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Procida. Ancora multe a causa della composizione irregolare dell' equipaggio

Il week end ultimo scorso, interessato da nuvolosità e precipitazioni a carattere locale, ma soprattutto dallo spirare di forti venti nord occidentali, ha scoraggiato non solo l’afflusso balneare ma soprattutto il consueto traffico diportistico da e per l’isola di Procida.
In decremento anche il flusso dei passeggeri sbarcati, seimilaottocentodiciotto a fronte delle oltre novemila presenze complessivamente registrate nei precedenti due fine settimana.
Pochi anche i pescherecci osservati a mare dalla dipendente M/V CP 575, in azione di pattugliamento notturno e sino alle prime luci dell’alba, con mirato riguardo alla tutela degli specchi acquei ricadenti nell’area marina protetta denominata “Regno di Nettuno”.
Intorno alle 23.00 di sabato, la prima unità da pesca intercettata, poco a largo di Ischia, è iscritta a Procida.
La posizione nautica è regolare, ma da un controllo documentale appare evidente che a bordo c’è un membro di equipaggio non iscritto a ruolino.
Verbalizzato l’armatore, Nicola S., ed in solido con lui, il capobarca Domenico S., di cui il componente di equipaggio illegittimamente sorpreso a bordo è fratello, “Sono in corso le pratiche per l’iscrizione alla gente di mare, per poi procedere all’imbarco”, dichiara ai militari della Guardia Costiera di Procida.
Il secondo verbale di accertamento e contestazione per il medesimo illecito amministrativo è chiuso alle ore 23.50 nelle acque antistanti l’isolotto di San Martino, sempre a carico di armatore e capobarca, rispettivamente Alessandro C. e Francesco D., di una motobarca da pesca iscritta nei registri dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli.
Anche in questo caso il componente di equipaggio irregolarmente imbarcato è il fratello del capobarca, che ne dichiara le generalità all’atto del controllo, non avendo questi al seguito alcun documento di identificazione.
In entrambi i casi, al di là del verbale amministrativo pari ad euro 310 comminato, il personale militare della M/V CP 575 darà seguito alla prevista comunicazione al Comando della Guardia di Finanza competente per territorio per gli opportuni accertamenti inerenti l’evasione dei contributi assistenziali e previdenziali.
L’art. 170 del codice della navigazione, al punto 5), prevede difatti l’obbligo di elencare l’equipaggio, indicando gli estremi del contratto di arruolamento, il titolo professionale e le mansioni da esplicitare a bordo.
“Questo tipo di irregolarità – ammonisce il comandante del porto, T.V. (CP) Flavia LA SPADA – quando si incorre in dimostrata condotta recidiva, determina un procedimento amministrativo d’ufficio che può concludersi con la sospensione o la revoca della licenza di pesca.”

UFFICIO CIRCONDARIALE MARITTIMO DI PROCIDA? GUARDIA COSTIERA

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