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Procida: ASSOUTENTI – Commenti alla situazione TpL in Campania

A fronte della grave situazione in cui versano i trasporti pubblici in Campania AssoUtenti delegazione di Napoli, insieme ad altre Associazioni e Comitati di cittadini, ha incontrato l’Assessore regionale ai Trasporti della Regione, sen. S. Vetrella nel pomeriggio del 14 novembre scorso.

Il resoconto dell’incontro è allegato ad un Comunicato Stampa congiunto con le altre Associazioni intervenute, mentre con il presente documento si intende approfondire e commentare alcune affermazioni rese dall’Assessore Vetrella che riteniamo di estremo interesse per i Cittadini-Utenti della Campania.

1.    Il prof. Vetrella ha chiarito che intende interpretare il proprio ruolo di Assessore regionale ai Trasporti prioritariamente in funzione dell’interesse dell’Utenza. Al riguardo, consapevole del naturale conflitto d’interesse esistente tra gli utenti e le società Vettore, ancorché pubbliche, ha tenuto a precisare che l’Assessorato ai Trasporti regionale non ha, e non intende avere, il controllo sulle società del Settore partecipate dalla Regione Campania; di conseguenza non ha alcuna competenza su nomine e/o revoche, degli amministratori di dette controllate.

Allo stato il controllo sulle partecipate ed i poteri di nomina dei relativi amministratori è in capo alla Presidenza della Giunta Regionale.                                              

Tale l’interpretazione è senz’altro positiva per le Associazioni di cittadini che trovano una convergenza d’interessi con l’Assessorato nella definizione dei servizi, senza dover mediare con le esigenze dei Vettori. La mediazione, ovviamente, sarà ricercata nella massima sede dell’Amministrazione regionale, laddove gli interessi delle aziende Vettori saranno coniugati con quelli dell’Utenza in funzione delle scelte politiche che s’intendono privilegiare; scelte che come cittadini, anche gli Utenti, saranno chiamati a giudicare a tempo debito. D’altra parte, finora abbiamo assistito al continuo rimbalzo delle responsabilità politiche, assunte ai diversi livelli delle varie funzioni che presiedono al Trasporto Pubblico, dal Vertice regionale fino ai singoli funzionari delle società Vettore. Purtroppo, ciò ha comportato spesso di anteporre al servizio per l’Utenza esigenze aziendali e particolaristiche di gruppi di pressione, talora gonfiando oltremodo le strutture di gestione e affossando uno dei servizi primari che è alla base della moderna società in cui viviamo. Vale per tutti l’esempio del Consorzio Unico Campania che, in nome degli innegabili vantaggi dell’integrazione tariffaria, certamente qualificante per il servizio in questione, ha finito per drenare circa il 10% degli incassi dalle risorse a disposizione delle aziende. Peraltro, il Consorzio non è riuscito ad evolvere verso un’integrazione reale delle stesse aziende con conseguente ottimizzazione dei costi della gestione. Il risultato è stato il pauroso disavanzo economico accertato, che ha portato all’attuale situazione di degrado del servizio all’Utenza. In merito ai disagi che l’Utenza sta patendo in quest’ultimo periodo va osservato che, al di là della responsabilità politica che compete alla Struttura di controllo delle partecipate, le responsabilità amministrative fanno capo alle singole amministrazioni aziendali, alcune delle quali sono tuttora quelle insediate dalla passata gestione regionale (cfr Caremar) e che oggi sul tema specifico appare alquanto defilata e talora tenta anche di cavalcare la protesta di massa.

2.    L’Assessore ha precisato che l’attuale legislazione comunitaria, tranne il caso di assegnazione “in house” dell’intero servizio di un unico bacino(secondo lui non sarenne possibile farlo, ad esempio da parte del Comune per la sola città di Napoli, come invece sostiene l’Ass.re comunale Donati) , impone che i servizi di trasporto siano affidati attraverso gare, obbligo cui intende ottemperare, nonostante tutti gli ostacoli che l’attuale “Sistema” di gestione del Settore sta ponendo in campo per evitare tale modalità di assegnazione. Ritenendo, invece, tale modalità l’unica in linea con le normative comunitarie e capace di garantire effettivamente il Cittadino-Utente in quanto in grado di generare una sana concorrenza, l’Assessorato sta approntando i relativi Contratti di Servizio, che prevedono premialità e penalità in funzione dei risultati raggiunti. D’altro canto la Giunta Regionale ha già individuato per il Trasporto pubblico Locale un unico bacino d’utenza, suddiviso in 4/5 lotti geografici da aggiudicare ai Vettori, pubblici e/o privati, risultanti vincitori delle gare che saranno bandite.

Il prof. Vetrella ritiene possibile bandire le suddette gare entro fine 2012 per poi assegnarle definitivamente entro la fine del 2013, stante la complessità dell’iter da espletare e le difficoltà che si dovranno affrontare. In particolare l’Assessore ha indicato la criticità nel censire tutte le risorse degli attuali Vettori, intese come maestranze, infrastrutture, contenziosi, etc., che il Vettore aggiudicatario dovrà prendere in carico, ritenendo che il “Sistema” in essere farà di tutto per ritardare tale attività, onde impedire il completamento delle procedure di gara. Tale timore è già certezza nella gara dei trasporti marittimi di CAREMAR, con relativa privatizzazione, bandita a luglio 2012 ed tuttora in stallo in quanto non è stata ancora possibile ammettere alla “Data room” le ditte partecipanti.   

