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Procida: “Aliquota di base” IMU al massimo: 1,06 per cento!

di Giovanni Villani

Con delibera numero 126 del 23 ottobre 2012, la Giunta Comunale di Procida ha esaminato ed approvato le aliquote IMU e le relative detrazioni per l’abitazione principale per l’anno 2012.

Evidenziamo gli aspetti più rilevanti.

Cominciamo, osservando che tale delibera ha recepito “sic et simpliciter” il quadro normativo nazionale, senza introdurre alcun elemento di novità, pur suggerito, e senza adottare alcuna agevolazione o esenzione, pur auspicata e quanto mai opportuna in questo periodo.

L’aliquota – base dell’IMU è stata fissata al 1,06%, il livello più alto consentito dalla normativa nazionale, che propone ai Comuni un “range” tra 0,46% e 1,06%.

A Procida è stato scelto il livello massimo!

Di seguito ripercorriamo alcune delle casistiche disciplinate dall’Amministrazione Comunale:

  1. 1.      Per l’abitazione principale e le sue pertinenze, sono state recepite sia l’aliquota nazionale dello 0,4% sia le due detrazioni fissate dalla normativa nazionale (euro 200,00/anno + euro 50,00 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni). Per quanto riguarda l’aliquota c’era la possibilità di ridurla fino allo 0,2% ovvero aumentarla fino allo 0,6%.
  1. 2.      Per le unità immobiliari e relative pertinenze possedute da:

 

  • anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente, a condizione che l’abitazione non risulti locata;
  • cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato,a condizione che l’abitazione non risulti locata,

e’ stata recepita la normativa nazionale, sia per quanto concerne l’aliquota IMU dello 0,4% sia per quanto riguarda le detrazioni (euro 200,00/anno + euro 50,00 per ogni figlio di età non superiore a 26 anni).

Per tali fattispecie si poteva e si aveva la responsabilità di fare di più, anche perché trattasi di casistiche per le quali non è dovuta la quota IMU riservata allo Stato!

  1. 3.      La delibera di Giunta ha anche disciplinato le unità immobiliari e relative pertinenze concesse in uso gratuito ai parenti di 1° grado in linea retta, che le utilizzano come abitazione principale; per esse è stata disposta l’aliquota dello 0,76% (senza alcuna detrazione).

Con l’ICI, a partire dal 2008, tale fattispecie come anche l’abitazione principale e relative pertinenze non pagavano alcunché!

  1. 4.      Passando alle unità immobiliari e relative pertinenze locate con contratti di cui alla legge numero 431/1998 (che “disciplina le locazioni ed il rilascio degli immobili adibiti ad uso abitativo”) l’aliquota IMU è stata fissata allo 0,76% (senza alcuna detrazione).

Per le unità immobiliari locate la normativa nazionale consente di applicare l’aliquota fino allo 0,4%!

Tre esempi reali di calcolo dell’IMU, per provare a far comprendere ulteriormente gli effetti della normativa IMU voluta a Procida per le casistiche non citate sopra:

–          unità immobiliare tenuta a disposizione:

rendita catastale – euro 750

rendita catastale rivalutata del 5% – euro 787,50

coefficiente moltiplicatore: 160

aliquota di base: 1,06%

IMU annua = 787,50*160*1,06%= euro 1.336

Con l’ICI, tale immobile pagava euro 551.

Pertanto con l’IMU a Procida si paga il 142% in più!

–          Negozio (Categoria catastale C1):

rendita catastale – euro 1.000

rendita catastale rivalutata del 5% – euro 1.050

coefficiente moltiplicatore: 55

aliquota di base: 1,06%

IMU annua = 1.050*66*1,06%= euro 612

Con l’ICI, tale immobile pagava euro 250.

Pertanto con l’IMU si paga a Procida il 145% in più!

–          Terreno agricolo ovvero non coltivato:

reddito dominicale – euro 100

reddito dominicale rivalutato del 25% – euro 125

coefficiente moltiplicatore: 135

aliquota di base: 1,06%

IMU annua = 125*135*1,06%= euro 178

Con l’ICI, tale terreno pagava euro 66.

Pertanto con l’IMU si paga a Procida il 170% in più!

