentre l’esemplare visto sia a Pantelleria che a Marettimo di aquila anatraia minore, specie migratrice osservabile in 5 individui ogni anno in Italia, è svernante in Africa orientale a Sud del Sahara e nidificante nell’Est europeo.

Il progetto Rapaci migratori, partito il 20 aprile scorso, sta avendo un grosso successo. Sono stati già osservati migliaia di rapaci, soprattutto di falco pecchiaiolo, la specie più frequente in questo periodo; al passaggio in un mese di oltre 20mila rapaci, tra cui albanelle, nibbi e falchi, si aggiungono numerose cicogne. Secondo lo studio LIPU-Ministero Ambiente, su 75 specie di “non passeriformi” nidificanti in Italia, tra cui molte specie di rapaci, 33 si trovano in uno stato di conservazione cattivo (semaforo rosso), tra cui Capovaccaio, Aquila di Bonelli, Gallina prataiola, Coturnice e Averla cenerina, 35 si trovano in uno stato di conservazione inadeguato (semaforo giallo) mentre solo sette (Garzetta, Airone rosso, Falco pecchiaiolo, Falco pellegrino, Cavaliere d’Italia, Civetta caporosso e Picchio cenerino) sono risultate con uno stato di conservazione favorevole (semaforo verde).
La Giornata Mondiale degli uccelli migratori è dedicata quest’anno alla crisi delle specie – dichiara Claudio Celada, Direttore Dipartimento Conservazione Natura LIPU-BirdLifecirca l’11% di essi è globalmente minacciata o entrata di recente nella lista rossa (near threatened), mentre sono 31 le specie classificate come “in pericolo di estinzione in modo critico” (critically endangered). In Europa un esempio di questo tipo è rappresentato dalla Berta delle baleari, mentre in Italia lo sono il Capovaccaio, ridotto a pochissime coppie, e l’aquila di bonelli.Possiamo sperare di salvare queste specie solo creando o intensificando i piani d’azione e proteggendo l’habitat in cui vivono e si riproducono”.

7 maggio 2010

UFFICIO STAMPA LIPU-BIRDLIFE ITALIA

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