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Pirateria. Dopo il silenzio sugli innocenti, ora le famiglie si ribellano. Per Procida tutta e' l'ora di agire.

La Chiesa Cattolica e l’intellighenzia procidana quando sbarcheranno in terraferma?

Salvatore Iovine (da www.procidamia.it)

Innanzi alla più inenarrabile ed interminabile sciagura capitata ai nostri operai del mare, sotto un sole impietoso ed un mitra puntato, una incombente carestia e siccità di dimensioni bibliche che aleggiano come maledizioni divine su una delle più martoriate zone calde del pianeta, è emersa solo una inquietante e imbarazzante indecisione collettiva, in cui siamo TUTTI MA PROPRIO TUTTI

, dal primo all’ultimo, corresponsabili: Istituzioni Internazionali, Governo, società armatoriale, politica locale, Chiesa, associazioni culturali e cittadini tutti, impiegati, operai, pensionati e nullafacenti. Una sostanziale immobilità degli occhi, delle mani, dei piedi, ma soprattutto delle menti. Qualcuno giustamente invoca la coscienza collettiva che fortunatamente non manca, ma fin quando non verrà adeguatamente e sapientemente indirizzata, saranno solo e sempre di più segnali di fumo. E’ pur vero però, che chi volle scatenare un inferno pacifico, mesi fa fu scoraggiato del tutto, ma ora tutti ma proprio tutti possono avere la consapevolezza che manifestazioni di protesta avranno finalmente il PLACET DEI FAMILIARI DELLA SAVINA CAYLYN. Sarebbe davvero vergognoso, che dopo il silenzio dei familiari da loro stessi infranto, seguisse un imperdonabile silenzio della popolazione. In un momento dell’anno ove ognuno pensa al refrigerio del corpo e al colore dell’epidermide, non è più tempo di pratiche di sterile pietismo e compassione, ma bisogna immediatamente concertare, una convincente strategia d’azione (purché non ci sia la minima tentazione di una lurida e squallida speculazione politica). Se l’isola vuole il ritorno a casa degli sventurati, deve subito dar fondo a tutto il buon senso e fantasia, attivando un brain storming, coinvolgendo le meningi più eccelse, anche in questo periodo di ferie, prima che tutto slitti nell’oblio e si perda tempo prezioso dopo l’OK delle famiglie.

Il ridicolo presuntuoso che scrive, non ha nessunissima velleità di possedere esoteriche lampade o mitologici fili d’Arianna, ma cerca solo di scarabocchiare delle umilissime iniziative, sperando dal profondo del cuore di incontrare per queste solitarie mulattiere telematiche, qualche autentico e gigantesco GURU, un insuperabile VIRGILIO che ci faccia uscire da questo inferno quotidiano e che autorizzo sin da ora a smentirmi e umiliarmi.

1) Accertata la riluttanza della stampa, anche se qualche eccellente reporter tra pochi giorni finalmente sbarcherà sullo scoglio, ci sono mecenati disposti a sborsare sull’unghia un po’ di banconote europee verdi o gialle? Se l’apocalisse finanziaria che si sta abbattendo sul paese non ha impoverito tutti, è una buona idea acquistare con qualche decina di migliaia di euro una bella pagina intera (o forse due) del CORSERA o de LA REPUBBLICA per un mega appello a NAPOLITANO o al premier pro tempore? Se i giornalisti si schifano di parlarne, secondo Voi con il denaro frusciante, questi missionari dell’informazione e gli azionisti dei giornali cambierebbero idea? Se i procidani si dimostrassero, clamorosamente ed improvvisamente poverelli o sordi a un dolore che non può più nemmeno essere gridato forse per le gole arse o le pance vuote, secondo Voi gli sportelli bancari di uno scoglio di 3.7 kmq, sarebbero disponibili a finanziare una iniziativa simile? Non avrebbero forse, spero di sbagliare, l’obbligo morale di sponsorizzare, una tantum, questo disperato appello considerato che le loro fortune o sfortune, sono anche legate a doppio filo con il mercato marittimo? Se non ci fossero i marittimi secondo Voi oltre all’ufficio postale, quante banche rimarrebbero aperte sull’isola di lilliput?
2) Cari sacerdoti abbiamo capito che fra qualche giorno sarete occupatissimi con le celebrazioni dell’Assunta, ma quale sarebbe la vostra proposta? Non credete che una sensibilizzazione e magari positiva accelerazione degli eventi possa derivare anche da avvenimenti sportivi di forte impatto mediatico come l’ostentazione di magliette per la liberazione esibiti dagli idoli azzurri del Calcio Napoli come LAVEZZI-HAMSIK-CAVANI e compagnia bella? Approfittando degli ottimi rapporti di Procida con il Cardinale Sepe e di quest’ultimo con Aurelio De Laurentis, si potrebbe fare in modo che lo stadio San Paolo prima della partita dell’esordio possa esplodere in un leggendario boato pro-liberazione percepito persino da Napolitano e Berlusconi a Roma. Anzi perché non invitare proprio Napolitano in tribuna vip, stordirlo con urla di liberazione e fargli così un bel lavaggio del cervello? Chiesa procidana poiché sei l’unica istituzione dell’isola capace logisticamente di mobilitare persino duemila persone, perché insieme ai fedelissimi supporter del Calcio Napoli non ti godi una bella partita in Curva B, sollevando insieme a duemila persone, striscioni pro-marittimi da far impallidire Palummella, il capo degli ultrà?
3) Cari sacerdoti che ne dite di una massiccia presenza procidana con tanto di striscioni presso il Duomo di Napoli il 19 settembre? Se le telecamere di tutto il mondo quel giorno saranno per il sangue di San Gennaro ora in cielo, perché non pensare al sangue ancora vivo in terra? E una mini marcia per la pace ad Assisi, per tutti i marittimi italiani e degli altri Paesi? Avete proprio la sensazione che state facendo di tutto per i figli dell’isola? Purtroppo l’eco delle parole del pontefice durano solo 24 ore. Quindi a quanto pare occorre un perenne sciame sismico per la sensibilizzazione e il coinvolgimento totalizzante dell’opinione pubblica.
4) On.le Luigi Muro Lei che è il politico più in vista del momento e forse lo sportivo più appassionato di tutti, perché non si attiva per prendere contatti con la FIGC affinché pure Totti, Pato, Buffon, Ibra, Di Natale e compagnia bella, questi extraterrestri della sfera di cuoio, sappiano e si battano per lavoratori in catene? Se qualcosa di simile accadesse addirittura per la prossima partita della Nazionale, nascerebbe subito un comitato SANTO SUBITO.
5) Egregio Direttore Pasquale Sabia, Lei che in tutti questi anni ha sapientemente e strenuamente difeso i pendolari del mare, perché non cerca di promuovere un bel blocco del porto, adeguatamente pubblicizzato, con le modalità meno penalizzanti possibili, proponendolo ad esempio dalle 9 alle 18, onde evitare anche spiacevoli conseguenze ad un settore turistico in evidente affanno?
6) E’ ovvio che se nulla di tutto ciò sarà servito a nulla, con il coraggio che non ci avrà abbandonato, i signori della terraferma, subiranno disagi presso la sede RAI di Fuorigrotta, al molo Beverello, sulla Circumvesuviana, Stazione Centrale, Funicolare, Musei, Maschio Angioino, Corso Umberto.
7) Se non dovesse bastare, caro Parlamento STIAMO ARRIVANDO!
Lascio spazio a quanti hanno più fantasia e inventiva di me per scrivere un lieto fine a questo interminabile incubo.

?Salvatore Iovine

?(da www.procidamia.it)

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