Pirateria. Napolitano incontra i familiari dei sequestrati ma..

Ancora una volta dobbiamo prendere nota di quanto poco importante sia il problema della pirateria per alcuni giornalisti. Alcune agenzie, ossia chi dovrebbe fornire le notizie di prima mano e puntuali, non sanno nemmeno da quanto tempo le navi Italiane sono nelle mani dei pirati somali.

Informazione spannometrica che dimostra solo il dovere di segnalare un incontro istituzionale. Infatti si legge in una nota diramata da ASCA, ma non è la sola ad aver commesso l’errore, testuali parole “(ASCA) – Napoli, 1 ott – Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha oggi incontrato brevemente a Palazzo Reale, a Napoli, i familiari dei marittimi della nave Savina Caylyn, sequestrati circa un anno fa dai pirati somali”. Dopo 8 mesi di battaglie, sofferenze, appelli, sit in e angoscianti episodi che ormai sono conosciuti in tutto il mondo, un’agenzia di portata nazionale addirittura si sbaglia sulla data del sequestro. La Savina Caylyn infatti, è stata sequestrata l’8 febbraio, ossia poco meno di 8 mesi fa. Non è sufficiente la gaffe che dimostra quanto poco interessamento ci sia verso questa tragedia, ma si sottolinea che il Presidente Giorgio Napolitano incontra brevemente i familiari. Un incontro sbrigativo quindi, giusto per “scenografia”? Indelicata questa affermazione, soprattutto nei confronti di persone che da 8 mesi vivono in uno stato di disperazione totale, in attesa che le Istituzione del proprio Paese interagiscano fattivamente per risolvere questo dramma che ha stravolto 11 famiglie. Genitori, figli, fratelli, sorelle, devastati dall’idea di non rivedere più i propri cari, attanagliati dai dubbi più sconvolgenti…”brevemente”per 8 mesi.

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