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Nasce il Comitato per il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale

caremar nel portoUn nuovo soggetto politico aperto ed inclusivo nasce sull’onda della entusiasmante manifestazione di popolo del 29 nov. 2014 che vide migliaia di persone in piazza a Casamicciola T., con corteo fino al Porto d’Ischia, in difesa dei diritti nel campo della mobilità e della continuità territoriale: in esso si consolidano vecchie alleanze con nuovi raggruppamenti politici!

Un’intesa aperta tra persone e soggetti anche di idealità diverse su di una condivisa piattaforma propositiva, rivendicativa e di lotta che, partendo dalla realtà, vuole agire nel contesto socio-politico dell’isola d’Ischia, ed oltre i suoi confini, per interventi settoriali innovativi  nel nome del diritto di cittadinanza ai sensi dell’art. 3 della Carta Costituzionale ed all’art. .. dello Statuto della Regione Campania.

Un soggetto politico

*che nasce sulle criticità espresse dall’ attuale sistema dei trasporti,

*che assume come  valori fondanti la partecipazione democratica e la mobilitazione

*che attraverso una politica serrata di sensibilizzazione popolare, ha l’ambizione di rafforzare la sua capacità contrattuale, nel rispetto dell’iniziativa autonoma di ciascuna forza interna, singola o associata, purché essa non contrasti o non vada a sminuire l’aggregazione di cui fa parte.

Il Comitato per il diritto alla mobilità ed alla continuità territoriale

*assume come primo e prioritario impegno una maggiore sensibilizzazione del mondo del lavoro, della scuola e del pendolarismo per rafforzare il rispetto dei diritti oggi negati;

*conferma la consapevolezza che intorno alla mobilità ed alla continuità territoriale si costruisce il diritto costituzionale all’uguaglianza ed alla pari opportunità dei cittadini;

*ribadisce l’opportunità di ogni forma di lotta per il diritto alla salute, allo studio, al lavoro, al tempo libero, all’economia ed allo sviluppo.

Il nuovo soggetto politico

vuole agire per diffondere la sua proposta nel più ampio contesto socio economico e culturale di una popolazione che ha il dovere di gettare le basi per un futuro diverso, dove la mobilità terrestre sia mezzo essenziale di crescita complessiva e la continuità territoriale, svincolata da arbitrii e privilegi, affermi la piena cittadinanza degli isolani senza limitazioni e comunque non legata agli utili di qualcuno.

Un ruolo importante per la continuità territoriale certamente potrà assumerlo la Città Metropolitana di  Napoli alla quale il  Comitato …. chiederà, fin dal suo primo insediamento operativo,  che nel costruendo Statuto venga inserito il trasporto marittimo per i collegamenti fra le isole e la “ terraferma” come naturale estensione del TPL e ciò anche al fine di  recuperare quella intermodalità che è, e rimane,  uno dei primi obiettivi di un pendolarismo per lo studio ed il tempo libero, per il lavoro e la salute, per il turismo; una intermodalità essenziale per chi vive sulle isole o decide di avere le isole come punto di  residenza o di lavoro.

Il Comitato ha fra i suoi obiettivi urgenti

  • nel settore terrestre la lotta per il potenziamento dei servizi pubblici con una punta di riferimento immediato alle esigenze del pendolarismo scolastico; un trasporto che non trascuri le aree periferiche ed  un suo ruolo attivo per il sociale e l’economia turistica; il tutto nella qualità!
  • nel settore marittimo il recupero delle finalità della 169/75 per cui continuerà a battersi perché i servizi essenziali per la vita delle isole, per gli approvvigionamenti e per l’economia, vengano offerti da una società pubblica alla quale spetta il compito costituzionale di garantire continuità territoriale e costi sociali anche in presenza di perdite di esercizio, eliminando sperperi e mediante servizi che siano sia nel contempo essenziali e produttivi!
  • In riferimento ai rimanenti servizi OSP il Comitato … saluta come atto liberatorio la recente sentenza del TAR Campania depositata il 29.12. 2014 che contiene censure ed annullamenti di atti di GR e dirigenziali a dir poco illiberali circa le gare proposte dalla Regione; atti e gare che avrebbero negato  quella pluralità  di offerta che è garanzia di competizione, di libera concorrenza, di rottura di un sistema monopolistico e di lottizzazioni di aree.