 

Una proposta, che ci siamo permessi di formulare nei mesi scorsi, suggeriva di differenziare le aliquote sia all’interno del gruppo catastale, sia con riferimento alle singole categorie catastali; così come era auspicabile aumentare l’importo della detrazione di euro 200,00 limitatamente a specifiche fattispecie meritevoli di tutela.

Entrambi gli interventi rispondono ad esigenze di equità sociale e salvaguardano comunque gli equilibri di bilancio.

Peraltro tali interventi sono stati indicati dal Ministero delle Finanze con la circolare numero 3/DF del 18 maggio 2012 ed adottati da centinaia di Comuni italiani ( prendiamo a riferimento Comuni virtuosi!).

Inoltre, per provare a sostenere l’economia locale, si poteva prevedere un’agevolazione almeno per le nuove attività economiche.

Mancano scelte coraggiose, si è persa una nuova opportunità.

 

Procida,  1 novembre 2012                                                 Giovanni Villani

 

 

 

 

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p.s.: con la delibera numero 125 del 23 ottobre 2012, la Giunta Comunale di Procida ha esaminato ed approvato lo schema di regolamento dell’IMU.

In sede di Consiglio Comunale sono state apportate alcune modifiche: attendiamo la versione definitiva, ma osserviamo fin da ora che merita qualche riflessione sia l’articolo 5 “Comunicazioni delle aliquote applicate” sia quanto non detto in materia di “accertamento e riscossione”.

 

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2 commenti

  1. Possiamo dire di trovarci ancora una volta di fronte ad una tassa iniqua e non democratica. Se è vero che in molti casi si sarebbe potuto fare di più prevedendo aliquote più basse, è anche vero che in altrettanti casi si sarebbe potuto fare di più andando a scovare i falsi residenti, appartenenti alla classe medio-alta napoletana, che hanno acquistato o affittato una casa a Procida, e me ne risultano parecchi, e che l’hanno intestata ad un familiare che ha preso la residenza solo per avere tutte le agevolazioni spettanti ai residenti. Qualche esempio
    Aspetti che riguardano l’ente locale (Comune)
    – L’IMU per questi immobili viene calcolata con tutte le agevolazioni spettanti ai residenti (aliquota bassa e detrazioni) anche se queste sono palesemente case di villeggiatura
    – La tassa sui rifiuti per i residenti viene calcolata sulla superficie ma anche sulla composizione del nucleo familiare. Nel caso di residenze fittizie il nucleo familiare è composto da una sola persona, (anche se poi l’abitazione la usano in 4 o 5 persone) mentre per i non residenti il nucleo familiare è arbitrariamente messo in relazione ai m2 anche se il componente del nucleo familiare è uno soltanto (ad esempio per una superficie tra 50 e 60 m2 vengono considerate tre persone)
    – in caso di residenza fittizia si può sbarcare con tutti i veicoli e circolare in barba a qualunque divieto
    Aspetti che riguardano l’amministrazione centrale (Stato)
    – In caso di residenza fittizia non viene pagata l’irpef su quella abitazione, mentre per i non residenti il reddito ricade nell’aliquota più alta e vi gravano sopra anche le addizionali Regionale e Comunale)
    – il contratto per la fornitura di energia elettrica è agevolato e l’energia costa meno che a un non residente.
    Tutte queste agevolazioni vengono poi “scaricate” sui residenti che di certo non traggono alcun vantaggio da questa situazione. Mi chiedo se poi non sia possibile portare alla luce queste anomalie perché il loro numero non è affatto trascurabile. In un colloquio informale mi è stato detto che è molto difficile andare a verificare l’effettiva residenza delle persone, io penso che sia soltanto una mancanza di volontà perché incrociando le varie banche dati (Elettrica, idrica ecc) si riesce a stabilire se e quanto una abitazione viene utilizzata

  2. Aggiungo, per quanto riguarda l’IMU, che l’aliquota dello 0,4% e le relative detrazioni per l’abitazione principale richiedono al possessore dell’immobile che ci sia coincidenza tra la residenza angrafica e la dimora abituale.
    E’ una differnza rispetto all’ICI.
    Ci sono tante famiglie che risiedono anagraficamente a Procida ma non vi dimorano abitualmente.
    Ovviamante a “pagarne” le conseguenze sono i Procidani!

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