Osserviamo che i Vettori aggiudicatari delle gare, in base alla Legge, dovranno assorbire le maestranze impegnate nel Settore; inoltre, onde assicurare la continuità operativa, dovranno disporre anche delle infrastrutture. In ogni caso i Vettori, sia pubblici che privati, dovranno curare attentamente la gestione per:

–       rendere il servizio economico, per rientrare nel corrispettivo stabilito con l’offerta di gara, riorganizzando la gestione e riducendo gli sprechi;

–       rendere il servizio efficiente, onde onorare tutti gli obblighi del Contratto di Servizio ed evitare le previste penalità che andrebbero a ridurre il corrispettivo.

Per l’Utenza, la tutela del diritto alla mobilità sarà assicurata dal Contratto di Servizio e dalla sua gestione da parte dell’Assessorato regionale ai Trasporti, avendo tale Struttura tutti gli strumenti per applicare penali e/o premi in funzione dei risultati raggiunti nella prestazione del servizio, indipendentemente dal Vettore che potrà essere pubblico o privato.

ASSOUTENTI ritiene che per la valutazione del servizio reso sia opportuno istituire un’apposito osservatorio, cui devono partecipare anche le rappresentanze dell’Utenza a garanzia della trasparenza delle procedure.

Va, infine, rilevato che la gestione finora attuata nel TpL certamente non può ritenersi soddisfacente per l’Utenza in quanto spesso l’organizzazione è stata subordinata ad altri interessi non funzionali al Servizi.; dunque l’impostazione non può che risultare maggiormente equilibrata ed è auspicabile che – stante la volontà del Governo nazionale di ridurre al minimo i propri oneri di gestione ordinaria – vi sia una reale concorrenza tra le Aziende del Settore al fine di produrre livelli di servizio qualitativamente elevati e paragonabili a quelli delle aree maggiormente sviluppate del Paese. Le differenze che si determineranno ove la gara sia vinta da un operatore privato, anziché pubblico, interesseranno: la dirigenza del Settore, che necessariamente farà capo al nuovo Gestore, e le relazioni sindacali, laddove le OO.SS. di categoria si troveranno a dialogare con un Soggetto privato e non pubblico, come avviene oggi.

3.   TRASPORTO FERROVIARIO REGIONALE  –  in merito al trasporto ferroviario regionale, curato da Trenitalia dietro apposito Contratto di Servizio, l’Assessore ha tenuto ad evidenziare che dagli approfondimenti effettuati dalla Sua Struttura sarebbero emerse responsabilità che egli attribuisce al Vettore controllato dallo Stato. In particolare l’Assessore ha fatto riferimento agli investimenti previsti nel Contratto di Servizio sottoscritto dalla precedente gestione regionale. Infatti, detto contratto prevedeva investimenti per l’acquisto di n. 19 nuovi treni da impiegare sulla rete regionale nonché l’installazione di sistemi di controllo accessi alle stazioni(tornellerie), per ridurre l’utilizzo abusivo del Servizio; ebbene, nonostante di tali investimenti non è stata trovata traccia, nemmeno negli anni di validità del contratto già trascorsi, risultano sempre liquidati per intero i corrispettivi contrattuali.

Tale presunta anomalia ha consentito all’Assessore, in difficoltà dopo i tagli ai contributi statali operati dal Governo, di giustificare il blocco dei pagamenti a Trenitalia per l’anno in corso e la volontà di avviare con lo stesso vettore la rinegoziazione del contratto su basi diverse e meno onerose per la collettività. Il nuovo Contratto di Servizio predisposto per Trenitalia stralcia la parte relativa agli investimenti, ritenuta non pertinente alla tipologia di contratto che l’Assessore intende riferire al solo servizio.

Su tali basi l’Assessore prevede a breve la firma del nuovo Contratto di Servizio e, di conseguenza, il ritorno alla normalità per l’Utenza.

Se le cose stanno come riferitoci, senza voler entrare nel merito di quanto avvenuto finora nella gestione del Contratto di Servizio con Trenitalia, l’azione dell’Assessore Vetrella appare del tutto legittima e corretta, specie dalla parte dell’Utenza per conto della quale i corrispettivi pagati avrebbero dovuto dar luogo ad una qualità del servizio mai fornita dal Vettore, ancorché pubblico e di grande prestigio quale è Trenitalia.

La decisione di stralciare la parte degli investimenti dal Contratto di servizio che s’intende sottoscrivere se da una parte consente, con i fondi oggi disponibili, una pianificazione del servizio maggiormente confacente alle esigenze dell’Utenza, richiede di puntualizzare meglio i requisiti minimi di qualità che devono essere assicurati, non tralasciando la possibilità di specifici contratti integrativi atti ad assicurare i necessari investimenti.

AssoUtenti – Del.ne Provinciale di Napoli

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