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Presentato a Roma “Canova. Il segno della bellezza” straordinaria pubblicazione con 75 opere fotografiche firmate dal grande interprete partenopeo Mimmo Jodice

Roma– Tutto esaurito alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma in occasione dell’evento “Canova. Arte, Musica e Scena”. Una serata dedicata al grande artista per la presentazione del volume di pregio a tiratura limitata e numerata, “Canova. Il segno della bellezza”, edito da UTET Grandi Opere per celebrare, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il grande artista famoso in tutto il mondo e realizzato con i testi del Prof. Giuseppe Pavanello e 75 opere fotografiche delle sculture canoviane dal Maestro Mimmo Jodice. Il grande interprete partenopeo della fotografia contemporanea ha anche aggiunto un ulteriore suo capolavoro, un’immagine fotografica dal titolo “La Venere Italica” stampata su carta fotografica pregiata e firmata in originale, incastonata come un gioiello in una apposita nicchia scavata nella coperta del volume realizzata in pregiata pelle naturale di vitello. L’artista, che ha arricchito il volume rendendolo una vera e propria opera d’arte fotografica, è probabilmente il più importante fotografo italiano vivente ma è anche colui che, in un lavoro durato decine di anni, ha saputo creare immagini ed emozioni uniche dedicandosi proprio allo studio e alla fotografia delle opere di Canova in tutto il mondo.

Da quando fin da giovanissimo ha incontrato “la magia della fotografia” ad oggi Mimmo Jodice è stato esposto in tutto il mondo, e le sue opere sono nelle collezioni permanenti dei più grandi musei tra il Museo della Fotografia di Mosca, la Biblioteca Nazionale e la Maison Européenne de la Photographie di Parigi, la Libreria del Congresso di Washington e il Museo d’arte Moderna di San Francisco. L’importanza di questa opera su Canova per Jodice è testimoniata dalla sua decisione di voler ristampare personalmente le oltre settanta immagini scelte e dall’aver seguito personalmente e meticolosamente la scelta della carta e della stampa in un processo che è durato mesi e che ha avuto come risultato una qualità e una sensazione uguale a quella permessa dalla classica stampa su carta fotografica baritata. Composta da circa 400 pagine, la pubblicazione contiene testi raccolti in tre sezioni “Canova scultore”, “Canova pittore, disegnatore e incisore” e “Come lavorava Canova”. Alle fotografie di Jodice, si aggiungono più di 100 immagini di opere in gesso, pitture a tempera e a monocromo, bozzetti, disegni e incisioni di Canova realizzate dal fotografo Alfredo Dagli Orti tramite campagne fotografiche apposite presso il Museo Canova di Possagno e la Sezione Canova del Museo Civico di Bassano del Grappa. Il volume è accompagnato da tre incisioni d’arte tratte da opere originali canoviane custodite presso il Museo Civico di Bassano del Grappa e realizzate al torchio secondo l’antica tecnica calcografica presso la Stamperia d’Arte di Luigi Berardinelli in Verona. Una pubblicazione straordinaria per celebrare, nell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale, il grande artista famoso in tutto il mondo. Alla presenza del Maestro Mimmo Jodice, sono intervenuti all’evento Fabio Isman, giornalista e scrittore, Claudio Strinati, storico dell’arte e Giuseppe Pavanello, professore di Storia dell’Arte moderna presso l’Università di Trieste e autore dei testi del volume. Per la Casa Editrice UTET Grandi Opere, sono intervenuti Marco Castelluzzo, Presidente e Amministratore Delegato ed Enrico Cravetto, Direttore editoriale e, per il Gruppo Cose Belle d’Italia di cui UTET Grandi Opere è parte, l’amministratore delegato Mauro Gilardi. Al termine della presentazione, grazie alla collaborazione con i Corsi di Alto Perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, il Quartetto Evan, composto da Maddalena Giacopuzzi al pianoforte, Clarice Binet al violino, Margherita di Giovanni alla viola e Chiara Burattini al violoncello, ha eseguito il Quartetto per pianoforte e archi n.1 in sol minore K 478 di Wolfgang Amadeus Mozart, il grande compositore austriaco contemporaneo di Canova. La serata si è conclusa in bellezza con la visita all’Ercole e Lica di Canova.

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Un commento

  1. in onore di Mimmo Jodice un componimento proposto in tempi precedenti al museo Madre :

    IMIMMO JODICE : SOTTOPASSO AL METRO’….di rotellapiera@tim.it

    PER MOTIVI DI COLLEGAMENTO, QUESTE GALLERIE DEL PRIMO METRO’ DI NAPOLI , LUNGHE E SNODATE, COME PERCORSI CHE CONDIZIONANO A UNA PARTICOLARE ATTENZIONE PER LE DIREZIONI DA ASSUMERE, CREANO MOTIVO DI DISORIENTAMENTO, RIMANGO PIACEVOLMENTE SORPRESA ..E COME SCONCERTATA DALL’EFFETTO D’IMPATTO CHE NE RICEVO…DA QUESTE IMMAGINI FORTI DI CONTRASTI CHE,
    JODICE HA VOLUTO FOTOGRAFARE PER NOI, SPETTATORI,
    ISPIRANDOSI AD UN COLLETTIVO PASSATO REMOTO, ANCORA VIVO E PRESENTE . UNA ANTICA POMPEI CHE QUI NEI SOTTOPASSI DELLA METRO’ ANCORA RIVIVE, ATTRAVERSO LO SGUARDO, A VOLTE VUOTO, DI ORBITE INCISE NELLE GIGANTOGRAFICHE SCULTURE, DALL’ ARTISTA IMMORTALATE . IL TIMORE DELL’IRA DEGLI DEI, ANCORA TRA DI NOI, CHE CI COGLIE EREDI D’UNA CLASSICITA’ SENZA TEMPO,
    E CI SPINGE AD IMMAGINARE L’ANGOSCIA DI QUESTI SCONOSCIUTI FRATELLI, PROTAGONISTI DEL NOSTRO TEMPO TRASCORSO E, RIPETUTAMENTE RIVISSUTO, TRA STORIA E DRAMMATICHE IMMAGINI,
    D’UN POPOLO IGNORANTE DEI REALI MOTIVI D’OGNI FENOMENO VULCANICO . SOGGIOGATO DAL FATO,
    CHE PAREVA LORO INCOMBENTE E A VOLTE AVVERSO…
    DALLE VUOTE ORBITE…LO SCULTORE DESCRIVE E COMUNICA ..IL DISAGIO ..LA PAURA LA CIECA DEVOZIONE…L’ANGOSCIA DEL PROPRIO IMPREVEDIBILE DESTINO, IL MUTARE DEL FATO FRUTTO E CAPRICCIO DI POTENTI NUMI, E LA CONSAPEVOLEZZA DEL PROPRIO SCARSO INFLUIRE …
    SORPRESI NELLE POSITURE PIU’ VARIE, QUESTI NOSTRI ANTENATI, DESCRIVONO OMBRE RIFLESSE ED INGIGANTITE SULLE PARETI NUDE, COME MISERIE DELL’ESSERE, POVERTA’ DELL’AVERE…CHE SI SUSSEGUONO E SOMIGLIANO, … AD OGNI ATTUALE ED INCOGNITA META….

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