             A tale proposito ribadisce la politica del confronto senza discriminazioni nella Consulta per la Mobilità di cui alla legge 3/2002 come strumento indispensabile per riformulare gli atti necessari per garantire la mobilità in uno all’inderogabile esigenza da parte della Regione di superare l’accostamento tra mobilità e profitto sui servizi essenziali subordinando le scelte possibili agli interessi del mondo armatoriale al di fuori del legittimo, anziché a quelli delle collettività isolane.

Il Comitato continuerà a battersi per

  • un nuovo piano di servizi pubblici che, nella salvaguardia essenziale delle esigenze di mobilità, tuteli l’economia delle isole anche con servizi aggiuntivi, sia pure con bilancio separato e garantisca i servizi effettuati da privati nel rispetto della concorrenzialità;
  • un nuovo piano tariffario che ridimensioni le scelte recenti, riduca i costi e li renda socialmente compatibili con le esigenze primarie e per l’economia delle isole anche attraverso l’istituzione di nuovi titoli come il biglietto unico terra-mare, carnet e abbonamenti free acquistabili a prezzo popolare da tutti i cittadini e non dai soli lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.
  • la qualità del naviglio chiedendone lo svecchiamento e, nelle more, la bonifica da amianto e l’adattamento di esso almeno alle esigenze igienico-sanitarie a norma di legge e di comfort senza trascurare l’accesso in sicurezza alle persone a mobilità ridotta che è un obbligo anche per le navi definite come “ esistenti”. Naturalmente nessuna tolleranza per il naviglio tipo Agata che oltre ad avere una sala passeggeri in alto difficilmente raggiungibile con pioggia e vento non offre  posti a sedere al coperto compatibili con la stazza passeggeri.
  • tempi di percorrenza ridotti al minimo: relativamente ad un percorso di 18 miglia, di 60 minuti per le M/n ( velocità 18 nodi), di 45 minuti per unità veloci TMV ( velocità 24 nodi) e di 30 minuti per unità HSC  ( velocità di 36 nodi );
  • la sicurezza ai sensi del decreto legislativo 4 febbraio 2000, n. 45 e seguente del 2005, in attuazione di direttive CEE, con la esplicita richiesta all’Autorità Marittima di non concedere – ai sensi della clausola di salvaguardia di cui all’art 6 del citato D.Legs. – il certificato di sicurezza in presenza di prescrizioni dell’Ente tecnico non soddisfatte.  E poi …. perché non chiedere che le prescrizioni diventino di dominio pubblico eliminando segreti burocratici e quant’altro ?

In definitiva è la centralità dell’uomo e dell’ambiente nella sua piena accezione il punto di riferimento politico-operativo della costituita intesa per l’affermazione di un sistema di trasporti alternativo all’attuale; un ecosistema che sia di garanzia di vivibilità e di diritti sociali nei limiti della Carta Costituzionale. Il Comitato assume, pertanto, l’impegno di verificare  la coerenza dei contratti di servizio e dei capitolati di gara con i parametri che garantiscono la corretta realizzazione del progetto di cui sopra nel supremo interesse dei diritti degli utenti, dei lavoratori del settore e degli interessi sociali, culturali ed economici delle comunità isolane.

In Fiaiano  20 genn. 2015

Atec   ….

Autmare  ….

Ass.ne Forense Isola d’Ischia   ……   …..

Comitato spontaneo per Ischia ….

Federconsumatori ….

Federesercenti isola d’Ischia  ….

ACU  ….

lavoratori Caremar  ….

Movimento  territoriale isola d’Ischia  ….

PCIML  ….

PMLI Organizzazione isola d’Ischia …

PRC …

Sindacato Orsa Marittimi …

Studenti Scientifico …

Associazione disabili isola d’Ischia e Croce Rosa Ischia Soccorso

Legambiente Isola d’Ischia

………….

antonello de rosa, isabella marino, gennaro savio, giuseppe di iorio, rosario ferrandino,  umberto maltese, salvatore sodano, vincenzo di maio, salvatore di meglio, michele panariello, gianpaolo buono, franco di costanzo, claudio minichini, lina guardascione, rosaria scotti, luigi  maresca, marzio di meglio, marianna lamonica

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