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Ninuccio Capezzuto il ricordo di Luigi Muro e Dino Ambrosino

PROCIDA – Questa mattina alle ore 10,00 presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie si terrà l’ultimo saluto a Antonio (Ninuccio) Capezzuto. Affidiamo un suo ricordo alle parole di Luigi Muro e Dino Ambrosino

«La scomparsa di Ninuccio Capezzuto – dice un commosso Luigi Muro, coprotagonista di tante battaglie politiche – mi rattrista e mi addolora perché, sia pur ammalato da tempo, covavo in me la speranza di una sua guarigione piena e di rivederlo, a dispetto della sua età oramai avanzata, di nuovo sorridente e curioso della vita come sempre è stato.

Ninuccio è stata una persona molto legata alla nostra isola, nella scia di tanti procidani illustri ed ha sempre provato a portare Procida in alto anche fuori dei nostri confini. Ricordo che in un caldo mese di agosto del ’94 senza alcuna trattativa (al contrario di quello che si disse poi…) salendo le scale della sede comunale di san Giacomo mi comunicò che mi aveva nominato Vice Sindaco. Ninuccio era cosi: amava stupire ed andare incontro alle novità della vita mettendoci la faccia e rischiando in proprio. Memorabile fu, poi, una trovata che mettemmo in pratica per far approvare dal Consiglio comunale oltre 100 delibere. In quei tempi, prima della riforma, il Consiglio comunale aveva un potere molto forte soprattutto quando la Giunta comunale (spessissimo) approvava i provvedimenti con “i poteri del Consiglio” con la mancata ratifica entro 60 giorni comportava la caducazione dei provvedimenti con le immaginabili conseguenze sulla gestione finanziaria ed operativa del Comune. I Consigli comunali – continua Muro -erano delle vere e proprie maratone preceduti da riunioni di “pre-consiglio” che duravano anche 5/6 ore. La maggioranza era turbolenta con un gruppo particolarmente variegato che in pratica non consentiva, con una opposizione socialista dura e compatta, di deliberare. Si accumularono cosi centinaia di delibere e l’azione amministrativa ne risentiva. Capezzuto ed io scoprimmo l’uovo di colombo e pensammo di presentarci, insieme a quelli, più vicini a noi all’orario preciso previsto dalla convocazione. Alle 17 in punto eravamo tutti presenti ad eccezione dell’opposizione e dei consiglieri “ribelli” e in meno di mezz’ora approvammo circa 200 provvedimenti, tutti esecutivi!!!!!

Verso le 18 incominciarono ad arrivare, con l’italica flemma di chi si rifaceva ad una prassi consolidata, le opposizioni ed i consiglieri in ordine sparso. Non vi dico cosa successo nell’atrio della Scuola media ma, intanto, i provvedimenti erano salvi!!! Spesso Ninuccio – conclude Luigi Muro – ci invitava a cena a casa sua raccontandoci le sue avventure romane e programmando azioni positive per Procida. Anche quando fui suo avversario da candidato a Sindaco nel 1996 fu leale e corretto: una sera, a pochi giorni dalle elezioni, lo incontrai per caso a san Leonardo e lui mi disse nell’orecchio: “Se vinci tu sono contento”».

Per il Sindaco Dino Ambrosino: «Antonio Capezzuto è stato un protagonista della politica per tanto tempo ed ha contagiato con la sua passione tutta la famiglia. Ha rappresentato un esempio di impegno e dedizione, amministrando il Comune di Procida in alcuni dei momenti più difficili della sua storia. Rivolgo le mie sentite condoglianze al figlio Vincenzo, sindaco prima di me, al nipote Vincenzo, assessore e consigliere comunale per tanti anni, e a tutta la famiglia, che merita l’affetto di tutta la nostra comunità».

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