Home > procida > lavoro > Orsa Marittimi: i motivi dello sciopero dell’8 Marzo

Orsa Marittimi: i motivi dello sciopero dell’8 Marzo

caremar dipendentiI dipendenti Caremar iscritti a Or.s.a. Settore Marittimo esprimono il loro categorico dissenso alle condizioni stabilite nell’accordo sindacale raggiunto in data 23.02 u.s., in considerazione della palese violazione in esso contenuta dei diritti quesiti già entrati nel patrimonio dei lavoratori e, come tali, disponibili esclusivamente con dichiarazione personale di ciascun interessato e, non certo, attraverso accordi sindacali di secondo livello, elaborati, peraltro, da sindacati non rappresentativi di ciascuna singola posizione interessata, e conseguentemente privi di delega ad hoc.In particolare non potranno essere accettate trasformazioni unilaterali in pejus dei rapporti di lavoro subordinato a tempo indeterminato come stabilizzati dai Giudici del Lavoro. Altrettanto non condivisibili sono le decurtazioni economiche finalizzate esclusivamente al raggiungimento di un maggior profitto da parte dell’armatore privato a discapito dei lavoratori, così come inaccettabile è l’ostinato rifiuto di applicare il c.c.n.l. in relazione all’orario di lavoro che non dovrà superare le 8 ore giornaliere, come espressamente previsto all’art. 28 c.c.n.l stesso.In tal senso appare improponibile la turnistica indicata in rapporto 5/2, laddove l’orario di lavoro giornaliero supera costantemente le ore 14. Né tale articolazione del lavoro può considerarsi rispettosa delle previsioni del c.c.n.l. stante l’inscindibilità del rapporto 4 mesi a bordo e 2 a terra per godimento ferie e riposi compensativi in esso previsto, rispetto alla previsione contrattuale delle 8 ore di lavoro giornaliere, ad esso strettamente connessa. Si rammenta, a tal proposito,che a tutt’oggi gli orari di lavoro sono stati modificati arbitrariamente, senza che sia mai stata autorizzata dal Ministero competente la relativa deroga alle previsioni del c.c.n.l., e con il palese dissenso di decine di lavoratori, anche non iscritti alla scrivente organizzazione sindacale. Or.s.a. Settore Marittimo, ribadisce, quindi, che, ferma restando l’indisponibilità assoluta da parte dei sindacati e del datore di lavoro sui diritti quesiti dei lavoratori, è pacifica la regola secondo cui, limitatamente alle materie disponibili, i contratti o gli accordi collettivi aziendali sono applicabili a tutti i lavoratori dell’azienda, ancorche´ non iscritti alle organizzazioni sindacali stipulanti,con l’unica eccezione di quei lavoratori che, aderendo ad una organizzazione sindacale diversa, ne condividano l’esplicito dissenso dall’accordo medesimo e potrebbero addirittura essere vincolati ad un accordo sindacale separato e diverso. Rappresentando gli iscritti alla scrivente organizzazione sindacaleoltre il 40% dei dipendenti, ed in considerazione dell’elevata percentuale (50%) dei non iscritti ad alcun sindacato, si pone con forza anche il problema della rappresentatività effettiva dell’accordo di secondo livello raggiunto in data 23.02. u.s., rispetto ai reali interessi della molteplicità dei lavoratori ai quali dovrebbe applicarsi. Dinanzi, pertanto, al persistente ed immotivato rifiuto da parte della Società Cremar s.p.a. di aprire un tavolo di trattative con la scrivente organizzazione sindacale,che da sola, rappresenta il maggior numero di iscritti,Or.s.a. Settore marittimo non potrà che rispondere attivando tutti gli strumenti che la legge gli attribuisce per garantire la tutela dei diritti dei lavoratori, rilevando che, proprio alla luce di quanto verificatosi in data 23.02 u.s., appare ancor più giustificata e necessaria l’adesione allo sciopero già proclamato per la data dell’08.03.2016.

Potrebbe interessarti

Scala: Lavoratori Tekra senza stipendio da tre mesi, è una vergogna

PROCIDA – Intervenendo sulla questione che riguarda i lavoratori della Tekra, il consigliere Menico Scala, …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *