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Mobilità e vivibilità, le azioni dell’Amministrazione

PROCIDA (C.S.) Incontro importante al comune di Procida il giorno 28 aprile 2016 con la partecipazione del Sindaco e degli Amministratori  e dei Responsabili della Commissione Consiliare Regionale Trasporti Pubblici e con alcuni Dirigenti della EAV, per un confronto aperto al pubblico sui problemi posti dal traffico e sui provvedimenti sperimentali mesi in atto dall’Amministrazione per un  potenziamento delle corse urbane dei bus sulle strade procidane.

Presenti il presidente della Commissione l’On. Luca Cascone, l’On. Enza Amato, la Dr.ssa Iasuozzo e la Dr.ssa Di Grado. Per l’EAV presenti Vignola, Sposito e Buono.

Il Sindaco dopo aver proiettato una serie di slides sulla drammatica situazione del traffico a Procida del 2010 con la consulenza dell’Ing. Giuseppe Rosato, ha affrontato  le problematiche  relative alla viabilità ed esposto le motivazioni che lo hanno indotto a operare una sperimentazione dei trasporti pubblici per servire meglio le zone più lontane dal porto e intensificare il numero delle corse. I rappresentanti regionali, dopo aver ascoltato attentamente la relazione del Sindaco, sono intervenuti in merito con le loro osservazione e i loro rilievi.  Il pubblico infine ha  manifestato qualche perplessità sulle nuove misure adottate,  ponendo una serie di interrogativi.

Abbiamo rivolto all’indomani dell’incontro alcune domande al Sindaco  per avere un riscontro immediato sull’andamento della riunione.

Sindaco ci dica il suo parere sull’incontro. Lo ritiene positivo o un’occasione persa?

Penso che sia stato un momento molto positivo nel senso che ogni qualvolta si dibatte un aspetto problematico della vita dell’isola, anche se possono accentuarsi critiche o pareri sfavorevoli, si verifica sempre  un andare più in profondità, e quindi ci si avvicina alla soluzione. La sperimentazione messa in atto ha spaventato molti ma, come ci insegnano gli esperti, senza sperimentazione, i problemi incancreniscono e l’isola decade nell’immobilismo più totale. Anche l’Ente Regione e la Direzione EAV, intervenute compatte – la qualcosa ha qualificato molto l’evento –  hanno espresso un giudizio positivo sui provvedimenti e sulla linea programmatica che questa Amministrazione  vuole adottare, evidenziando che il sistema delle circolari è oggi quello che da più parti si sperimenta con risultati alla lunga positivi. Essi hanno compreso la difficoltà in cui siamo costretti a muoverci: un’isola di 3,7 kmq con stradine molto strette senza marciapiedi e con un numero di auto e motorini superiore a undicimila unità.

Una situazione quasi al limite della vivibilità.

Fingere, come è stato fino ad oggi, che il problema non esiste , ha determinato sicuramente un danno per la collettività, in quanto i cittadini non sono stati mai posti dinanzi al limite presente nell’isola; limite che impone una indispensabile regolamentazione. Il diritto alla circolazione deve convivere con il diritto del pedone e il diritto alla sicurezza stradale. Si corre troppo su strade prive di marciapiedi o di corridoi pedonali: è di pochi giorni fa un incidente in cui è rimasta vittima una signora di una certa età. Sono morte persone sulle nostre strade e questo lo  dobbiamo evitare. Non esistono piste ciclabili e si registra un aumento delle biciclette.

Non sarebbe il caso di abbassare i limiti di velocità?

Siamo obbligati a porre limiti alla velocita che è oggi il pericolo più grande sulle nostre strade. Ma vanno anche rispettati i percorsi pedonali e vanno  istituite necessariamente soprattutto nei mesi estivi fasce orarie pedonali, per garantire sicurezza e vivibilità al cittadino.

Qualcuno ha evidenziato su facebook lo stato di illegalità che si registra nel viottolo pedonale che da Principe Umberto porta all’Istituto nautico. Uno sciamo di motorini da far paura alla fine della scuola, lì dove esisteva un bel divieto di accesso, eliminato nottetempo  da qualche amatore del  traffico sempre, dovunque e comunque.

Ne ho parlato già con la Dirigente scolastica e per il nuovo anno scolastico riporteremo la legalità in quel viottolo, invitando gli studenti che vogliono usare il motorino a lasciarlo a Marina Grande ed accedere, volendo, all’Istituto dall’entrata in via Roma.

Si potrebbero invitare  gli studenti a servirsi dei bus a un prezzo ridotto.

Abbiamo già messo in atto con l’ EAV degli abbonamenti agevolati per gli studenti di 164,64 €  annui e per coloro che presentano un ISEE inferiore  a 12.500 €  di solo  117,60 €, ossia meno di 10 € al mese. Come pure abbiamo stabilito un abbonamento annuo per gli over 65 di 211,70 € per un ISEE inferiore a 10.000€ l’abbonamento annuo sarà di soli 176,40 € . Dobbiamo sicuramente promuovere l’uso dei bus se vogliamo limitare  il traffico sull’isola. Il tentativo messo in atto con le circolari ha questo scopo e  la Regione ha recepito  la bontà del progetto tanto che alla nostra richiesta di aumentare  i Km di percorrenza sulla linea L1, soprattutto in estate, ci è venuta incontro permettendoci di avere per giugno, luglio e agosto la linea LI ogni 10 minuti anziché ogni 20 minuti. Inoltre abbiamo chiesto anche di avere per gli studenti tutti l’abbonamento gratis nel periodo scolastico e ci sono buone probabilità che ci venga accordato

Le polemiche però sulle nuove disposizioni sulle circolari non si sono ancora placate.

Come già dicevo,  il cambiamento porta sempre una certa resistenza, per cui nel varare  i nuovi orari e le disposizioni  alternative per le circolari, ci ho tenuto a precisare che era una sperimentazione. Se ci renderemo conto che essa non apporta benefici saremo i primi a modificarli. E a tentare altre strategie. Di certo da sempre il cittadino che abitava nelle punte estreme era sacrificato e costretto a prendere per ogni spostamento l’auto. La sofferenza che si vive nelle nostre  strade inverno ed estate, lo ripeto, è sotto gli occhi di tutti ed è dovuto alle strade strette all’alto numero di motoveicoli e alla velocità. Chi ha amministrato nel passato non ha proiettato nel futuro le sue valutazione,  senza considerare per niente le nostre piccole dimensioni. Era inevitabile che avremmo visto prima o poi  la saturazione e la congestione. Se per qualche motivo tutte le nostre auto e motorini scendessero in strada contemporaneamente, ci troveremmo tutti imprigionati. Le scelte per il bene comune chiedono sempre qualche sacrificio.

Ma siamo preparati a sacrificare qualche comodità per il bene comune?

Le scuole, le associazioni, le comunità, le famiglie dovrebbero essere agenzie educative valide in tal senso. Un paese che non persegue come obiettivo educativo il bene comune, il rispetto dell’ambiente, la giustizia, la lotta alla corruzione e al clientelismo politico è purtroppo destinato a precipitare nel baratro e ad essere alla mercè dei prepotenti e della criminalità organizzata. Quando ci siamo proposti alla cittadinanza nelle elezioni dello scorso anno, abbiamo fatto di questi valori il nostro manifesto e ora dobbiamo lavorare affinché quelle parole diventino fatti in tutti gli aspetti della vita sociale.

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